Lifestyle

Cos’è, come riconoscere e come curare l’ipoglicemia

Per ipoglicemia si intende il rapido abbassamento della concentrazione di glucosio nel sangue. Dal punto di vista clinico, è una delle complicanze acute del diabete e può comportare una serie di conseguenze pericolose per l’organismo.

Come tutti sappiamo, gli zuccheri costituiscono una risorsa preziosa per l’organismo perché rappresentano una imprescindibile forma di energia. Tutto viene trasformato in zuccheri e l’intervento di insulina e glucagone (in un corpo che funziona correttamente) consente di mantenere sempre il livello di glicemia adeguato.

Cosa succede quando si abbassa la glicemia

Quando il livello di glicemia nel sangue si abbassa troppo, le cellule, i tessuti e gli organi non ricevono l’energia necessaria per portare avanti le proprie funzioni. Questo è un problema che si ripercuote su tutto l’organismo e che se non viene controllato può portare a scompensi di vario genere.

Per glicemia bassa, si intende un livello di glucosio nel sangue sotto i 60-70 mg/dl. Le variazioni glicemiche si verificano sempre dopo i pasti: se il pasto è troppo scarno e non soddisfacente per l’organismo interviene il glucagone, che alza il livello di glicemia fino alla soglia di “sicurezza”. In caso di pasto normale o abbondante, interviene invece l’insulina che abbassa il livello di glicemia nel sangue.

By dolgachov da Envato Elements

Sintomi dell’ipoglicemia

L’ipoglicemia è una condizione che difficilmente viene percepita se non scende al di sotto dei 50 mg per 100 ml. In questi casi si parla di calo glicemico e consiste in uno stato di malessere e debolezza diffuso causato dal sistema nervoso centrale, che non detiene le risorse interne per portare a termine le proprie attività. I sintomi generici dell’ipoglicemia sono:

  • mal di testa;
  • palpitazioni;
  • convulsioni;
  • senso di fame;
  • pallore;
  • affaticamento della vista;
  • sudorazione;
  • formicolii;
  • battito accellerato;
  • difficoltà a concentrarsi;
  • sonnolenza;
  • irritabilità;
  • ansia.

Alla comparsa di questi sintomi, è necessario avvisare il proprio medico di fiducia ed eseguire tutti gli esami necessari. Se l’ipoglicemia non viene trattata nel modo corretto, può condurre al coma ipoglicemico che in linea di massima si ha al di sotto dei 20 mg/dl.

Quando compaiono i primi sintomi, è necessario agire in maniera tempestiva: occorre interrompere qualsiasi attività, sedersi e assumere almeno 15 grammi di zuccheri semplici (es. un bicchiere di succo di frutta, qualche caramella, una bustina e mezza di zucchero sciolta in acqua ecc.). 

In caso di soggetto confuso o in fase di svenimento, bisogna evitare che deglutisca. All’occorrenza, può essere utile somministrare glucagone per via endovenosa (questo kit d’emergenza è disponibile in farmacia e risulta di semplice utilizzo). Se la situazione non dovesse migliorare, bisogna chiamare subito l’ambulanza. 

By RossHelen da Envato Elements

Ipoglicemia: quali sono le cause

Le cause dell’ipoglicemia possono essere molteplici. Ecco una serie di patologie che potrebbero portare una persona a sviluppare una forma di ipoglicemia:

Negli altri casi invece l’ipoglicemia è la diretta conseguenza di una cattiva alimentazione. Il digiuno prolungato seguito da una introduzioni di zuccheri, per esempio, può scatenare fenomeni di ipoglicemia reattiva. Stesso discorso per le diete ferree povere di carboidrati o per attività fisica particolarmente prolungata. 

Diabete e ipoglicemia

L’ipoglicemia può colpire in maniera indistinta persone sane e persone diabetiche, Nonostante l’organismo sia predisposto a evitare l’ipoglicemia in condizioni di digiuno, ci sono persone che ne soffrono parecchio e (spesso) per colpa dell’alimentazione: per esempio, le ragazze che fanno una colazione leggerissima e che prima del pranzo avvertono un senso di debolezza di affaticamento. 

Anche i pazienti affetti da diabete possono soffrire di ipoglicemia. Questo accade soprattutto nei pazienti che vengono curati con insulina, sulfoniluree e glinidi che assumono quantitativi troppo elevati, che svolgono un’attività fisica particolarmente faticosa o che consumano alcol in maniera non controllata. 

By dolgachov da Envato Elements

Rimedi per contrastare ipoglicemia

L’ipoglicemia è una situazione acuta che bisogna trattare in modo repentino. Nelle forme leggere, basta consumare alimenti ad elevato indice glicemico (zucchero, miele, caramelle ecc.). Ad ogni modo, è necessario affiancare una serie di alimenti a indice glicemico moderato (per esempio frutta e cereali integrali). 

Fondamentale, in un’ottica di regolazione della glicemia, è la suddivisione dei pasti in diversi spuntini. Questo consente all’organismo di evitare i picchi glicemici e di consentire a insulina e glucagone di svolgere la loro funzione in maniera meno invasiva. In caso di ipoglicemia, diventa fondamentale non saltare alcun pasto e non fare digiuni: la colazione per esempio è il pasto determinante e non può in alcun modo essere fatto in maniera frugale. 

Inoltre bisogna limitare l’uso di caffè, bevande gasate, bevande energetiche, succhi di frutta e cacao perché aumentano l’azione dell’adrenalina (che provoca un calo della glicemia). Allo stesso modo bisogna evitare l’alcol, soprattutto a digiuno e limitarne l’assunzione durante i pasti. Prima di qualsiasi decisione, è obbligatorio consultare il proprio medico.

Leggi anche: Ecco tutti gli alimenti che abbassano la glicemia

Ultima modifica: 11/10/2021

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.