La App Superpower Glass sfida l’autismo

Un nuovo prototipo di Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata, accompagnato da una rivoluzionaria applicazione la App Superpower Glass potrebbe aiutare chi soffre di autismo ad interagire meglio con chi lo circonda.

App Superpower Glass una nuova speranza contro l’autismo

Comprendere lo stato d’animo dell’interlocutore per la maggior parte delle persone è qualcosa di semplice e automatico. Sfortunatamente tutto ciò non è affatto semplice per chi soffre di autismo che, invece, ha difficoltà a leggere sul viso di chi gli è vicino le emozioni, gli stati d’animo e le intenzioni.

Sono otto le emozioni che Superpower Glass, grazie un sistema di apprendimento automatico, è in grado di riconoscere sui volti delle persone inquadrati dagli occhiali targati Google:

  • Felicità
  • Tristezza
  • Rabbia
  • Sfiducia
  • Sorpresa
  • Paura
  • Neutralità
  • Disgusto

App Superpower GlassEmozioni che dopo esser state riconosciute, verranno convertite in emoticon dal software che poi le invierà alla lenti dei Google Glass. A questo punto l’informazione sullo stato d’animo della persona inquadrata sarà recepita e meglio compresa dal paziente autistico, con l’effetto di migliorarne le interazioni sociali. Non solo. L’ingegnosa app propone anche diversi tipi di giochi, educativi e divertenti, con cui far allenare l’utilizzatore nel riconoscimento delle emozioni.

La ricerca, tutt’altro che conclusa, è stata effettuata su un campione di 24 famiglie volontarie, tutte con un figlio autistico di età compresa tra i 3 e i 17 anni. Di queste, 10 hanno abbandonato i test per problemi personali o per impossibilità nel portare a termine le sessioni di lavoro previste per casa.

Come previsto dal protocollo di ricerca, le 14 famiglie restanti si sono impegnate a far fare ai figli affetti da autismo, tre o più sessioni da 20 minuti a settimana per non meno di un mese. Prima di iniziare il test e alla sua fine, i ricercatori hanno misurato la reattività sociale, il riconoscimento facciale, il contatto visivo e la socialità, dei partecipanti al test (vedi tabella per i dati pre e post test) e, in ultimo, chiesto alla famiglie la compilazione di un feedback.

Il successo della App Superpower Glass

Per 12 famiglie su 14 il test è stato un vero successo. Secondo loro, infatti, al termine del test il proprio figlio mostrava un aumento del contatto visivo e i sintomi dell’autismo sembravano affievoliti. Per 6 di loro i risultati sono andati oltre le aspettative perché la loro forma di autismo, secondo la classificazione ufficiale, si sarebbe abbassata di un grado. In altre parole i sintomi tipici della malattia si sarebbero ridotti in modo consistente, tanto che per quattro di loro il grado di malattia è sceso da grave a moderato, per uno da moderato a lieve, per il sesto addirittura da lieve a condizione normale. Insomma risultati di tutto rispetto per i Google Glass e l’app SuperPower Glass che fanno ben sperare per il futuro e che donano nuova linfa vitale alla lotta all’autismo.

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