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Cosa significa colpo di frusta e informazioni sull’assicurazione

Il colpo di frusta è un evento traumatico del collo. Scopri quali sono i sintomi, i rimedi e come ottenere il risarcimento dopo tamponamento

Quando si parla di colpo di frusta ci si riferisce ad un evento traumatico la cui definizione corretta è “distorsione del rachide cervicale”. Nel maggior numero dei casi si verifica in conseguenza di un improvviso e inaspettato movimento della testa che supera quelli che sono i limiti fisiologici dell’escursione articolare.

Il caso più comune è quello che avviene negli incidenti stradali, soprattutto per chi si trova in auto e viene violentemente tamponato. Può accadere però anche in caso di incidente frontale, dopo eventi traumatici relativi alla pratica di attività sportive o a incidenti non legati alla guida di autoveicoli.

Classificazione del colpo di frusta

Esistono in letteratura diverse classificazioni dei disturbi legati al colpo di frusta. La più nota e utilizzata è quella della Quebec Task Force risalente al 1995, in base a tale classificazione si distinguono 5 gradi di gravità:

  1. Nessun disturbo al collo e nemmeno segni fisici;
  2. Nessuna presenza di segni fisici, ma si registrano dolore e rigidità o iperestesia del collo;
  3. Presenza di disturbi al collo e segni a livello muscolo scheletrico;
  4. Presenza di disturbi al collo e segni di tipo neurologico;
  5. Disturbi al collo con frattura o lussazione.

Quali sono i sintomi del colpo di frusta

L’insieme dei sintomi da colpo di frusta sono:

  • dolore e rigidità del collo
  • mal di testa
  • dolore e rigidità alla spalla
  • vertigini
  • affaticamento
  • dolore al braccio
  • visione offuscata
  • ronzio nelle orecchie
  • mal di schiena
  • problemi della memoria
  • disturbi del sonno

Le conseguenze del colpo di frusta

Per la maggior parte dei casi le lesioni si verificano a carico dei tessuti molli, ma non si possono escludere danni a carico di vertebre o dischi intervertebrali. Nei casi meno gravi, le lesioni interessano generalmente le strutture muscolari e legamentose, mentre nei casi più seri possono verificarsi danni anche a carico delle strutture nervose.

Se la situazione è più seria si possono registrare alterazioni a carico della colonna vertebrale, del bacino e delle articolazioni temporo-mandibolari. I maggiori problemi si verificano quando al colpo di frusta sono associate rotture dei legamenti, ernia dei dischi e fratture vertebrali: situazioni in cui si può arrivare alla disabilità vera e propria.

Basti pensare a Valerio Taras, uno dei nuotatori più forti della nazionale italiana paralimpica, diventato tetraplegico in seguito ad una caduta su un gommone.

Cosa fare dopo il colpo di frusta: alcuni rimedi

Il colpo di frusta è una condizione di difficile individuazione, e molto spesso si rischia di incappare in frodi assicurative. Per questo motivo è stato promulgato il Decreto Legge 1/2012, per indicare il termine colpo di frusta come “danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni” risarcibile solo “a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”.

Tra l’altro, molti sintomi si manifestano di solito dopo diverse ore dal trauma, quindi è consigliabile rivolgersi al pronto soccorso più vicino anche se non c’è dolore o fastidio. A lungo andare è consigliata una visita da uno specialista che sarà in grado di giudicare la reale gravità del colpo di frusta e saprà prescrivere la terapia.

Inizialmente vi diranno di restare a completo riposo, in quanto è il modo migliore per guarire dal colpo di frusta. Bisogna cercare di limitare i movimenti del collo e della testa in modo da non sollecitare la parte traumatizzata e, in caso di bisogno, vi prescriverà l’utilizzo del collare in modo da tenere ferma la zona cervicale e allo stesso tempo per toglierlo da eventuali sollecitazioni. Attenzione però a non indossare il collare per più di tre ore al giorno per i primi due o tre giorni, altrimenti potrà compromettere il recupero e allungarne i tempi.

Grazie al seguente video, scopriamo come indossare un collare morbido per il colpo di frusta.

Insieme al riposo di solito vengono prescritti medicinali antinfiammatori non steroidei come il Brufen, antidolorifici e farmaci miorilassanti che servono a ridurre lo spasmo e la tensione muscolare. Nel caso il dolore sia troppo forte o insopportabile possono venire prescritti anche sedativi, in modo da permettere un riposo tranquillo.

Si dovrà restare a riposo per un paio di settimane in modo da far passare la fase acuta, in modo da poter implementare un percorso riabilitativo attraverso la fisioterapia. Le terapie manuali devono essere indirizzate a sciogliere contratture e muscoli. La più indicata dai fisioterapisti è la massoterapia.

In caso l’infiammazione è molto estesa si può ricorrere a terapie come gli ultrasuoni o laser. Per quanto riguarda gli altri sintomi citati prima, vertigini, mal di schiena, dolori al collo e formicolii possono essere usati esercizi per il rachide cervicale sempre se il paziente non sente troppo dolore.

Tempi di guarigione dal colpo di frusta

Va detto innanzitutto che viene consigliato di portare il collare per 2/3 giorni, anche se il consiglio è sempre quello di ascoltare il parere di un medico. Inoltre, per danni di questo tipo, sono indicate 3 fasi:

  • la fase acuta, della durata di 15-20 giorni
  • quella post-acuta, della durata di 30-90 giorni
  • la fase cronica, di durata purtroppo non definibile

Colpo di frusta e assicurazione

La Legge n. 27 del 24.3.2012 emanata dal governo Monti ha introdotto due nuove norme che incidono sulla risarcibilità delle lesioni lievi, quelle che incidono dello 0-9% di invalidità permanente:

  • “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente” (comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209).
  • “Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione” (3-quater).

Risarcimento da colpo di frusta: come ottenere il rimborso

Farsi risarcire oggi è diventato leggermente più complicato, in particolare se parliamo di danni di lieve entità (lesioni micropermanenti, 1-9% di invalidità). in quanto sono state inserite maggiori restrizioni e controlli per poter accedere all’indennizzo da parte delle assicurazioni.

In caso di incidente automobilistico e pensate di aver riportato il colpo di frusta il primo consiglio è di farsi venire a prendere da un’ambulanza o, nell’impossibilità, di recarsi dal proprio medico di base per una prima visita. Da quel momento avrete tre giorni di tempo per compilare la richiesta di risarcimento del danno da inviare alla vostra compagnia di assicurazione a cui dovranno essere allegati gli esami diagnostici, le lastre, le radiografie, le ricevute fiscali delle visite e ogni relativa spesa sostenuta per la riabilitazione.

Per i danni di lieve entità il codice privato delle assicurazioni afferma che per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito.

In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente. Appare chiaro quindi che in assenza di accertamenti clinici strumentali il risarcimento del danno da colpo di frusta non sarà erogato.

Ecco alcuni documenti utili:

A quanto ammonta il rimborso?

Restando all’interno delle lesioni micropermanenti, vengono assegnati fino a 9 punti di invalidità per il i danni lievi. Poi va considerato che è possibile riscontrare un danno biologico temporaneo (la persona non può svolgere attività quotidiane) o un danno biologico permanente (conseguenze che rimangono anche dopo la guarigione).

In base a questi dettami, vengono stabilite alcune cifre:

  • danno biologico temporaneo: rimborso base di 47,07 euro da moltiplicare per ogni giorno di inabilità assoluta;
  • danno biologico permanente: rimborso base di 807,01 euro, da moltiplicare in base al coefficiente di invalidità (1 punto=1; 2 punti=1,1; 3 punti=1,2; 4 punti=1,3; 5 punti=1,5; 6 punti=1,7; 7 punti=1,9; 8 punti=2,1; 9 punti=2,3).

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la tabella del danno biologico di lieve entità aggiornata al 2019. 

Come dimostrare il colpo di frusta?

Come detto poc’anzi, il colpo di frusta è una condizione di difficile individuazione. Per diagnosticare il danno, soprattutto dopo un sinistro stradale o un tamponamento, è possibile rivolgersi al medico per un esame obiettivo, un esame clinico e un esame strumentale. Ciò perché, oltre alla storia clinica di un paziente, bisogna anche studiare i sintomi dell’individuo che intende dimostrare il colpo di frusta.

Anche perché la sentenza n. 18773/2016 della Corte di Cassazione ha stabilito che il medico legale è l’unica figura legale in grado di indicare gli strumenti per valutare l’entità del danno.

Ultima modifica: 18/01/2021

Redazione - Ability Channel

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