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Manuel Bortuzzo: “Se vado alle Paralimpiadi di Parigi 2024, punterò l’Oro. E le critiche…”

Ospite di un evento a Mazara del Vallo, Manuel Bortuzzo ha risposto ad alcune nostre domande tra nuoto paralimpico ed esperienze televisive

L’8 gennaio 2023 Manuel Bortuzzo è stato ospite a un evento dedicato all’integrazione sociale a Mazara del Vallo (Sicilia), organizzato dall’associazione La vita è bella, per raccontare la propria esperienza ed esporre il proprio punto di vista su come la disabilità non debba essere ghettizzata.

“Il messaggio che vorrei che arrivasse – ha dichiarato nella video-intervista ad Ability Channel realizzata poco prima della kermesse – è quello di normalità più assoluta, mi rendo conto che tante cose magari si possono solo sentire, per sentito dire appunto, ma se poi le vedi è meglio perché se le vedi le capisci”.

Manuel Bortuzzo e il nuoto paralimpico: “Ecco cosa mi aspetto alle Paralimpiadi di Parigi 2024”

Prima ancora di essere un personaggio televisivo, Manuel Bortuzzo è un atleta paralimpico, specializzato nel nuoto, e il prossimo obiettivo sportivo sono le Paralimpiadi di Parigi 2024: “Mi aspetto un clima sicuramente bello teso ma allo stesso tempo di cuore. […] Punterò a fare il meglio che posso, a vincere un oro, ovvio”.

Un’impresa suggestiva e complicata, visto che, in caso di qualificazione ai prossimi Giochi, Manuel partirà con la Nazionale italiana, una corazzata capace di confermarsi Campione del Mondo e di raccogliere il maggior numero di medaglie alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Insomma, la concorrenza è alta, e anche lo stesso Bortuzzo n’é consapevole: “Ho conosciuto tutti i ragazzi, un mondo di ragazzi davvero spettacolari, dei talenti. Vivo tutti i giorni la fatica che loro fanno per raggiungere quegli obiettivi e non è niente di meno di quello che fa qualsiasi atleta nel mondo”.

Manuel Bortuzzo e la risposta alle critiche

Un altro aspetto che abbiamo affrontato con Manuel Bortuzzo riguarda la pioggia di critiche ricevuta a seguito di alcune dichiarazioni riguardanti il suo sogno di tornare a camminare. Un desiderio che ha diviso l’opinione pubblica, tanto che alcuni hanno asserito che, dietro a tali affermazioni, l’atleta volesse trattare la disabilità come una condizione di serie B.

“No, non è assolutamente una pecca perché sono disabile e voglio stare in piedi – ha spiegato alle nostre videocamere – anzi, penso di star dimostrando abbastanza bene che in realtà ci sono tantissime cose che si possono fare, che si può stare bene, che si può essere atleti, che si può essere belle persone soprattutto”.

Chi è Manuel Bortuzzo?

Manuel Bortuzzo nasce il 3 maggio 1999 a Trieste e da giovanissimo si è trasferito a Roma per inseguire l’obiettivo di diventare un campione di nuoto. Nel febbraio del 2019 però Bortuzzo resta coinvolto in una sparatoria a Piazza Eschilo nel quartiere Axa di Roma. Il 6 febbraio 2019 Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due autori della sparatoria, hanno confessato che il giovane non era il loro obiettivo. All’Ospedale San Camillo di Roma fu diagnosticata una lesione midollare e conseguente perdita dell’uso delle gambe.

Oggi Manuel è un personaggio televisivo molto noto, grazie anche ad alcune produzioni artistiche (come “Rinascere” e “Ultima Gara“) e alla recente partecipazione al Grande Fratello Vip, che ha segnato la prima apparizione di una persona in carrozzina all’interno della Casa. Contemporaneamente, Bortuzzo non ha abbandonato il suo sogno di diventare un’atleta professionista, e adesso si allena nella disciplina del nuoto paralimpico, con il sogno di giocare le Paralimpiadi di Parigi 2024.

Ultima modifica: 08/05/2023

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.