Bussolengo

Luogo di Nascita

05/07/1974

Data di Nascita

Michela Brunelli

Tennistavolo Paralimpico

Michela Brunelli

Paraplegia

Disabilità

Classe 3

Categoria

Risultati dell'atleta

AnnoManifestazioneDisciplinaPiazzamento
1998Mondiali ParigiTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Argento
2005Europei JesoloTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Oro
2005Europei JesoloTennistavolo Paralimpico singolare classe 3Bronzo
2006Mondiali SvizzeraTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Bronzo
2007Europei SloveniaTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Argento
2007Europei SloveniaTennistavolo Paralimpico singolare classe 3Bronzo
2008Paralimpiadi PechinoTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Argento
2009Europei GenovaTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Argento
2010Mondiali CoreaTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Argento
2012Paralimpiadi LondraTennistavolo Paralimpico singolare classe 34° posto
2013Campionati Italiani Lignano SabbiadoroTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Argento
2013Campionati Italiani Lignano SabbiadoroTennistavolo Paralimpico a squadre miste classe 3Oro
2013Campionati Italiani Lignano SabbiadoroTennistavolo Paralimpico singolare classe 3Oro
2015Europei DanimarcaTennistavolo Paralimpico a squadre miste classe 3Bronzo
2015Campionato Internazionale Lignano SabbiadoroTennistavolo Paralimpico singolare classe 3Argento
2016Paralimpiadi di Rio de JaneiroTennistavolo Paralimpico a squadre classe 3Bronzo

Michela Brunelli, nata il 05/07/1974 a Bussolengo (VR), è una delle stelle del Tennistavolo Paralimpico Italiano. A luglio del 1992, qualche giorno dopo aver festeggiato i suoi 18 anni, subisce un incidente stradale che cambia la sua vita drasticamente: viene sbalzata dal motorino sul cofano di un auto in uno scontro frontale. La sua testa frantuma il vetro della macchina e lei viene trascinata per alcune decine di metri, inerme, sull’asfalto. Lesione midollare delle vertebre C6 e C7 e conseguente paraplegia.

Nel 1993, rientrata a casa dopo la riabilitazione, decide di ascoltare un amico conosciuto in ospedale durante le sedute riabilitative, che le propone di frequentare il Pala-tennistavolo: è amore a prima vista e, soprattutto, è l’inizio di un avventura sportiva piena di soddisfazioni e ottimi risultati per la pongista italiana. L’anno successivo, nel ’94,  Michela Brunelli debutta nei primi campionati agonistici di tennistavolo paralimpico nella classe 3.

Nel 1998 arriva anche la sua prima partecipazione internazionale: ai Mondiali di Parigi porta a casa una medaglia d’argento a squadre; l’inizio di una lunga serie. Agli Europei di Jesolo 2005, in Italia, conquista una medaglia d’oro a squadre e la prima medaglia nel singolare: un bronzo. L’anno successivo è il momento del bronzo a squadre ai Mondiali di Svizzera.

Nel 2007 Michela Brunelli si aggiudica altre due medaglie agli Europei in Slovenia, un argento a squadre ed un bronzo nel singolare che le permettono l’accesso alle Paralimpiadi di Pechino 2008: un successo unico con la medaglia d’argento a squadre più emozionante di sempre.

Agli Europei di Genova 2009 conquista un argento a squadre e l’anno successivo ripete lo stesso risultato ai Mondiali in Corea 2010. Dopo aver vinto alcuni campionati arrivano le Paralimpiadi di Londra 2012 che lasciano un leggero amaro in bocca: Michela sfiora il bronzo arrivando al quarto posto. Un risultato che nello sport non ha nessun valore ma, sicuramente, contribuisce a far aumentare la grinta e la voglia di continuare a vincere della campionessa Michela Brunelli.

Il 2013, infatti, è un anno ricco di medaglie. Ai Campionati Italiani a Lignano Sabbiadoro ne conquista ben tre: un argento a squadre insieme alla collega Clara Podda, un oro a squadre miste e la medaglia d’oro nel singolare. Stesso anno e stesso lungo per gli Europei di Lignano dove arriva un meritato argento a squadre. Nel 2015 altri due importanti risultati: un bronzo a squadre agli Europei di Danimarca e una medaglia d’argento agli Internazionali di Lignano Sabbiadoro, nel singolare.

Un medagliere degno di un’atleta di spessore come è Michela Brunelli, della cui testimonianza c’è anche il bronzo nella gara di squadra ottenuto alle ultime Paralimpiadi di Rio.