La spina bifida di Hitler

 

Ipertensione, problemi alle coronarie, emicrania, arterite, turbe della vista, morbo di Parkinson, ipospadia (la malformazione del meato uretrale) e, a quanto pare, anche spina bifida occulta. Questo cocktail di patologie, secondo lo psichiatra americano Frederick Redlich che ne ha studiato a lungo i documenti clinici, spiegherebbe molto del comportamento di Adolf Hitler contravvenendo alle teorie che volevano più semplicemente il Fuhrer uno psicopatico e schizofrenico.

Certamente uno degli elementi meno conosciuti è che il dittatore nazista era afflitto dalla spina bifida occulta, la forma più leggera di spina bifida caratterizzata dall’incompleta chiusura della parte terminale di alcune vertebre ma molto spesso asintomatica. Non solo: il Fuhrer era il terzo di sei fratelli, uno dei quali, Otto Hitler, morì dopo appena una settimana dalla nascita a causa dell’idrocefalo, una grave patologia cerebrale.

La spina bifida e i problemi sessuali di Hitler

Hitler spina bifidaSi racconta inoltre che Hitler fosse anche impotente, comunque è certo che fosse un uomo con pochi (se davvero fosse in grado di provarli) sentimenti. Un uomo vuoto, ossessionato dall’igiene. Le relazioni con l’altro sesso furono sempre molto travagliate e con Eva Braun, che sposò solo  lo stesso giorno del loro suicidio il 30 aprile 1945, non ebbe mai rapporti sessuali. Redlich, che aveva avuto accesso alle cartelle cliniche redatte dal medico personale di Hitler il Dottor Theodor Morell, concluse in uno dei diversi volumi scritti sulla vita del Fuhrer,  ”Hitler: diagnosis of a destructive prophet” (1998), che l’avversione al sesso del dittatore fosse dovuta proprio all’ipospadia ed alle infezioni urinarie conseguenti alla spina bifida che gli avrebbero provocato forti dolori al momento della penetrazione.

I crimini commessi contro l’umanità quindi non furono la conseguenza di malattie mentali: se dal punto di vista psicologico – conclude lo psichiatra americano – Hitler era ”un narcisista, un depresso, un paranoico, un ipocondriaco” nel proprio agire purtroppo fu sempre ”lucido e cosciente”.

Come si evince dagli studi del Dottor Redlich, l’uomo che sosteneva la purezza della razza ariana, che con il programma Aktion T4 arrivò a pianificare l’eliminazione sistematica dei disabili era lui stesso, in qualche modo, fisicamente disabile.