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Tokyo 2021, allarme: “Carenza di personale medico volontario”

A Tokyo 2021 potrebbero non esserci abbastanza medici volontari in quanto troppo sopraffatti dalla terza ondata di Coronavirus

Non c’è pace per Tokyo 2021 (ex Tokyo 2020). Le Olimpiadi e le Paralimpiadi più chiacchierate della storia devono fare i conti con un altro problema, cioè l’assenza di un numero sufficiente di personale medico volontario per i Giochi.

La preoccupazione pubblica viene dal dott. Satoru Arai, direttore della Tokyo Medical Association, che in un’intervista a Reuters ha sottolineato che molti operatori sanitari sono già particolarmente provati dalla terza ondata del Covid, tanto da non riuscire a prendere in considerazione la possibilità di rendersi disponibili anche per i Giochi estivi.

Tokyo 2021, Arai: “Medici sopraffatti in ospedale, non ce la fanno per i Giochi”

La Tokyo Medical Association è stata chiamata dagli organizzatori di Tokyo 2021 per garantire 3.500 medici volontari a copertura dell’evento sportivo internazionale. Purtroppo però sembra che l’adesione sia drasticamente calata, poiché al momento la pandemia in Giappone sta causando gravi problemi all’interno del sistema sanitario locale.

“Non importa come la vedo io, è impossibile – ha dichiarato Satoru Arai -. Sento i medici, che inizialmente si sono iscritti al volontariato, dire che non c’è modo che possano prendersi del tempo libero per aiutare quando i loro ospedali sono completamente sopraffatti”.

Solo qualche giorno fa le Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2021 sono state al centro di un caso mediatico abbastanza destabilizzante, secondo cui gli organizzatori avrebbero ipotizzato una cancellazione definitiva della manifestazione sportiva con rinvio al 2032. Rumors spenti dal presidente dei prossimi Giochi, Yoshiro Mori: “Si faranno a prescindere da come si evolverà la situazione Coronavirus”.

Ultima modifica: 07/04/2021

Angelo Andrea Vegliante

Da diversi anni realizza articoli, inchieste e videostorie nel campo della disabilità, con uno sguardo diretto sul concetto che prima viene la persona e poi la sua disabilità. Grazie alla sua esperienza nel mondo associazionistico italiano e internazionale, Angelo Andrea Vegliante ha potuto allargare le proprie competenze, ottenendo capacità eclettiche che gli permettono di spaziare tra giornalismo, videogiornalismo e speakeraggio radiofonico. La sua impronta stilistica è da sempre al servizio dei temi sociali: si fa portavoce delle fasce più deboli della società, spinto dall'irrefrenabile curiosità. L’immancabile sete di verità lo contraddistingue per la dedizione al fact checking in campo giornalistico e come capo redattore del nostro magazine online.