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Quando iniziano le consultazioni per il Governo Meloni e con quali date?

Le consultazioni per il prossimo Governo potrebbero iniziare molto presto e concludersi in tempi rapidi: scopriamo le date ipotizzate

Dopo aver conosciuto i risultati delle elezioni politiche 2022 e dopo la nomina dei presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, è la volta delle consultazioni, la prima tappa fondamentale per tentare di organizzare il prossimo Governo (altrimenti sarà di nuovo chiamata alle urne).

La settimana che va da lunedì 17 a domenica 23 ottobre 2022 sembra essere quella decisiva per inquadrare il profilo idoneo del potenziale prossimo Presidente del Consiglio (contro ogni probabilità, sarà Giorgia Meloni), che avrà il compito di formare il prossimo esecutivo. Scopriamo quali sono le tappe fondamentali di questa fase.

Che cosa sono le consultazioni?

Le consultazioni sono la fase preparatoria alla formazione di un Governo, e arrivano in seguito alla caduta della precedente Legislatura oppure dopo la fine di una tornata elettorale. Attraverso questo periodo, il Presidente della Repubblica incontra una serie di personalità istituzionali e politiche al fine di individuare un profilo adeguato (e comune) che possa ottenere la maggioranza in Parlamento, e creare così il prossimo esecutivo.

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Quirinale (Fonte foto: Wikipedia)

Quali sono le tappe delle consultazioni per il Governo Meloni?

Al momento, la formazione del Governo Meloni è compromessa dallo stesso Centrodestra, uscito vincitore assoluto dalle ultime elezioni politiche. Durante l’elezione del Presidente della Camera dei Deputati infatti, c’è stata una rottura indiretta tra Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Silvio Berlusconi (Forza Italia), in quanto quest’ultimo si è fatto pizzicare (volente o nolente) dalle telecamere mentre scriveva su un foglio commenti negativi nei confronti dell’alleata, la quale per tutta risposta ha commentato per le rime: “Non sono ricattabile”.

Uno scenario inimmaginabile fino a qualche giorno fa, visto che il Cdx è sembrato coeso fin da subito, persino nelle proposte per i cittadini (salvo qualche leggera sfumatura). Ciò complica ulteriormente le carte nella fase delle consultazioni e nel toto-ministri. Dunque quale scenario si profila?

Secondo le prime stime, le consultazioni potrebbero iniziare comunque martedì 18 ottobre 2022, a seguito dell’elezione dei capigruppo dei vari gruppi parlamentari (organi necessari per il funzionamento del Parlamento: ogni gruppo è formato da 10 senatori e 20 deputati), oppure giovedì 20 ottobre, visto che la prossima seduta di Camera e Senato è fissata a mercoledì 19 ottobre. L’obiettivo comunque resta sempre lo stesso: fare il più in fretta possibile, anche perché il nuovo esecutivo dovrà lavorare a testa bassa sulla Legge di Bilancio 2023 e sul caro bollette, e il tempo stringe.

Come sappiamo, le consultazioni non sono regolamentate dalla Costituzione, e quindi questa procedura potrebbe richiedere diversi giorni, sebbene si punta sempre a chiuderle entro 48 ore. Nel caso delle consultazioni del 2022, sapendo com’è formato il nuovo Parlamento, dovrebbe prevalere la via della rapidità: visto un Centrodestra con una maggioranza così forte, l’incarico di Governo dovrebbe essere già dato sabato 22 oppure domenica 23 ottobre.

In base a questa ipotesi dunque, già lunedì 24 o martedì 25 ottobre potrebbero essere rivelati i nomi dei ministri, con conseguente giuramento. Tenendo in considerazione poi che entro dieci giorni deve essere ottenuta la fiducia in Parlamento, il nuovo Governo potrebbe iniziare a operare intorno la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

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Ultima modifica: 17/10/2022

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.