Malattie

Cos’è l’insufficienza surrenalica e quali tipi esistono

Quando si parla di insufficienza surrenalica si fa riferimento a condizione molto rara: le ghiandole surrenali non producono cortisolo a sufficienza.

Quando si parla di insufficienza surrenalica (IS) si fa riferimento a una condizione cronica molto rara (e potenzialmente mortale) causata da una serie di disfunzioni. Le ghiandole surrenali non sono in grado di produrre cortisolo a sufficienza. Il cortisolo è un ormone fondamentale per l’organismo che tende a inibire le funzioni corporee non indispensabili e supporto in modo costante gli organi vitali.

Esistono tre tipi di insufficienza surrenalica: quella di tipo primario (iposurrenalismo primario) dovuto a un processo distruttivo autoimmune (ovvero causato dall’organismo contro se stesso), l’insufficienza surrenalica secondaria (causata dall’ipofisi che non è in grado di stimolare la ghiandola surrenalica) e quella causata dall‘ipotalamo (iposurrenalismo terziario). Esiste anche una quarta condizione intermedia che i medici definiscono come stanchezza surrenale: questa è legata a forme di stress eccessivo ed è connessa a forme di ipotiroidismo.

Il ruolo del cortisolo

Ci sono ormoni più importanti di altri. Fra questi, spicca il cortisolo che appartiene a una classe di ormoni glucocorticoidi. Questi ricoprono un ruolo determinante nel corretto funzionamento dell’apparato muscoloscheletrico e del sistema immunitario. Senza cortisolo, le ghiandole surrenali non riuscirebbero ad espletare le loro funzioni fondamentali per l’organismo.

La produzione di cortisolo è un modo che ha l’organismo per affrontare lo stress causato da interventi chirurgici, traumi e infezioni. Quando il corpo si trova in una condizione di stress fisico o psichico, reagisce con la produzione di cortisolo che è determinante anche nel contrasto alle infiammazioni. Non è un caso infatti che molti farmaci si basino su questo ormone, che agisce in modo positivo sul sistema immunitario.

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Cos’è l’insufficienza surrenalica primaria (o morbo di Addison)

L’insufficienza surrenalica primaria (detta anche morbo di Addison) è dovuta a una graduale distruzione della corteccia surrenale ad opera del sistema immunitario dell’organismo. Una patologia che può causare bassa pressione, perdita di peso a una generale sensazione di stanchezza e debolezza.

Il Morbo di Addison è una malattia molto rara che colpisce le ghiandole surrenaliche (localizzate sopra i reni). Queste ghiandole producono tre tipologie di ormoni (glucocorticoidi, mineralcorticoidi e androgeni) e quando sono colpiti da questa patologia, non sono più in grado di produrre ormoni a sufficienza (nonostante l’organismo aumenti il livello di ormone adrenocorticotropo). Per fortuna, è un disturbo molto raro che colpisce al massimo 120 persone ogni milione in una fascia di età che va dai 30 ai 50 anni.

I sintomi del morbo di Addison sono stanchezza, debolezza e perdita di peso ed appetito. A questi si possono aggiungere la colorazione scura della cute (iperpigmentazione), nausea, vomito, vertigini, dolori muscolari o articolari, riduzione del desiderio sessuale e voglia di cibi salati. Il morbo di Addison si può diagnosticare attraverso alcuni esami specifici:

  • Esami ematochimici con misurazione del livello di cortisolo;
  • Dosaggio del livello di ormone adrenocorticotropo (ACTH);
  • Test di stimolazione Synacthen;
  • Test della funzionalità tiroidea;
  • Tomografia computerizzata o risonanza magnetica.

Come si cura il morbo di Addison

Il morbo di Addison (che può essere causato da tumori dei surreni, amiloidosi, emocromatosi, emorragie surrenali o malattie dei surreni) richiede una somministrazione costante e giornaliera di ormoni corticosteroidi mancanti. Essendo una patologia cronica e incurabile, il morbo di Addison non si può curare in modo definitivo.

L’unica terapia prevista per questa condizione di insufficienza surrenalica è la periodica somministrazione di farmaci. Visto che il danno causato è irreversibile, ogni terapia è mirata solo al reintegro degli ormoni assenti nell’organismo. Le terapie di somministrazione sono tre: gluticorticosteroidi (cortisone e idrocortisone), mineralcorticoidi (fludrocortisone) e estrogeni (per le donne).

In caso di crisi surrenaliche, bisogna agire immediatamente con idrocortisone per evitare conseguenze nefaste. Se il paziente affetto da morbo di Addison vive un periodo di forte stress, il medico può decidere di aumentare la dose di farmaci.

Nei forti periodi di stress, le persone tendono a vivere periodi di stanchezza surrenale

Insufficienza surrenalica secondaria e terziaria

L’insufficienza surrenalica secondaria è un’ipofunzione surrenalica causata da una carenza di ormone adrenocorticotropo. I sintomi sono pressoché gli stessi della malattia di Addison e comprendono affaticamento, debolezza, perdita di peso, nausea, vomito e diarrea. La diagnosi è clinica (livelli bassi di ACTH plasmatico e di cortisolo). Le manifestazioni cliniche dell’insufficienza surrenalica secondaria sono molto simili a quelle del morbo di Addison (anche se meno accentuate).

Come per il morbo di Addison, la cura è farmacologica e dura tutta la vita. Non esistono periodi di sospensione e l’unica cosa che può variare è la modalità di assunzione (via orale o endovenosa). Nelle forme di insufficienza primaria (morbo di Addison), i farmaci sono sia glucoattivi che mineralattivi, mentre nelle altre forme di insufficienza surrenalica si utilizzano sono quelli glucoattivi.

Rimedi per la stanchezza surrenale

Esistono anche persone che soffrono di stanchezza surrenale: non siamo di fronte a una condizione di insufficienza, tuttavia è il segnale che il nostro corpo è stressato e non è in grado di fornire energia per affrontare situazioni di pericolo immediato o di stress prolungato.

La stanchezza surrenale (come l’insufficienza surrenalica) si manifesta attraverso una serie di sintomi come affaticamento, difficoltà a svegliarsi al mattino, tendenza ad aumentare di peso, ridotto desiderio sessuale, irrefrenabile voglia di cibo, suscettibilità a malattie infiammatorie, ansia e depressione, allergie, bassa temperatura del corpo e perdita di capelli.

Per far fronte a questa condizione di insufficienza surrenalica, bisogna mangiare in modo sano e ridurre carboidrati, zuccheri, farine raffinate, carne rossa e gli stimolanti surrenali favorendo invece vegetali e carni bianche. Da privilegiare funghi secchi, tuorlo d’uovo, tonno, salmone, germe di grano, lenticchie, tacchino, frutta secca, banane, patate, avocado, peperoni, kiwi, frutti di bosco, fragole, broccoli, cavolini di Bruxelles, agrumi, mango, verdure a foglia verde, pomodori, grana, parmigiano, groviera e pecorino.

Ultima modifica: 19/04/2021

Angelo Dino Surano

Giornalista, addetto stampa e web copywriter con una passione particolare per le storie di successo. Esperto in scrittura vincente e comunicazione digitale, è innamorato della parola e delle sue innumerevoli sfaccettature dal 1983. La vita gli ha messo davanti sfide titaniche e lui ha risposto con le sue armi più potenti: resilienza e spirito di abnegazione. Secondo la sua forma mentis, il contenuto migliore è quello che deve ancora scrivere.