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Elenco dei sintomi della catatonia

Prima di scoprire i sintomi, spieghiamo cos'è la catatonia, perché è un disturbo comportamentale, emotivo e motorio e se sono chiare le cause

Prima di conoscerne i sintomi, scopriamo cos’è la catatonia. Si tratta di una sindrome psichiatrica riconosciuta nel DSM, la Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell’Associazione Psichiatrica Americana.

Il significato di catatonia è associabile a un vero e proprio disturbo comportamentale, emotivo e motorio, in quanto il paziente catatonico è riconoscibile per via della perdita dell’iniziativa motoria, dell’insensibilità agli stimoli esterni a alla ripetizione di atteggiamenti automatici, ripetitivi e rigidi.

Spesso, a fasi di totale calma motoria, sono alternati momenti di iperattività incontrollata e non influenzata da fattori esterni. Il comportamento catatonico può comparire in altre malattie organiche, come sclerosi multipla e malattia di Parkinson.

Quali sono i sintomi della catatonia?

La sindrome catatonica è caratterizzata da svariati sintomi che sono facilmente identificabili, anche se in alcune occasioni possono essere ricondotti alla schizofrenia. In genere possiamo riscontrare:

  • alterazioni motorie, come l’immobilità, una postura fissa oppure dei movimenti ricorsivi e automatici, fino all’acinesia (riduzione dei movimenti);
  • ecolalia (ripetizione delle parole), mutismo e mutacismo (ripetizione della lettera m);
  • catalessia (stato di morte apparente o sonno profondo);
  • rifiuto di alimentarsi;
  • manierismi (comportamenti innaturali, goffi e artificiosi);
  • forti tremori e agitazioni;
  • negatività;
  • smorfie.

Quali sono le cause della catatonia?

Lo stato catatonico non è spiegabile attraverso un’unica causa, ma può trovare un’insorgenza importante a causa di alcolismo, bipolarismo, depressione, emorragia cerebrale, ictus, encefalite, morbo di Parkinson e sclerosi multipla.

Ultima modifica: 17/03/2021

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.