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ORGASMO FEMMINILE: UN LUNGO PERCORSO ANCHE PER LE DONNE DISABILI

Orgasmo femminile : per una donna è meno facile raggiungerlo che per l’uomo. E’ normale, a causa della differenza tra il corpo dell’uomo e quello della donna. Spesso per la donna arrivare al piacere è il frutto di un lungo cammino di apprendimento, cammino che vale sia per le donne disabili e non, senza distinzione.

ORGASMO FEMMINILE , LA POSIZIONE GIUSTA

Molte donne arrivano all’orgasmo solo se le gambe sono nella posizione giusta, gambe unite o divaricate. Dipende dalla storia di ogni corpo, dalle prime scoperte delle sensazioni del piacere. Quando il corpo scopre come funziona, continua a seguire lo stesso cammino del piacere. Spesso si ha una posizione preferita per arrivare all’orgasmo femminile. Tale posizione è sempre soggettiva. Alcune donne preferiscono la posizione del missionario, altre quella dell’amazzone. E’ normale, tutto dipende dall’anatomia di ciascuna, in quanto ogni posizione stimola zone diverse. Questo può diventare un problema importante nelle persone disabili dove non è sempre facile trovare la giusta posizione a causa dei problemi di mobilità ridotta. Spetterà al partner e all’affinità della coppia trovare il modo giusto per raggiungere il miglior affiatamento possibile. Inoltre, l’eccitazione legata ad ogni posizione dipende anche dall’immaginazione personale.

ORGASMO FEMMINILE , RESPIRARE E MUOVERSI

Fisicamente l’orgasmo femminile corrisponde a delle contrazioni muscolari ritmiche. Perchè queste si verifichino, occorre che i muscoli siano sufficientemente ossigenati. Ma certe donne quando sentono che il piacere aumenta bloccano la respirazione, impedendo così all’eccitazione di arrivare a tal punto da scatenare l’orgasmo femminile. E’ meglio quindi imparare a respirare bene. Spesso le donne aspettano il piacere lasciando che il partner agisca. Ma l’ideale è partecipare, assecondare il piacere, muovere il bacino e il corpo. Se ne ricaverà molto più piacere e si faciliterà anche l’arrivo dell’orgasmo.

ORGASMO FEMMINILE , L’ECCITAZIONE

Si è parlato molto di falsità, di inganno, di simulazione dell’orgasmo femminile. Eppure anche il fare più o meno finta può essere molto stimolante. L’eccitazione della donna, anche se volontariamente esagerata, è come un carburante che riscalda i corpi. Quindi, perchè privarsene? L’ascesa verso l’orgasmo femminile non è solo un fatto meccanico, corporeo. E’ anche un momento legato all’eccitazione emotiva. E le parole sono degli ottimi stimolanti per la mente. Ogni persona, ogni coppia è unica e deve trovare le parole che possono accompagnare entrambi i partner verso il massimo piacere. Può trattarsi di parole d’amore e di termini più crudi, ognuno ha le proprie preferenze!

ORGASMO FEMMINILE , COSA STIMOLARE

Solo il 30% delle donne dice di provare l’orgasmo vaginale. E anche tra queste donne, il 50% dice di aver bisogno della stimolazione del clitoride per raggiungere l’orgasmo femminile. Il clitoride è l’organo fondamentale del piacere femminile. Se il partner non lo sà, bisogna, in un modo o nell’altro, farglielo capire. Clitoride trascurato significa piacere in meno. Spesso lo si dimentica, invece bisognerebbe chiedere al partner di accarezzare il seno, soprattutto nella zona attorno al capezzolo. Tale stimolazione determina e facilita il passaggio nel sangue di ocitocina, ormone della secrezione del latte e dell’orgasmo. Inoltre l’accarezzargli i capezzoli è molto stimolante ed eccitante anche per lui, è una zona erogena di cui occuparsi.

Le reazioni orgasmiche sono contrazioni muscolari della zona della vagina. Se i muscoli non sono tonici, faranno fatica a reagire all’eccitazione. E quindi sarà più difficile far scatenare l’orgasmo femminile, a meno che non vi sia un’enorme stimolazione. Bisogna allenarsi a tonificare la vagina, stringendo i muscoli, e facendo così circolare meglio il sangue.

ORGASMO FEMMINILE , IL SETTIMO CIELO

Per raggiungere l’orgasmo femminile, ogni persona ha la sua ricetta. Per alcune, occorrono movimenti molto lenti e regolari, e per altre movimenti sempre più rapidi fino all’esplosione. Quando si sa di che cosa si ha bisogno, bisogna parlare con il partner, dirgli quali sono i movimenti giusti per arrivare al settimo cielo.

Pensare in modo erotico, sognare l’amore durante l’azione, ma anche nella vita di tutti i giorni. Il cervello diventa in tal modo più permeabile, più ricettivo al piacere. Ci sono naturalmente diverse e divergenti interpretazioni riguardo a comportamenti piuttosto libertini svolti all’interno dei nostri sogni. Il nostro inconscio può dar vita a questo genere di interpretazioni poichè esse partono dai bisogni della vita reale, ma sono censurati dal nostro io. Oppure i sogni vanno interpretati tramite simbolo e metafora. Di solito, le nostre più recondite fantasie erotiche si espletano durante la fase REM (rapid eye movements) durante la quale la totalità del corpo, dal collo in giù, viene letteralmente paralizzata per evitare di farci del male, mimando gli atti che stiamo sognando di volta in volta. L’unica parte del corpo, eccetto il capo, lasciata libera dalla paralisi è l’apparato genitale, che quindi è soggetto ad erezione (nel caso dell’uomo) e talvolta ad un vero e proprio orgasmo femminile.

Le donne che sanno trovare da sole l’orgasmo lo raggiungono anche più facilmente durante un rapporto sessuale di coppia. E’ il vantaggio di praticare la masturbazione. Non bisogna mai vergognarsene, il piacere solitario è anche la strada per arrivare al piacere condiviso.

Ultima modifica: 21/04/2020

Redazione - Ability Channel

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