Calcio disabili, una squadra per ragazzi amputati

Calcio disabili sta diventando una realtà concreta. A Correggio, piccolo centro nei pressi di Reggio Emilia, Francesca Mazzei, più conosciuta come la mamma di Francesco Messori, ha organizzato il primo torneo di calcio disabili dove in ogni squadra ha attivamente giocato un ragazzo amputato.

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Calcio disabili, una passione infinita

“Dopo l’incidente…uscivo da casa da solo, con il pallone…mi sedevo alla panchina…facevo due palleggi…mi riposavo, poi ripartivo…mi mettevo per terra…provavo a palleggiare…una passione infinita…” così racconta Emanuele Leone.

“Ho visto per la volta un video pubblicato su Youtube dove c’era Francesco Messori con sua madre – continua Emanuele –  con i suoi genitori che avevano questa voglia di formare una squadra di ragazzi disabili come me… Sono sette anni che ho avuto l’incidente e questa voglia di formare una squadra con dei ragazzi come me c’è sempre stata… Una volta che ho visto il video di Francesco non ho fatto altro che contattarlo…”

Il sogno di formare una squadra

“Oggi è il giorno in cui mi sono divertito di più – ammette Francesco Messori – perché ho finalmente avuto la possibilità di giocare con gli amputati che ho contattato su Facebook”.

“Spero che dopo questa giornata più persone mi contatteranno ancora più persone – prosegue Francesco – in modo da riuscire a fare una squadra”.

La convention del CSI

“Francesco è stato invitato ad Assisi alla Convention Nazionale dei dirigenti del CSI che facciamo ogni anno – spiega Anna Manara – e lì il Presidente nazionale gli ha promesso di cambiare il regolamento per consentirgli di giocare. Il passo successivo è trovargli un’occasione dove farlo giocare.”

L’integrazione nel calcio disabili

“Per noi integrazione non significa solo la partecipazione ad una singola manifestazione – afferma Anna Manara –  ma farla diventare la normalità. Abbiamo trovato un’occasione a Cremona, all’interno di un torneo che facevamo con i nostri ragazzi under 14 e abbiamo invitato anche la squadra di Francesco, chiaramente cambiando il regolamento e consentendogli di giocare. Quindi lui è potuto scendere in campo con la sua squadra di calcio disabili insieme ad altre tre squadre del CSI di Cremona, ed ha partecipato al suo primo torneo di calcio a 5, in palestra, il 5 di Febbraio, insieme a squadre di cosiddetti normodotati…”

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Un anno intensissimo

“Un anno intensissimo dal giugno dell’anno scorso – sottolinea Francesca Mazzei – dove Francesco a Happy Hand ha giocato per la prima volta, fino ad arrivare a novembre quando è stato invitato al meeting del CSI dove il Presidente nazionale ha finalmente dato la notizia che sarebbero cambiate le regole, così da dare a Francesco la possibilità di giocare il suo calcio con le stampelle…”

“A Febbraio il primo torneo a Bonemerse dove Francesco ha esordito – racconta Francesca – con la sua prima partita…da Febbraio ad oggi che dire…sono passati solo tre mesi…siamo riusciti a riunire questi ragazzi da tutta Italia…calcio integrato…sano…dove i valori in cima alla lista sono il divertimento e il rispetto…oggi ci sono delle buone basi per fare quella famosa squadra cui Francesco tiene molto…”

“Se penso che ci abbiam messo solo tre mesi da febbraio ad oggi per riunire sei ragazzi…non voglio metterci la data…però penso positivo…”

Finalmente anche nel calcio disabili i ragazzi amputati potranno finalmente riprendere a praticare quello che da tutti è definito come il gioco più bello del mondo.