Jim Carrey e la depressione: “Non è più la mia compagna costante”

Redazione:

Oggi, 17 gennaio 2022, Jim Carrey compie 60 anni. L’attore canadese, naturalizzato statunitense, famoso per numerose pellicole di successo come “Ace Ventura”, “The Truman Show”, “The Mask” e “Scemo più scemo”, ha più volte utilizzato la propria fama per parlare di depressione, condizione da cui lui stesso qualche anno fa ha ammesso di esserne guarito.

Come Jim Carrey ha raccontato la sua depressione

Una delle prime uscite pubbliche di Jim Carrey sulla depressione risale al novembre 2004, quando in “60 Minutes“, programma della CBS, ha confessato di aver assunto del Prozac per un lungo periodo: “Può avermi tenuto fuori pericolo per un po’, ma la gente rimane su di esso per sempre. Ho dovuto smettere a un certo punto perché ho capito che andava tutto bene”.

“Ci sono cime, ci sono valli – aggiunse -. Ma sono tutte intagliate e levigate, e si sente come un basso livello di disperazione in cui vivi. Dove non hai nessuna risposta, ma vivi bene. E puoi sorridere in ufficio. Ma è un basso livello di disperazione”.

Ad aggravare ulteriormente la sua salute un grave episodio, che colpì principalmente la sua stabilità emotiva: il suicidio per overdose di farmaci nel 2015 della ex compagna Cathriona White, truccatrice irlandese con cui Carrey aveva avuto una burrascosa relazione.

Nonostante ciò, nel novembre del 2017 l’attore rilasciò un’intervista per iNews con la quale specificò che i tempi bui erano ormai passati: “A questo punto, non ho la depressione. Non c’è un’esperienza di depressione. L’ho avuto per anni, ma ora, quando arriva la pioggia, piove, ma non rimane. Non rimane abbastanza a lungo da immergermi e annegarmi più”.

Vista l’enorme fama, le parole di Jim Carrey risuonarono in tutto il mondo, arrivando anche in Italia, tant’è che nel 2020 il Corriere della Sera diede spazio alla sua testimonianza in fatto di depressione: “Ne ho sofferto per anni e sono sempre stato onesto perché non è più la mia compagna costante, come un tempo. Ora non mi sento più affogare perché mi sono reso conto che è come la pioggia, ti bagna, certo, ma non si posa abbastanza da sommergermi”.

Durante quest’intervista, l’attore sottolineò un concetto su cui torna spesso, cioè la differenza tra depressione e tristezza, spiegando come mai oggi utilizza spesso quest’ultima parola: “Perché la vita è un’altalena tra la gioia e la tristezza e a volte bisogna affrontarle con la convinzione che gli stati d’animo spesso derivano dalle circostanze esterne e non li puoi controllare”.

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La depressione è una malattia?

La depressione è una malattia mentale e condiziona la vita di qualsiasi individuo, indipendentemente dal proprio status sociale. Non va confusa con il Disturbo Depressivo Maggiore e, dopo l’ansia, è il disturbo mentale più comune. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2030 sarà la patologia più diffusa.

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Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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