Coronavirus, Tokyo 2020 rischia la posticipazione?

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Il nuovo coronavirus covid-19 potrebbe posticipare le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo 2020? È ancora presto per dirlo, ma serpeggia preoccupazione. Nella giornata di oggi, mercoledì 26 febbraio 2020, infatti, le dichiarazioni del vicepresidente del CIO (Comité International Olympique) Richard Pound, del premier giapponese Shinzo Abe e di altri esponenti politici hanno acceso il dibattito. Secondo le ultime notizie, le prossime Olimpiadi 2020 dovrebbero svolgersi regolarmente. Gli aggiornamenti dei mesi successivi, tuttavia, potranno dare maggiore certezza all’Italia e non solo sullo svolgimento dei Giochi.

Coronavirus, Olimpiadi e Paralimpiadi 2020 a rischio?

Mancano ormai 5 mesi ai giochi olimpici e paralimpici, che si svolgeranno tra agosto e settembre 2020. Tuttavia, c’è chi teme la posticipazione di Olimpiadi e Paralimpiadi rispetto alle date previste. Tutto ha avuto inizio nella serata di 25 febbraio 2020: un membro anziano del Comitato olimpico internazionale, nonché vicepresidente, Richard Pound, rilascia un’intervista esculsiva all’Associated Press. Dalle parole di Pound emerge che “vi è una finestra di tre mesi per valutare” l’eventuale fattibilità delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi. Insomma, Pound ipotizza di “rimandare la decisione alla fine di maggio e sperare che il virus sia sotto controllo. A quel punto, se la situazione resta complicata è molto probabile la cancellazione“.

Ad aumentare il timore, le dichiarazioni di stamattina del premier giapponese Shinzo Abe: “Le prossime due settimane sono cruciali per il Giappone per prevenire il dilagare della malattia“. Frasi che giungono dopo la richiesta del governo locale alle principali associazioni sportive e culturali del Paese di posticipare, appunto, di 14 giorni eventi che coinvolgono grandi masse. Una decisione arrivata in risposte alle critiche dell’opinione pubblica internazionale in merito alla gestione del caso della nave Diamond Princess.

Tokyo 2020, si va avanti come da programma

A rincuorare tutti ci pensa il ministro delle Olimpiadi giapponese Seiko Hashimoto. Intervenuto in Parlamento, infatti, Hashimoto ha spiegato che è “necessario prepararsi allo scenario peggiore per migliorare le nostre operazioni per raggiungere il successo”. Una metodologia pensata, però, per “poter tenere l’Olimpiade di Tokyo senza rischi”. In merito alla bagarre mediatica, è intervenuto anche il portavoce del governo giapponese Yoshihide Suga, come riporta Associated Press: “Il CIO ha risposto che non è quella la loro posizione ufficiale (in riferimento a Pound, ndr) e che sta andando avanti coi preparativi in vista dei Giochi come pianificato”.

Coronavirus Italia come proteggersi

Ecco i 10 consigli del Ministero della Salute per proteggersi dal nuovo coronavirus covid-19:

  1. Lavati spesso le mani;
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;
  8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  9. Contatta il numero verde 1500 in caso di febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da almeno 14 giorni. Il 112 va chiamato unicamente per segnalare casi concretamente sospetti;
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

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Angelo Andrea Vegliante
Angelo Andrea Vegliante
Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.

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