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Test Covid col respiro approvato negli USA: come funziona

Negli Stati Uniti d'America è arrivato il primo test Covid basato sul respiro, il cui studio dimostra ampia affidabilità. Ecco come si usa

Il 14 aprile 2022 la Food and Drug Administration statunitense ha autorizzato all’uso emergenziale il primo test diagnostico del Covid basato sul respiro. Rispetto ai consueti tamponi, grazie al solo respiro del paziente basteranno 3 minuti per confermare o meno la positività al Covid. Ma attenzione: i tamponi resteranno necessari per una diagnosi certa di infezione da Coronavirus.

Come funziona il test del respiro del Covid?

Come si apprende dal comunicato stampa della FDA, l’etilometro InspectIR Covid-19 si basa sulla gascromatografia gas spettrometria di massa (GC-MS), la quale punta a individuare i 5 composti organici volatili (VOC) associabili all’infezione da Coronavirus. Tuttavia da solo questo strumento non è sufficiente: di fatto, il risultato positivo è “presunto (non confermato)”, e dunque sarà necessario un test molecolare per l’effettiva diagnosi.

Per quanto riguarda i risultati negativi invece, bisognerà considerare il “contesto delle esposizioni recenti, dell’anamnesi e della presenza di segni e sintomi clinici coerenti con COVID-19”, e ciò non deve influenzare le decisioni relative al trattamento del paziente.

Prima dell’autorizzazione a uso emergenziale, è stato condotto uno studio su 2.409 persone, dimostrando che il test del respiro del Covid ha una sensibilità del 91,2% (la percentuale di campioni positivi correttamente identificati dal test) e una specificità del 99,3% (la percentuale di campioni negativi correttamente identificati dal test). Inoltre, “il test aveva un valore predittivo negativo del 99,6%”, perciò i pazienti risultati negativi sono “probabilmente veramente negativi nelle aree di bassa prevalenza della malattia”.

Al momento il test può essere eseguito solamente in ambienti in cui il campione può essere sia raccolto che analizzato, come studi medici oppure ospedali, e la strumentazione deve essere grande quanto un bagaglio a mano. Inoltre la diagnosi può essere svolta solamente da un operatore qualificato, sotto la supervisione di un operatore sanitario. Dunque difficilmente potrà essere utilizzato autonomamente e nella propria abitazione.

Secondo Jeff Shuren, MD, JD, direttore del Center for Devices and Radiological Health della FDA, questa autorizzazione è “un altro esempio della rapida innovazione che si verifica con i test diagnostici per COVID-19”.

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By PolonioVideo da Envato Elements

Ultima modifica: 19/04/2022

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.