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Iniesta e la depressione: ecco come sta il calciatore ex-Barcellona

Andrés Iniesta ha raccontato in un podcast di esser stato vittima della depressione: scopriamo come sta ora il calciatore

Ancora una storia di depressione nel mondo del calcio. Dopo Josip Ilicic e Benjamin Pavard, oltre alle voci su un presunto caso riguardante Cristiano Ronaldo, anche Andrés Iniesta ha parlato di questa malattia. Di fatto l’ex centrocampista spagnolo del Barcellona, da quattro anni ai giapponesi del Vissel Kobe, ha raccontato in un’intervista di aver avuto la depressione.

Iniesta racconta la sua depressione: “Avevo perso la voglia di vivere”

La depressione è una malattia che può colpire ogni persona, indipendentemente dal sesso e dalle condizioni economiche. Per questo non deve stupire anche Andrés Iniesta sia stato colpito da questa condizione, soprattutto durante una fase della sua vita complicata da tragici fatti personali, come ha raccontato lo stesso calciatore in una puntata del podcast “The Wild Project“.

“Quando combattevo la depressione – ha raccontato il 38enne -, il momento migliore della giornata era quando prendevo le pillole e andavo a letto. Avevo perso la voglia di vivere. Abbracciavo mia moglie, ma era come abbracciare un cuscino: non provavo niente. È trascorso un decennio da quando sono entrato nel tunnel depressivo, ma continuo ad andare in terapia perché ho bisogno di controllarmi. Sono felice quando i professionisti parlano di malattie mentali e depressione. Col tempo, la vita ti insegna che possono colpire chiunque”.

Le cause della depressione di Iniesta sono da ricercare a seguito della vittoria della Champions League del 2009, un periodo in cui il calciatore subì numerosi infortuni e dovette fare i conti con la morte dell’amico e collega Dani Jarque (all’epoca difensore dell’Espanyol), un tragico evento avvenuto l’8 agosto di quell’anno a 26 anni per colpa di un arresto cardiaco mentre era in ritiro con il suo club a Coverciano.

“È stato come essere colpito da un pugno fortissimo che mi ha mandato al tappeto, mi sono sentito sprofondare”, ha commentato il calciatore, che dedicò all’amico il gol del titolo mondiale con tanto di scritta sul sottomaglia.

“Non è qualcosa che dipende dalle cose materiali – ha proseguito Iniesta -: avrei potuto comprare tutte le auto nel mondo e tutto ciò che desideravo, ma a volte è davvero difficile affrontare la vita. Non è facile, ti senti vuoto, poi capisci che da solo non riesci ad affrontare un percorso così complicato. Ma sono stato in grado di riuscire a capire che avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a tirarmi fuori da quella situazione”.

Nonostante la depressione sia ormai un lontano ricordo, il centrocampista continua a essere seguito da uno specialista: “È trascorso un decennio da quando sono entrato nel tunnel depressivo, ma continuo ad andare in terapia perché ho bisogno di controllarmi. Sono felice quando i professionisti parlano di malattie mentali e depressione. Col tempo, la vita ti insegna che può colpire chiunque”

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Biografia e carriera di Andrés Iniesta

Andrés Iniesta Luján è nato a Fuentealbilla l’11 maggio 1984 ed è un calciatore spagnolo (considerato uno dei migliori centrocampisti nella storia del calcio), attualmente militante nel club giapponese Vissel Kobe, di cui è anche capitano. È soprannominato l’Illusionista e Don Andrés.

Dopo le giovanili con l’Albacete e il Barcellona, si fa notare fin da subito con il Barcellona B, per poi nel 2022 essere chiamato in prima squadra, con cui rimarrà fino al 2018, collezionando 442 presenze e realizzando 35 reti. Finora ha vinto 9 campionati spagnoli, 6 Coppe del Re, 7 Supercoppe spagnole, 4 UEFA Champions League, 3 Supercoppe UEFA, 3 Coppe del mondo per club, una Coppa dell’Imperatore e una Supercoppa del Giappone. Con la Spagna invece ha vinto due europei (2008 e 2012) e un campionato del mondo (2010).

Che cos’è la depressione?

La depressione è una malattia mentale che condiziona fortemente la qualità della vita di qualsiasi individuo. Tale disturbo non può essere spiegato semplicemente con la sensazione di tristezza o scoraggiamento in merito ad alcuni eventi della propria vita, ma provoca una sintomatologia che determina enormi difficoltà a condurre la propria vita. Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Umore basso e triste;
  • Frustrazione;
  • Difficoltà a concentrarsi anche sulle piccole decisioni;
  • Disturbi della memoria;
  • Assenza di desiderio sessuale;
  • Tendenza all’autosvalutazione e a sentirsi non adatto alla vita, sentimento di estrema colpevolezza su se stessi;
  • Autocommiserazione;
  • Sensazione di vuoto interiore;
  • Isolamento sociale;
  • Scarsa autostima;
  • Stanchezza cronica;
  • Dolori muscolari, alle articolazioni e alle ossa;
  • Assenza di attività motoria;
  • Tristezza quasi quotidiana;
  • Marcata agitazione, irritazione e ansia;
  • Stipsi o diarrea;
  • Mal di testa e tachicardia;
  • Percezione del proprio stato mentale come condizione senza fine;
  • Aumento o diminuzione del sonno;
  • Assenza di appetito o eccessivo appetito, con eccessivi episodi di dimagrimento o aumento di peso;
  • Perdita di interesse nello svolgere qualsiasi attività;
  • Pensiero costante della morte e del suicidio.

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Ultima modifica: 27/10/2022

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.