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Sesso E Disabili

Sesso e disabili: due tematiche diverse che però sono spesso sottoposte a un approccio analogo.

“Anche le persone disabili hanno diritto alla loro sessualità”. Con questa magica frase si ritiene di aver spalancato delle porte del Sesso E Disabili. Si pensa di aver autorizzato attività altrimenti impraticabili. Ma le persone con disabilità non hanno bisogno di questa illuminata autorizzazione.

Sesso E Disabili: Parliamone

Di sesso e disabili si parla molto, ma spesso in maniera distorta e riservando l’attenzione al puro e semplice aspetto di soddisfazione fisica.

Fa parte, però, di quei temi che è preferibile evitare come argomento di discussione negli ambienti “buoni”.

Sesso e disabili, un tema, insomma, di dubbio gusto e parecchio imbarazzante, su cui le regole del moderno galateo impongono che venga calata la cortina del silenzio.

Lo stesso meccanismo si ripete con la disabilità. Per quanto la tematica sesso e disabili assuma, ovviamente, contenuti molto diversi, allo stesso modo, però, crea imbarazzo e  fastidio.

In entrambe prevale l’aspetto “vergognoso” che è meglio ignorare e ipocritamente nascondere, figuriamoci allora quando si vuole parlare di sesso collegato ai problemi della disabilità.

Sesso E Disabili: La Società

Per quanto da tanti anni si lotti per modificare la percezione negativa che la società ha del disabile e della disabilità, c’è da dire che pregiudizi che si sono incancreniti nei secoli sono difficili da sradicare.

La società continua ancora ad identificare la disabilità con la malattia, il disabile come persona “non sana”.

L’idea di persone “malate” che si dedichino ad attività riservate ai “sani” crea fastidio ed imbarazzo.

La società consumistica, da parte sua, impone come immagine standardizzata i corpi di giovani atleti che si uniscono in un rapporto sessuale soddisfacente e  spettacolare. La disabilità è distante da questo immaginario.

L’immagine di una persona costretta in carrozzina che ha un rapporto sessuale magari con un altro disabile è quanto di più lontano ci si possa essere da tali stereotipi di perfezione e salute.

Quindi parlare di sesso e disabili è sconveniente?

Sesso E Disabili: Esiste Un Diritto ?

Quando si è cominciato a parlare del problema sesso e disabili la reazione del pubblico è stata di curiosità, una curiosità non proprio scientifica, sotto certi versi anche morbosa.

Del resto erano le stesse persone disabili a vergognarsene.

Bisogna ricordare con umiltà che il sesso, per quante rivoluzioni siano state fatte, rimane sempre se non un tabù, sicuramente un aspetto ancora inquietante, e che questo atteggiamento spesso non confessato, è già un ostacolo alla piena realizzazione della sessualità nelle persone disabili.

Il problema sesso e disabili poi non può essere generalizzato: per cui, in tutta onestà, non siamo in grado di fornire ricette di comportamento adatte ad ogni occasione e ad ogni disabilità; l’unico consiglio è quello di non spegnere il televisore quando alcune scene trasmesse dovessero far emergere il problema.

Sesso E Disabili: Tabù

Sesso e disabili; un tema molto controverso sia per la posizione della chiesa, sia per la posizione delle famiglie, che difficilmente lascia far esperienze ai propri figli.

La sessualità deve essere un diritto che questa società non può permettersi di non concedere; la repressione di questo bisogno è una grande coartazione (costrizione, umiliazione) della sfera relazionale oltre che della sfera intima.

E’ acclarato anche il fatto che la sessualità è costituita da tabù, da paure, da ambiguità, da considerazioni etiche ed igieniche; da tutto questo ne discende che la conquista della sessualità, nei portatori di handicap, sarà dura come lo è stata per tutti gli esseri umani, nel corso della storia dell’umanità.

Sesso E Disabili: Il Disabile E’ Persona

Il disabile è persona e come tale non deve essere represso nelle sue pulsioni sessuali, semmai aiutato e corroborato nella sua espressività sessuale.

Se non abbiamo pregiudizi verso di essi, quindi verso il sesso e disabili, e se abbiamo imparato a guardare nel disabile come ad una persona normale, con una ricchezza interiore, ma anche se abbiamo imparato a tollerarla nei suoi bisogni elementari, allora potremo parlare serenamente della loro sessualità e delle loro pulsioni.

Il problema della sessualità nel disabile non risiede nell’autonomia della persona con disabilità, ma nella mancata accettazione del soggetto cosiddetto “normodotato” che è maldisposto verso la persona diversamente abile.

L’ipocrisia nell’affrontare il tema sesso e disabili fa sì che non si concede al disabile il raggiungimento della massima autonomia possibile, ma anzi, questi viene vissuto come persona “dipendente”, non dotata di sentimento e di affettività mature.

Occorre, invece, riconoscere la necessità di restituire al disabile ampi spazi di autodeterminazione, purtroppo applicato con estrema difficoltà nell’ambito sessuologico.

Si tende solitamente sostituire il principio della massima autonomia possibile con quello della minima autonomia indispensabile, tendendo sempre a reprimere anzichè amplificare le pulsioni sessuali nella disabilità.

Sesso E Disabili: L’Atteggiamento

L’atteggiamento comune riguardo il tema del sesso e disabili è dominato da irrazionalità, pregiudizi e paure proiettate su coloro i quali si prestano ad incrementare il loro vissuto e le loro fantasie attraverso la sessualità.

Nella nostra società prevale un duplice atteggiamento che oscilla tra la negazione della sessualità del disabile e una considerazione di essa come perversa e abnorme.

Altro errore che si fa è considerare il disabile come un eterno bambino o, peggio, come dotato di una sessualità immaginata come disinibita, deformata, come se si trattasse di un disabile psichico.

Al contrario, si tollerano, o peggio, si accettano facilmente comportamenti aberranti dei cosiddetti individui abili.

Sesso E Disabili: Il Desiderio Di Amare

In realtà, una persona anche se su di una carrozzina, può avere il desiderio di amare e di essere amata normalmente, come persona, accettata per quello che è, e che può dare, senza ansia di prestazioni o altro, sesso e disabili è anche questo.

Guai a quelle persone che amano questi soggetti più sfortunati di un amore mercenario, per raggirarli.

Altre volte l’amore è fatto di carezze, di dolcezze e di finezze, non necessariamente deve essere una “ginnastica” come fanno le persone “abili”, che in realtà comunicano solo potenza virile e sesso freddo.

Spesso nel sesso e disabili anche saper apprezzare la mano tremolante che carezza, avere pazienza e disporsi in modo che il compagno riesca ad amarci, rende sublime l’amplesso amoroso con disabile.

Il tema sesso e disabili può portare all’amore?

L’importante è elaborare il proprio schema corporeo e rendere accettabile all’altro anche le nostre disabilità, che spesso diventano come i nostri distintivi.

I sentimenti delle persone diversamente abili, sono assai più sinceri e limpidi rispetto a quelli delle persone normali, perchè filtrati attraverso l’esperienza della sofferenza ed una maturità maggiore.

Vivere Meglio. La sessualità per le persone disabili è una necessità che le accomuna agli altri. Sesso e disabili dove soprattutto è bisogno di affetto, bisogno di un dialogo intimo, fatto di un insieme di comportamenti, che non necessariamente si concludono con l’ atto di accoppiamento.

La disabilità, qualunque essa sia, non potrà mai impedirci di amare l’altra persona.

Naturalezza quindi. E umiltà. Ne abbiamo tutti bisogno.

Anche chi scrive.

Ultima modifica: 19/03/2020

Redazione - Ability Channel

Dal 2011 la redazione di Ability Channel tiene informati i suoi lettori su tutto ciò che riguarda il mondo della disabilità: partendo dalle patologie, passando per le attività di enti ed associazioni, fino ad arrivare a raccontarne la spettacolarità sportiva paralimpica. Ability Channel è l'approccio positivo alla disabilità, una risorsa fondamentale della nostra società.