Amputazione gambe, le protesi per gli arti inferiori

Al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio vengono realizzate delle protesi per gli arti inferiori che possono trovare applicazione anche nell’attività sportiva. Qualcosa sul mondo delle protesi te lo spiega l’Ingegner Gennaro Verni, Direttore Tecnico del Centro, seduto davanti ad una fotografia di Stefano Lippi, atleta paralimpico che a causa di un incidente ha subito una amputazione alle gambe e che grazie alle protesi realizzate dall’Inail ha ottenuto importanti risultati ai campionati del mondo ed alle paralimpiadi. All’interno del Centro Inail inoltre si trova una palestra attrezzata con vari tipi di percorsi che consente ai pazienti di addestrarsi all’uso delle protesi.

Le protesi per gli arti inferiori a controllo elettronico

“Le protesi per gli arti inferiori attualmente disponibili – spiega l’Ingegner Verni – consentono, dopo aver subito una amputazione alle gambe, di ottenere nella realtà delle prestazioni veramente eccezionali…parlo in questo caso in particolare delle protesi a controllo elettronico sia del ginocchio che dell’articolazione della caviglia. Queste protesi ormai consento al paziente che ha avuto una amputazione di camminare qualsiasi siano le condizioni del terreno e di ottenere delle prestazioni impensabili fino a poco tempo fa. Gli ultimi componenti a controllo elettronico addirittura consentono di salire le scale avendo a disposizione un motore specifico, di camminare senza alcun tipo di problema su qualsiasi terreno…”

L’attività riabilitativa

“Bisogna comunque tener conto – sottolinea l’ingegner Verni – che dietro questo tipo di protesi, soprattutto ad elevata tecnologia, fatte per sopperire ad un’amputazione c’è sempre un’attività riabilitativa specifica, cioè di addestramento all’uso specifico di questi componenti. E’ in pratica il valore aggiunto che noi diamo alla nostra attività ed in particolare il valore aggiunto di questa struttura”.

Amputazione e protesi, le applicazioni nello sport disabili

amputazioneAnche le persone che hanno subito un’amputazione agli arti inferiori possono fare attività sportiva.

“Una particolare branca delle protesi agli arti inferiori – dichiara Gennaro Verni – è rappresentata dalle protesi per attività sportive. Queste sono protesi specifiche, cioè non sono protesi pensate principalmente per camminare, ma per praticare gli sport più disparati, da quelli acquatici a quelli alpini… protesi che hanno consentito a dei nostri atleti, atleti italiani e del Centro Protesi Inail, di ottenere in atletica dei risultati eccezionali a livello sia delle Paralimpiadi che dei campionati mondiali per disabili. Intendo risultati del livello di medaglia d’oro, di bronzo, d’argento, impensabili fino a pochi anni fa”.

“Questo – conclude il Direttore tecnico del Centro Protesi Inail –  è stato possibile grazie soprattutto a dei componenti particolari: i piedi a restituzione d’energia sono delle strutture elastiche, praticamente sono delle molle in fibra di carbonio, che consentono di accumulare una gran parte di energia dovuta al carico e di restituirla poi nelle fasi successive del passo. Sono anche in questo caso dei componenti molto particolari, specifici, progettati sul singolo atleta”.

Un centro di eccellenza per risolvere i problemmi dovuti ad un’amputazione

Si può quindi affermare serenamente che anche dopo un incidente grave come può esserlo quello che provoca una amputazione di un arto inferiore, al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, vicino Bologna, esistono professionalità, capacità, competenze e tecnologie in grado di restituire alla persona disabile l’opportunità di ricominciare a vivere e a muoversi come una persona normodotata.