Ape Sociale, cosa sapere per presentare domanda

Ape SocialeManca poco alla prima scadenza (fissata per il 15 luglio) dell’Ape Sociale, una misura sperimentale di anticipo pensionistico (soggetta a limiti di spesa) riservata ad alcune specifiche categorie di lavoratori in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018. Nei giorni scorsi l’INPS ha pubblicato alcune circolari che fanno chiarezza in materia descrivendo regole, requisiti, scadenze e modalità per fare domanda di Ape Social. Vediamo insieme quali sono.

Cos’è l’Ape Sociale

L’Ape Sociale è un tipo di pensione anticipata per malattia in forma sperimentale nato per accompagnare specifiche categorie di lavoratori verso l’età pensionabile. Si tratta di un’indennità a carico statale erogata, nel caso in cui sussistano determinati requisiti, dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione.
L’Ape Social quindi garantisce, a chi ne abbia bisogno, che l’assegno pensionistico venga pagato prima del raggiungimento dei termini previsti di pensionamento ma, trattandosi di un sussidio pubblico, è soggetta a limiti di spesa con un tetto massimo di 1500 euro: quindi, chi percepisce una pensione mensile superiore alla suddetta cifra, dovrà accontentarsi.

Chi può richiederla, i requisiti

L’assegno di anticipo pensionistico è previsto per lavoratori che abbiano compiuto almeno 63 anni di età che si trovino in determinate condizioni previste dalla legge:

Disoccupati da almeno tre mesi

Soggetti che al momento della richiesta assistono da almeno sei mesi il coniuge, l’unito civilmente o un parente di primo grado convivente (figlio o genitore) con handicap grave (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992)

Invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%

Dipendenti che svolgono o hanno svolto per almeno sei anni continuativi uno o più dei lavori usuranti previsti dalla normativa tra i quali operatore ecologico, professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, operai dell’industria estrattiva, ecc.).

Inoltre, è importante che:

  • Il soggetto richiedente abbia almeno 30 anni di anzianità contributiva
  • Il soggetto beneficiario non percepisca già una pensione diretta in Italia o all’estero.

Durante il periodo in cui la persona beneficia dell’Ape Sociale può svolgere un’attività lavorativa purché il suo reddito percepito da lavoratore dipendente o da collaboratore non superi gli 8000 euro lordi annui e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4800 euro lordi annui. In caso contrario la persona perde i requisiti necessari all’ottenimento dell’Anticipo Pensionistico, l’indennità percepita viene indebita e l’INPS procede al relativo recupero.

L’indennità, che è subordinata alla residenza in Italia, non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI) né con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Come presentare la domanda

Ape SocialePer poter accedere ai benefici previsti dall’Ape Social è necessario:

  • Per le persone che entro il 31 dicembre 2017 si trovino o potrebbero trovarsi nelle condizioni previste dalla legge, presentare entro il 15 luglio 2017 la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio
  • Per coloro i quali si trovino o possano trovarsi in queste condizioni entro il 31 dicembre 2018 è possibile presentare la stessa domanda entro il 31 marzo 2018.

Chi invece fosse già in possesso di tutti i requisiti previsti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa, può presentare direttamente la domanda di accesso alla prestazione.
Le domande devono essere presentate alle INPS competenti per via telematica oppure è possibile richiedere assistenza gratuita presso il patronato autorizzato.

E’ importante ricordare che per poter compilare la domanda online è necessario inserire le proprie credenziali di accesso come codice fiscale e Pin oppure l’identità digitale Spid. Una volta inviato il modulo, si riceverà una ricevuta che riporterà numero di protocollo, data e ora del ricevimento.

I lavoratori precoci

I lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno lavorato almeno un anno prima del compimento dei 19 anni di età, potranno andare in pensione anche prima dei 63 anni d’età purché abbiano raggiunto i 41 anni di contributi. I requisiti necessari per poter compilare la domanda di Ape Social sono gli stessi previsti per le altre categorie di lavoratori. Anche in questo caso, la domanda va presentata all’Inps entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 e entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l’anno. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni.

Quanto vale l’Ape Sociale

L’assegno che si potrà ottenere varierà di caso in caso, a seconda del tipo di lavoratore e delle esigenze specifiche della situazione. L’Ape Social sarà pari alla pensione spettante ma con un limite di spesa di 1500 euro e chi avrà una pensione superiore a questa cifra dovrà sottostare a questo importo. L’indennità sarà corrisposta fino all’età prevista per la pensione di vecchiaia e cesserà solo in caso di decesso del beneficiario senza possibilità di reversibilità ai superstiti.

Ultime informazioni utili

In caso di fondi insufficienti (e l’ipotesi non è poi così irreale), l’assegno di anticipo pensionistico verrà comunque confermato ma con decorrenza da stabilirsi in futuro.

Se non si fa in tempo a recapitare la domanda entro il 15 luglio lo si può fare entro il 30 novembre per una domanda di “controllo preventivo”. In questo caso però, anche se la domanda venisse accettata, si finirebbe in coda con la possibilità di ammissione solo nel caso di risorse residue.

Dunque, non c’è tempo da perdere: computer o penne alla mano!

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Redazione - Ability Channel
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