La “carbonara” accessibile…

Ludovica è asciutta e bionda, molto carina. Ci viene incontro mentre siamo fuori dalla sua fraschetta, un’osteria tipica romana a due passi da Castel Sant’Angelo, aspettando di entrare. “Siete gli amici di Andrea?” ci chiede in tono deciso. Forse ha riconosciuto la carrozzina di Riccarda, ansiosa di mangiarsi una pasta alla carbonara cucinata come si deve. Andrea, ultimo “acquisto” di Ability Channel, aveva prenotato un tavolo per quattro dopo aver avuto conferma telefonica dell’accessibilità del posto.

L’accessibilità alla romana…

ZappavignaL’osteria è pienissima, turisti svizzeri, tanti romani e soprattutto tanti amici di Guido Zappavigna, il proprietario, personaggio verace, conduttore in una delle famose radio romane che parlano per 24 ore di calcio, della magica Roma più in particolare. A Riccarda, da poco uscita dall’ospedale dove era stata ricoverata per delle improvvise crisi epilettiche che l’avevano addirittura fatta andare in coma, prende un colpo! Come fare ad entrare? Non c’è spazio per il passaggio della carrozzina, tanto meno un tavolo libero…

Li famo alzà!

“Si siamo noi” rispondiamo “stiamo aspettando Andrea… Ludovica ci porta un bicchiere di vino rosso che sorseggiamo sul marciapiede. “Adesso vi preparo il tavolo – ci dice – va bene il primo, quello alla destra della porta d’ingresso?” “Ma è occupato!” – obietta Riccarda… “Li famo alzà…li spostamo…questi fanno come dico io!” ribatte Ludovica…

In meno di due minuti il tavolo era pronto. Nel frattempo viene a salutarci Guido con il quale mi intrattengo sulla Roma e sui tanti amici in comune che avevamo. La sua osteria, manco a dirlo, è tutta giallorossa: tavolini in legno, sedie, colore delle pareti, tovagliolini…tutto rigorosamente giallo e rosso! Alle pareti sono attaccati migliaia di tovaglioli con i commenti dei clienti, tutti evidentemente soddisfatti della cucina tipica romana e del servizio offerto!

Risate e carbonara…

Guido ZappavignaArrivato Andrea, accompagnato dal fratello, ci sediamo per questa cena tanto sospirata: carbonara per me e Riccarda, cacio e pepe per Andrea e suo fratello. Antipasti con olive, formaggio, pomodorini secchi, affettati e, soprattutto, porchetta, il tutto accompagnato da una fiala di vino rosso.

Mangiamo di gusto facendoci un sacco di risate con Guido e suo fratello Andrea che ci racconta di come un giorno, dei turisti americani, pur di non rinunciare ad una amatriciana, avessero accettato di pranzare seduti dentro la sua Fiat Multipla posteggiata di fronte alla fraschetta che, come spesso capita, era stracolma di gente!

Abbiamo passato una bella serata. Se il locale fosse accessibile o meno, non ce ne siamo accorti. Ci siamo sentiti come quattro amici “normali” che sono andati a cena fuori. Che ci fosse una carrozzina tra noi è stato del tutto irrilevante.

Se un giorno ti trovassi nella zona di San Pietro a Roma, vai ad assaggiare i piatti tipici della cucina romana: la “Fraschetta di Castel Sant’Angelo” si trova in Via del Banco di Santo Spirito, proprio di fronte al Castello…

Dimenticavo la cosa più importante… La carbonara, servita in un padellino, è fantastica.