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Dengue: cos’è, sintomi, cause, quant’è pericolosa, contagio e cura

La febbre dengue è una malattia virale acuta che si trasmette con la puntura di specifiche zanzare ed è endemica in alcune zone del mondo

La Dengue, nota anche come Febbre Dengue, Febbre Dandy o febbre rompiossa, è una malattia tropicale virale e acuta trasmessa dalla zanzara Aedes (come l’Aedes aegypti e Aedes albopictus) infetta all’uomo attraverso una puntura. Non vi è quindi un contagio diretto tra gli esseri umani, nonostante siano il principale ospite del virus.

Solitamente è endemica nelle zone tropicali del mondo, come l’Argentina, ma qualche tempo fa in Italia sono stati registrati dei casi, una situazione che ha del sorprendente. In questo articolo, esploreremo in modo approfondito cos’è la dengue, i sintomi, le cause, le modalità di trasmissione e le opzioni di cura disponibili.

Che malattia è la Febbre Dengue?

La Febbre Dengue è una malattia virale acuta che si trasmette tra esseri umani attraverso la puntura di una zanzara infetta. In generale assume forme endemiche in zone del mondo dominate da clima tropicale, come Africa, Oceania, America Centrale e Merdidionale e Sud-Est Asiatico.

L’agente patogeno è il virus dengue, un Arbovirus di cui conosciamo 4 seriotipi (Den 1, Den 2, Den 3 e Den 4). Inoltre possiamo riconoscere due varianti cliniche: classica (forma benigna) ed emorragica (forma grave e letale).

Quali sono i sintomi della Dengue?

Che sintomi dà la Febbre Dengue? Nell’elenco generale dei sintomi possiamo trovare:

  • febbre dopo 4-7 giorni dalla puntura della zanzara;
  • brivido;
  • affaticamento
  • cefalea;
  • irritazione della pelle;
  • dolori attorno e dietro agli occhi;
  • dolori muscolari;
  • dolori articolari;
  • nausea e vomito.

Esistono poi sintomi più rari, ma che comunque potrebbero emergere, tra cui convulsioni, edema cerebrale, sangue dal naso e nelle feci, sanguinamento delle gengive, eritema, ipotensione e altri segni. In base alla forma invece possiamo riconoscere sintomi specifici, come:

  • forma classica
    • febbre;
    • brividi;
    • cefalea;
    • sudorazione;
    • mialgie;
    • lombalgia;
    • dolori alle gambe e alle articolazioni;
    • disturbi gastrointestinali;
    • problemi respiratori.
  • forma emorragica (può essere fatale):
    • trombocitopenia;
    • manifestazioni emorragiche;
    • diminuzione di liquidi.

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Come si trasmette la febbre dengue?

Come detto precedentemente, la trasmissione della dengue avviene attraverso la puntura di una zanzara di genere Aedes: come spiega l’Istituto Superiore di Sanità, sia dell’Aedes aegypti (vettore principale nell’emisfero occidentale) sia dell’Aedes albopictus possono trasmettere questo virus. Una zanzara che colpisce un soggetto infetto è capace di infettare un altro essere umano entro 1-3 settimane.

Non si trasmette invece da persona a persona, ma è la zanzare a trasportare il virus da individuo a individuo. La zanzara prende l’agente virale pungendo persone infette, per poi appunto diventare portatrice del virus: per cui le epidemie dipendono dalla trasmissione zanzara-uomo-zanzara.

Come curare e prevenire la febbre di dengue?

Prima di elencare le possibilità terapeutiche, ricordiamo che questo articolo non sostituisce in alcun modo il parere di un medico, l’unico da interpellare prima di procedere verso una strada di cura.

A oggi non esiste un trattamento specifico contro la dengue, anche perché si tratta di una condizione nella quale, per la maggior parte dei casi, le persone guariscono da sole. Principalmente viene consigliato di riposarsi, bere tanti liquidi per evitare la disidratazione e usare alcuni farmaci per abbassare la febbre.

Nei paesi dove tale condizione è endemica esiste addirittura un vaccino, noto come Degvaxia che può essere somministrato a persone dai 9 ai 45 anni d’età. È comunque possibile difendersi dal contagio attraverso la prevenzione:

  • allestire la propria casa con zanzariere;
  • uso di repellenti o insetticidi;
  • cambiare frequentemente l’acqua degli abbeveratoi e dei vasi degli animali;
  • indossare indumenti che coprano la maggior parte del corpo;
  • evitare attività all’aperto nel tardo pomeriggio.

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Esiste un vaccino contro la Febbre Dengue?

E proprio nel 2023 l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha approvato un vaccino preciso indicato per persone a partire dai 4 anni d’età: è il TAK-003, il cui nome commerciale è Qdenga.

Si tratta di un vaccino tetravalente contro la malattia Dengue strutturato sulla forma 2 del Virus (DEN-2), ma applicale contro qualsiasi dei sierotipi conosciuti. Attualmente è l’unico approvato in Italia e per essere efficace vanno somministrate 2 dosi.

Dengue nel mondo: perché è pericolosa per l’uomo?

Come detto precedentemente, la dengue è un virus diffuso principalmente nelle zone tropicali del mondo, dove alla fine del 2023 è stato registrato un aumento dei casi. In particolare, il Ministero della Salute argentina ha riferito che nel 2023 sono stati registrati più di 135mila casi e 68 decessi.

A predominare è il sierotipo DEN-1, soprattutto nel Nord-Est del Paese, mentre nelle altre zone è diffusa la forma DEN-2. Più nel dettaglio, in base alle statistiche aggiornate al 26 dicembre 2023 diffuse da El Litoral, nel Nord Est sono stati registrati 18.472 casi, di cui 15.155 corrispondono al Chaco, 2019 a Corrientes, 1031 a Formosa e 537 a Misiones.

Tra il 2023 e il 2024 però anche in Italia sono stati segnalati alcuni numeri sulla Febbre Dengue che hanno generato apprensione. In particolare, nei primi di novembre 2023 sono stati individuati 68 casi autoctoni, cioè che la trasmissione è avvenuta all’interno del nostro Paese: cosa insolita, visto che in genere la trasmissione avviene da fuori Italia. Tra gennaio e febbraio 2024 invece i casi di Dengue in Italia sono stati 48, ma stavolta tutti importati dall’estero. Alcune ipotesi inquadrano la crisi climatica come causa scatenante di questo fattore.

Questa topografia scritta ci aiuta a comprendere la pericolosità della Febbre Dengue per l’uomo: da una parte, se non trattata, è potenzialmente fatale, causando anche uno shock cardiocircolatorio; dall’altra costituisce un pericolo mondiale in termini di salute, soprattutto in Europa, visto che è una malattia di importazione.

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Ultima modifica: 04/04/2024

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.