TAGLI ALLO SPORT PARALIMPICO E ALLE POLITICHE SOCIALI: CARI MINISTRI, QUESTO E’ IL PAESE CHE SOGNATE?

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli ha lanciato il grido di allarme per il tagli minacciati allo sport paralimpico. Così come continuano a fare tutte le associazioni impegnate nella difesa e nella tutela dei diritti delle persone più deboli ed in particolare dei disabili.

tagli allo sport paralimpico

TAGLI ALLO SPORT PARALIMPICO: SEI MILIONI DI EURO, UN INVESTIMENTO…

Il finanziamento che il Comitato Paralimpico riceve dallo Stato ammonta a 6 milioni di euro l’anno. Con questi sei miloni lo Stato “contribuisce” allo sviluppo dello sport per persone disabili.

Cosa significa? Migliaia di persone che hanno una nuova opportunità di vita. Persone che imparano a lottare e vincere. Ad integrarsi. Persone che possono diventare una risorsa per il paese intero. Se volessimo essere solo cinici basterebbe parlare di investimento. Ci sarebbe anche un’etica, una morale, ma in un momento di crisi finanziaria del presente e soprattutto del futuro ci accontentiamo di parlare di numeri e basta.

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TAGLI ALLO SPORT PARALIMPICO: I MILIARDARI  E GLI SFIGATI

Da una parte ci sono Cesare, Matteo, Alessandro, Sergio, Pier Francesco, Marco, Roberto e Franco; dall’altra ci sono Francesca, Oscar, Bebe, Andrea, Matteo, Cecilia, Florian, Azzurra, Fabio, Alex, Giusy e tanti altri. La differenza? I primi per pochi mesi o anni di professione sono miliardari. I secondi, non per demerito loro, sono sfigati, la vita gli è passata sopra senza pietà.

Al di là di meriti e capacità (alcuni sono indagati per frode, curioso…) Ma che mondo è? Quale è la logica? Dove sta il buon senso? Esiste un “comune senso del pudore”? Insomma, come funziona?

  • Cesare Geronzi è uno dei banchieri italiani più famosi. Lasciando dopo un anno la presidenza delle Generali (assicurazioni) ha percepito una liquidazione di oltre 16 milioni di euro
  • Un altro Cesare, Romiti, lasciando la Fiat dopo 24 anni ha incassato oltre 100 milioni di euro
  • Roberto Colaninno invece dalla Telecom ha percepito una liquidazione di quasi 26 milioni di euro
  • Franco Bernabè invece, per sette mesi di lavoro, prese 7,5 milioni di euro
  • Matteo Arpe, 37 milioni di euro dopo 4 anni di Capitalia
  • Alessandro Profumo ha lasciato Unicredit con una buonauscita di 40 milioni di euro
  • Pier Francesco Guarguaglini,  lascia Finmeccanica con “soli” 5 milioni di euro di liquidazione
  • Sergio Marchionne guadagna, si legge, con opzioni e titoli, 38 milioni di euro l’anno. Quando lascerà la Fiat quanto prenderà di liquidazione?

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TAGLI ALLO SPORT PARALIMPICO: UNA RISORSA E UN VALORE INESTIMABILE

Chi è stato investito da un camion a 18 mesi, chi è finito sotto un treno, chi ha avuto una meningite fulminate, chi è caduto con la moto, chi ha sbattuto con la macchina, chi è nato con una malformazione può solo ringraziare lo sport, lo sport paralimpico, lo sport per persone disabili. Lo sport ha dato loro una ragione di vita, gli ha insegnato a lottare contro il destino, a sapersi rialzare dopo ogni caduta. Lo sport ha restituito alla società persone in grado di lavorare, di produrre, di autosostenersi. Persone con capacità imprenditoriale e dirigenziale. Persone di grande spessore umano. Persone di cui andare fieri ed orgogliosi. Persone da rispettare, stimare ed amare.

 

TAGLI ALLO SPORT PARALIMPICO: NESSUNA DISPONIBILITA’

Caro Presidente Pancalli, noi, questa volta, non siamo d’accordo con te. Non devi offrire la tua disponibilità ad accettare tagli e a condividere sacrifici. Quelli che hai fatto fino ad oggi, sacrifici personali e professionali, non ti sono bastati? Ne vuoi fare degli altri? No presidente. Lasciali a noi i sacrifici. Lasciali a questa classe dirigente “diversamente abile”.

Ma che cosa c’è di più bello del sorriso, dell’urlo liberatorio di Francesca a Vancouver? Solo chi c’era può rendersene conto. E i brividi vengono ancora adesso. Continua a lottare, non piegarti. Fallo per tutte le Francesche del futuro, che sapranno arricchire il nostro paese come nessun’altro.

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TAGLI ALLO SPORT PARALIMPICO: E’ QUESTO IL PAESE CHE SOGNATE?

Caro ministro dello sport, cari professori al governo, cari riformatori, cari politici… 6 milioni di euro, il valore del contratto del giocatore De Rossi, andatali a prendere senza esitazione a chi li ha.

Meritano di più Francesca, Oscar, Bebe, Andrea, Matteo, Cecilia, Florian, Azzurra, Fabio, Alex, Giusy e tanti altri o qualcuno che, indagato, lascia l’incarico con una buonauscita di 5 milioni di euro?

Cari ministri, questo è il paese che sognate?