Roma, ben dieci nuove proposte per la Salute Mentale

Ben dieci nuove proposte per la Salute Mentale. È il risultato della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale, andata in scena gli scorsi 14 e 15 giugno presso la Facoltà di Economia della Sapienza di Roma. L’evento, promosso da quasi 120 organizzazioni, nasce dall’esigenza di redigere Libertà, Diritti, Servizi per la Salute Mentale, un documento caratterizzato dal patrocinio del Ministero della Salute.

“Un’importante occasione di confronto”

La conferenza ha posto le basi per migliorare l’attenzione mediatica, politica e sociale nei confronti della Salute Mentale. Inoltre, a detta degli organizzatori, come riporta Superando, “si è trattato di un’importante occasione di confronto aperto e di partecipazione democratica”. Un appuntamento che ha permesso anche di “valutare lo stato delle politiche e dei servizi per la salute mentale, il rispetto dei LEA e le proposte per affermare il diritto alla tutela della salute“.

proposte per la salute mentale

Quali sono le dieci proposte per la Salute Mentale

Le dieci le proposte per la Salute Mentale stilate durante la Conferenza Nazionale di riferimento riguardano vari aspetti della vita di una società. Qui di seguito, sono riassunti i punti salienti:

  1. Inserire la Salute Mentale fra le priorità dell’agenda politica, con l’obbligo inoltre da parte del Governo di presentare una relazione annuale al Parlamento in materia;
  2. Dalla prossima legge di Bilancio, prevedere finanziamenti adeguati al SSN e una dotazione per la Salute Mentale pari al 5% del Fabbisogno Sanitario Nazionale;
  3. Applicare il nuovo sistema di garanzia per i LEA, inserendo così uno specifico set di indicatori per la Salute Mentale;
  4. Definire con specifico provvedimento standard qualitativi, strutturali, organizzativi e quantitativi per l’assistenza distrettuale per la Salute Mentale;
  5. Incentivare modelli organizzativi di servizi di prossimità, Centri di Salute Mentale con ambiti territoriali di piccola scala, fortemente radicati nelle comunità;
  6. Puntare sulla riallocazione delle risorse dalla residenzialità di lungo periodo verso la domiciliarità attraverso progetti di cura personalizzati sostenuti dal budget di salute;
  7. Prevedere specifiche misure per il contrasto delle pratiche che violano i diritti delle persone in cura;
  8. Promuovere un impegno delle Università per la formazione di professionisti orientata alle evidenze scientifiche internazionali;
  9. Ricostituire l’Organismo di monitoraggio sul processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG);
  10. Formalizzare luoghi e modalità per assicurare la piena partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini e
    delle forze sociali e sindacali negli organismi decisionali a tutti i livelli.

Chiunque volesse, può approfondire le varie proposte per la Salute Mentale al seguente link.