Mondiali di Doha giorno 8 mattina – Dedaj, Corso, Versace…

Azzurri in gara giovedì 29 ottobre

  • 07:58 – Arjola Dedaj, lungo T11
  • 09:25 – Giusy Versace, semifinali 100 T43/44 (eventuale finale ore 15:18)
  • 09:49 – Oxana Corso, semifinali 100 (eventuale finale ore 15:45)
  • 14:04 – Carmen Acunto, giavellotto F55/56
  • 14:48 – Martina Caironi, Monica Contrafatto, semifinali 100 T42

Giorno 7 – la cronaca

Federica Maspero

Si chiama Federica Maspero la vera sorpresa azzurra ai Mondiali Paralimpici di Doha. La velocista di Cantù resta ad un passo dal podio nella finale dei 400 T43/44 con uno straordinario quanto inaspettato quarto posto al suo primo appuntamento iridato. Il tempo di 1:07.41 le vale il primato italiano che abbassa di ben 3.32 centesimi di secondo rispetto a quello siglato a settembre all’Arena di Milano. La prestazione stellare la ripaga della sfida che ha lanciato a se stessa solo quest’estate e la gioia per lei e l’intera Nazionale è incontenibile: “Ho scoperto che a me piacciono i 400 e considerando che ho fatto il primo test due mesi e mezzo fa, sono molto contenta di questo risultato. Non era facile tenere sui 200 la francese Marie Le Fur (oro e record del mondo con 59.30) e la tedesca Irmgard Bensusan (argento). È stata una bella lotta, volevo scendere sotto l’1:08 e ce l’ho fatta. Questo significa che il training mentale aiuta tantissimo. Mi sono allenata tutta la notte”. La portacolori dell’Omero Runners Bergamo fa una promessa per il futuro: “Voglio battere me stessa. Se riesci a farlo, fai un gradino in più sul ranking e batti le altre”.

A festeggiare la Maspero a bordo pista c’era anche la compagna di stanza Carmen Acunto che aveva appena finito la sua gara di disco a categorie accorpate F55/56. La capitana azzurra non nasconde la sincera emozione: “Federica è stata fantastica, sono stata contentissima di essere uscita prima dalla mia finale in tempo per godermi il suo bellissimo risultato”. Nella sua competizione, la lanciatrice-assessore di San Salvatore Monferrato fa atterrare l’attrezzo a 15,18 metri, misura non sufficiente a entrare nelle prime otto. La successione di lanci, tutti intorno ai 14 metri, non è felice, come lei stessa riconosce: “Ero molto tranquilla ma non ho spinto. La sorpresa di fare tre lanci invece dei consueti sei successivi ci è stata comunicata in call room. È molto più complicato dare tutto nei primi tre. Non mi piace nascondermi dietro a niente, devo comunque ammettere che qui al Mondiale non sono arrivata pronta come avrei voluto”.

La Acunto, che aveva già ottenuto il settimo posto nel peso, scenderà di nuovo in pedana domani nel giavellotto, la specialità a lei meno congeniale.