Russian Kafè – il Villaggio Atleti – Day 3

Oggi abbiamo provato i trasporti di Sochi e devo dire che abbiamo avuto qualche problemino nel senso che, è complicato capirsi, nessuno o poche persone parlano l’inglese quindi insomma qualche difficoltà c’è stata, vero Martina?

Sì, in effetti abbiamo avuto dei problemini tecnici che poi alla fine siamo riusciti a risolvere, ma c’è stato un bello scoglio, barriere architettoniche ed anche parlare con gli stessi volontari.

Poi volevamo salire e visitare il villaggio degli atleti quindi abbiamo dovuto prendere un autobus, un’ovovia che qui si chiama “Gondola”, anche se si può pensare ad un’altra cosa, però ci siamo riusciti. Siamo arrivati al villaggio, abbiamo intervistato Valeria Plebani, per gli amici Yoko, un’esordiente nel parasnowboard, sentiamo l’intervista di oggi.

Valeria “Yoko” Plebani

Immagine 7Nello snowboard quest’anno, dato che è il primo anno che è presente alle Paralimpiadi, prima era diviso in Upper Limb e Lower Limb, ovvero chi ha problemi sopra il bacino e chi ne ha sotto, qui alle Paralimpiadi ci sono solo i Lower, quindi siamo tutti insieme, transfemorale, transtibiale. Siamo tutti insieme.

 

Filippo Parisi, supervisore dei Fisioterapisti

Dopo gli atleti al villaggio, siamo riusciti a rapire in gran segreto una special guest che è qui accanto a noi, Filippo Parisi, fiseoterapista, qui in veste di supervisore dei fiseoterapisti, conosciuto a Londra. In realtà lui dice che qualche metro della tua gara dei Cento Metri sono anche merito suo.

Qualcosina l’ho fatto, mi attribuisco qualche merito dai” “Si, ha risolto i miei problemi alla schiena ed anche ad altri atleti – interviene Martina – Che differenze hai trovato con Londra?”
“Rispetto a Londra c’è un abisso. Inanzitutto siamo in montagna quindi già avere tre villaggi invece che uno solo unico è più complicato. E poi ovviamente già il fatto che sia una Paralimpiade invernale già porta problemi già comporta in se delle problematiche. Qui sono meno organizzate rispetto a Londra, questo è poco ma sicuro.”

Sabrina Marano e Casa Italia

Vorremmo concludere parlando di Casa Italia, sono in atto i lavori conclusivi di preparazione per l’innaugurazione che ci sarà domani sera, stiamo aspettanto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli che arriverà domani e darà inizio a questa grande festa, di questo grande galà che ci aspetta. I preparativi sono quasi conclusi, quindi non vediamo l’ora di vedere come sarà il progetto finito, da Sabrina Marano. Sentiamo cosa ci racconta.

Immagine 8Abbiamo scelto intenzionalmente una strategia di marketing, ci siamo quindi ispirati ad un grandissimo stratega di brand awarness quindi proprio di sviluppo e potenza di marketing Andy Warhol poichè quello che poi vedrete è lo sport paralimpico proprio in chiave Pop Art.
Abbiamo realizzato una mostra fotografica lungo il corridoio, è stata anche una scelta strategica per poter atuttire il disagio provocato dagli spazi semplicemente perchè, solitamente abbiamo sempre organizzato Casa Italia in un unico spazio molto ampio, per quest’edizione ci sarà una lounge Casa Italia dove ci saranno le aree commerciali, gli sponsor, il nostro coffee bar, la zona media poi utilizzeremo il ristorante del Marriott, c’è lo chef italiano e siamo felicissimi, per cui attraverseremo questo corridoio per raggiungere il ristorante.

Dal Russian Kafè questa sera, stasera abbiamo una birretta volevo salutarvi e presentarvi la mitica Martina Caironi, la mitica Riccarda Ambrosi e … Filippo Parisi.

Cin-cin!

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