News

Covid e perdita udito: ci sarebbe un collegamento

Una ricerca inglese ha evidenziato che potrebbe sussistere una correlazione tra il covid e la perdita di udito: ecco i dati emersi

La comparsa della perdita dell’udito e di altri problemi associati, come l’acufene, potrebbero avere un collegamento diretto con il Covid-19. Ad affermarlo è uno studio del NIHR Manchester Biomedical Research Center (BRC) e degli scienziati dell’Università di Manchester.

Covid e perdita udito: cosa dice lo studio

Lo studio ha raccolto dati da 24 studi in cui erano inseriti casi di contagio da Coronavirus collegati a problemi uditivi, con lo scopo di stimare l’incidenza di tali problematiche. I numeri emersi sono i seguenti:

  • perdita dell’udito: 7,6% delle persone contagiate;
  • acufene: 14,8% delle persone contagiate;
  • vertigini: 7,2% delle persone contagiate.

Tuttavia i ricercatori hanno tenuto a specificare che si trattano di statistiche basate su “questionari auto-riportati o cartelle cliniche per ottenere sintomi correlati a Covid-19, invece che test dell’udito scientificamente più affidabili”.

Comunque secondo Kevin Munro, capo della ricerca e professore di audiologia presso l’Università di Manchester e Manchester BRC Hearing Health Lead, “c’è un urgente bisogno di uno studio clinico e diagnostico condotto con attenzione per comprendere gli effetti a lungo termine del COVID-19 sul sistema uditivo”. Anche perché, “sebbene questa revisione fornisca ulteriori prove per un’associazione, gli studi che abbiamo esaminato erano di qualità variabile, quindi è necessario fare più lavoro”.

Leggi anche: Cosa sappiamo sull’acufene di Caparezza

Ultima modifica: 23/03/2021

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.