Russian Kafè – Delusione Azzurra – Day 8

Russian Kafé – Delusione Azzurra – Day 8

Intervista “a caldo” a Melania Corradini

“Sono arrivata al cancelletto dicendo ho appena sentito un doloretto a quel ginocchio li,  e dopo non l’ho più sentito però in quel momento li mi sono detta “ma perché devo andarmi a uccidere così”

E quindi tu lo sentivi che non stavi andando forte e che il tempo non sarebbe stato ottimale?”

“Ma no… ero ferma”

Cosa ti aspettavi come tempo?

“Non così tanto, niente di che ma non così tanto….”

Riccarda: Avete sentito la delusione di Melania Corradini all’arrivo della sua gara di Super G alle Paralimpiadi di Sochi . Siamo qui al Russian Kafé per commentare l’ennesima giornata amara per i colori azzurri.  Sentiamo in particolare cosa ha detto la Presidente della FISIP , Tiziana Nasi, alla nostra Martina Caironi.

Intervista a Tiziana Nasi, Presidente della FISIP

Abbiamo raggiunto anche Tiziana Nasi, Presidente della FISIP  (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici). Saremmo qui a commentare volentieri dei risultati positivi, ma purtroppo non siamo andati troppo bene, che cosa ci puoi dire?

“Brava Martina, ti trovo molto diplomatica. Non siamo andati troppo bene… Veramente siamo andati male. Certamente la speranza di recuperare c’ è ancora e soprattutto la speranza da parte dei tecnici che è quella che conta e anche la serenità di qualche Atleta però ad oggi siamo andati veramente molto male. Cosa è successo? Abbiamo avuto sfortuna laddove avevamo, sempre tra virgolette, delle certezze. Nello Sci Nordico diciamo che non siamo ancora partiti proprio nelle discipline, nelle distanze,  nelle lunghezze per le quali abbiamo più speranze. Sappiamo che Francesca ha ancora la possibilità di fare una grandissima gara, la Sua gara, e che Enzo è  un Atleta molto particolare che sa gestirsi.”

Riccarda Ambrosi
Adesso le speranze sono riposte nella classe e nella tenacia della campionessa intramontabile Francesca Porcellato già medaglia d’oro a Vancoover. Sentiamo le sue parole.

Sentiamo Francesca Porcellato

“Nona Paralimpiade, emozione della prima Paralimpiade, tanta voglia di fare, un po’ preoccupata per le condizioni della neve perché sono un po’ disastrose e non concordano molto con le mie caratteristiche  però, vabbé, queste sono. Il Km spinto è sempre una gara un po’ particolare perché è talmente corta che bisogna essere molto precisi e poi vediamo. Poi l’ultimo giorno c’è la 5, la ciliegina sulla torta no?”

La storia interessante di Alberto Dolfin, addetto stampa della FISIP

Prima di salutarvi vorrei parlare di un giovane particolarmente in gamba, Alberto Doflin, addetto stampa della FISIP, sempre presente sulle piste da sci per raccogliere le testimonianze dei nostri Atleti. Ma da dove nasce questa passione per lo sport? Questa è la sua interessante storia raccolta come sempre dalla nostra Martina Caironi. Con questo un grosso saluto a tutti voi, alla prossima.

Questo ragazzo è sempre presente a tutti gli eventi, scrive fino a notte fonda. Da dove ti nasce questa passione che hai sa un po’ di anni se non sbaglio?

“Beh la passione per lo sport ce l’avevo proprio nel DNA: mio nonno è stato portiere di calcio negli anni 30, ha giocato nell’Ambrosiana Inter quando c’era ancora Meazza che poi ha dato il nome allo Stadio, ha giocato nel Toro… Mia mamma addirittura mi racconta sempre questo episodio  di un suo tema in terza media di francese in cui diceva che voleva fare la giornalista sportiva e la sua maestra aveva chiamato il papà, quindi mio nonno,  per dirgli che era una cosa un po’ strana perché una giornalista sportiva donna di solito non si vedeva. Poi lei ha scelto una strada diversa però si rivede un po’ in me e mi ha passato questa passione  per lo sport che poi si è sviluppata e poi, in particolare per quel che riguarda la neve e il ghiaccio è stata una scintilla che è scoccata nel 2006 durante le Olimpiadi di Torino dove da spettatore ho potuto viverle  poi altra esperienza bellissima, fare da volontario alla Paralimpiade dove ho conosciuto per la prima volta Tiziana Nasi con la quale ho avuto un piccolo avvicinamento allo Sport Paralimpico che poi in questi anni si è molto sviluppato.”