Autismo, nell’emergenza c’è Autism Talk

autism talkSi chiama Autism Talk, è un’applicazione, ed è stata Stephanie Cooper, una ex ufficiale di polizia nonché mamma di un ragazzo autistico ad idearla. Perché? Per aiutare le forze dell’ordine a prestare aiuto alle persone con difficoltà di comunicazione nelle situazioni di emergenza.

L’applicazione, grazie ai manuali guidati che si riferiscono alle parti del corpo e ad un dettagliato grafico universale del dolore che contiene, permette alle persone autistiche di indicare ai soccorritori, in situazioni di emergenza, qual è l’area del corpo colpita da dolore o che ha subito un trauma o una ferita, e quanto dolore avverte.

Da madre di un bambino autistico infatti, la Cooper sa bene che per relazionarsi con una persona con questo tipo di problematiche è importante porsi in un determinato modo, lasciarle i propri tempi di risposta ed approcciarsi in modo opportuno. Per questo motivo la donna ha ideato un programma, chiamato Alert, finalizzato a formare le forze dell’ordine nell’approccio con le persone autistiche, fornendo anche dei kit sensoriali contenenti degli appositi strumenti destinati ad aiutare le persone con autismo.

 

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