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Polmonite: che cos’è, sintomi, cause e come si cura

La polmonite è una delle malattie respiratorie più comuni e potenzialmente gravi nel mondo. Scopri come si cura e come si previene

La polmonite è una delle malattie respiratorie più comuni e potenzialmente gravi nel mondo. Colpisce milioni di persone ogni anno, con un’ampia gamma di sintomi e cause. In questo articolo, esamineremo in dettaglio i sintomi, le sue cause, le opzioni di trattamento e le misure preventive.

Cos’è la polmonite e come si diagnostica

La polmonite è una infezione dei polmoni che colpisce principalmente gli alveoli, che sono i piccoli sacchetti d’aria all’interno dei polmoni dove avviene lo scambio di ossigeno e anidride carbonica. Quando gli alveoli diventano infiammati e si riempiono di liquido o pus, il processo di scambio gassoso è compromesso, causando difficoltà respiratorie e sintomi come febbre, tosse, respiro affannoso e dolore toracico.

La diagnosi coinvolge spesso una serie di test, tra cui esami del sangue, raggi X del torace e, in alcuni casi, una radiografia o una tomografia computerizzata. Una volta confermata la diagnosi, il trattamento può includere l’uso di antibiotici per le infezioni batteriche o antivirali per quelle virali. Nei casi più gravi o in presenza di complicazioni, potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale per fornire ossigeno e monitorare da vicino la funzionalità respiratoria.

Quali sono i sintomi della Polmonite?

La polmonite è un’infezione dei polmoni che può avere diverse cause, ma è spesso causata da batteri, virus o altri agenti infettivi. I sintomi possono variare in base all’agente patogeno responsabile e alla gravità dell’infezione, ma alcuni sintomi comuni includono:

  1. Febbre: La febbre è uno dei sintomi più comuni della polmonite. Il tuo corpo può aumentare la temperatura per combattere l’infezione.
  2. Tosse: La tosse è spesso presente e può produrre catarro o espettorato. La tosse può essere secca o produttiva, a seconda del tipo di polmonite.
  3. Dolore toracico: Molte persone avvertono un dolore acuto o sordo nella zona toracica, che può peggiorare quando respirano profondamente o tossiscono.
  4. Difficoltà respiratorie: La polmonite può causare una sensazione di mancanza di respiro o dispnea, in particolare durante l’attività fisica.
  5. Affaticamento: La febbre e l’infezione possono causare affaticamento generale e debolezza.
  6. Confusione mentale: Nei casi più gravi, soprattutto negli anziani, la polmonite può causare confusione mentale o alterazioni dello stato mentale.
  7. Dolori muscolari e articolari: Alcune persone con polmonite possono sperimentare dolori muscolari o articolari.
  8. Sudorazioni notturne: Le sudorazioni notturne e i brividi possono essere un sintomo della febbre associata alla polmonite.

Quali sono le cause della Polmonite?

  1. Agenti infettivi: La causa più comune della polmonite è l’infezione da batteri, come Streptococcus pneumoniae (pneumococco), Haemophilus influenzae e Mycoplasma pneumoniae, o da virus, come il virus influenzale o il virus respiratorio sinciziale (RSV).
  2. Aspirazione: L’inalazione di liquidi, cibo o altri materiali estranei nei polmoni può causare una forma specifica di polmonite chiamata “polmonite da aspirazione”.
  3. Condizioni preesistenti: Le persone con condizioni preesistenti come il diabete, il fumo o una compromissione del sistema immunitario sono più a rischio di sviluppare polmonite.
  4. Esposizione a sostanze chimiche o irritanti: L’inalazione di sostanze chimiche irritanti o di fumo di tabacco può aumentare il rischio di polmonite.

La diagnosi e il trattamento della polmonite richiedono la consultazione con un medico. Se sospetti di avere la polmonite o sei preoccupato per i tuoi sintomi respiratori, è importante cercare assistenza medica in modo tempestivo, poiché il trattamento precoce può migliorare notevolmente le prospettive di guarigione. In genere, il trattamento della polmonite coinvolge l’uso di antibiotici per le infezioni batteriche, mentre le infezioni virali possono richiedere terapie antivirali e sintomatiche.

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Che tipologie di polmonite esistono

Esistono diverse tipologie di polmonite, che possono essere classificate in base a diversi criteri, tra cui l’agente patogeno responsabile, la gravità dell’infezione e l’origine dell’infezione. Ecco alcune delle principali tipologie:

  • Polmonite batterica. Questa è la forma più comune di polmonite ed è causata da batteri come Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, Staphylococcus aureus e altri. La polmonite batterica può variare dalla forma lieve a quella grave e può richiedere trattamento con antibiotici.
  • Polmonite virale. Le infezioni virali, come l’influenza, il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il coronavirus (compreso il COVID-19), possono causare polmonite virale. Questa forma di polmonite è spesso associata a sintomi simili a quelli dell’influenza e può richiedere supporto sintomatico.
  • Polmonite micotica. Alcuni funghi, come la Candida e l’Aspergillus, possono causare polmonite in individui con un sistema immunitario compromesso. Questa forma di polmonite è più comune tra le persone con HIV/AIDS o che sono sottoposte a trapianto di organi.

Le polmoniti meno conosciute

  • Da aspirazione. Questa forma di polmonite si verifica quando materiale estraneo, come cibo, liquidi o vomito, entra nei polmoni. È più comune in persone con problemi di deglutizione o che sono coscienti in modo compromesso.
  • Atipica. Questa categoria include la polmonite causata da agenti patogeni come Mycoplasma pneumoniae, Chlamydophila pneumoniae e Legionella pneumophila. Questi agenti patogeni possono causare sintomi meno tipici rispetto alla polmonite batterica classica.
  • Da aspirazione chimica. Si verifica quando sostanze chimiche irritanti vengono inalate e causano un’infiammazione dei polmoni. Questa forma di polmonite è spesso legata all’inalazione accidentale di sostanze chimiche tossiche.
  • Da radiazioni. Può verificarsi dopo l’esposizione alle radiazioni ionizzanti, come quelle utilizzate nella radioterapia per il trattamento del cancro polmonare.
  • Eosinofila. Questa è una forma rara associata a un’elevata conta di eosinofili nelle secrezioni polmonari. Può essere causata da diverse cause, tra cui infezioni parassitarie, reazioni allergiche o condizioni autoimmuni.

Quali sono i soggetti a rischio

Le persone anziane, in particolare quelle sopra i 65 anni, sono più suscettibili a causa del loro sistema immunitario indebolito e di solito hanno più difficoltà a combattere le infezioni. I bambini, in particolare quelli di età inferiore ai 2 anni, sono a rischio perché il loro sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo.

Le persone con condizioni mediche croniche come diabete, malattie cardiache, malattie polmonari croniche (come la BPCO) o malattie autoimmuni hanno un rischio maggiore di sviluppare infezioni polmonari a causa del loro sistema immunitario compromesso.

Poi c’è il fumo di tabacco, che danneggia i polmoni e rende le persone più suscettibili alle infezioni polmonari. A rischio ci sono le persone con un sistema immunitario indebolito a causa di malattie come l’HIV/AIDS, trapianti di organi o terapie immunosoppressive e le persone che sono state ricoverate in terapia intensiva.

Un’ulteriore segmento di popolazione che è a rischio sono le persone esposte a sostanze chimiche irritanti, inquinanti atmosferici o agenti infettivi.

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Come si previene l’infezione ai polmoni

La prevenzione è una questione complessa e coinvolge diversi aspetti della salute e dell’igiene. Una delle strategie più importanti è attraverso le vaccinazioni. Il vaccino antinfluenzale è raccomandato, soprattutto per le persone a rischio, poiché l’influenza può portare a complicazioni polmonari. Il vaccino antipneumococcico protegge contro il batterio Streptococcus pneumoniae, una delle principali cause batteriche di polmonite.

Inoltre, l’igiene delle mani è fondamentale. Lavare frequentemente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi è un gesto semplice ma efficace per prevenire la diffusione dei germi. Da evitare il fumo di sigaretta, poiché è uno dei principali fattori di rischio per le infezioni polmonari. Smettere di fumare o evitare l’esposizione al fumo passivo è un passo importante per mantenere i polmoni sani. Ultimo, ma non per importanza, uno stile di vita sano che comprenda una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e un adeguato riposo.

Come si cura la polmonite

Questo articolo non sostituisce in alcun modo il parere di un medico, qualsiasi decisione terapeutica va discussa sempre con un professionista.

La gestione varia in base ai diversi fattori, come il tipo di microrganismo responsabile dell’infezione, lo stato di salute del paziente e la gravità dei sintomi presentati. La maggior parte delle cure può essere somministrata a casa, a meno che non sia necessario il ricovero ospedaliero o il paziente sia già in ospedale. Il riposo è fondamentale poiché forzare la ripresa delle attività può aumentare il rischio di recidive e ritardare il recupero generale.

Nel caso di polmonite batterica, il trattamento si basa principalmente sull’uso di antibiotici mirati o a largo spettro, come le penicilline (ad esempio, l’amoxicillina) solitamente somministrate per 7-10 giorni. Altre opzioni terapeutiche includono i macrolidi e la doxiciclina, spesso utilizzati nelle forme comunitarie e nei bambini.

Per la polmonite nosocomiale, è comune l’infusione endovenosa di cefalosporine di terza generazione, singolarmente o in combinazione, al fine di ridurre il dolore toracico acuto, il malessere generale e le crisi di tosse possono essere somministrati antinfiammatori (FANS) e antitussivi. Le forme virali di polmonite tendono ad avere sintomi meno evidenti. Gli antivirali sono utilizzati solo nei casi più gravi e negli ospedali, mentre per la maggior parte dei pazienti viene fornita una terapia di supporto con liquidi, antinfiammatori o paracetamolo.

Ultima modifica: 08/11/2023

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.