MARTINA CAIRONI | CON IL VENTO IN FACCIA

Ai Campionati Italiani di Atletica Leggera FISPES di Torino Laura Chiarotto, conduttrice delle News di Ability Channel ha  intervistato Martina Caironi, Campionessa Italiana nei 100 mt categoria T42, che ha raccontato la sua preparazione in attesa della probabile convocazione ai giochi Paralimpici di Londra 2012.

MARTINA CAIRONI E I SUOI RECORD

Laura Chiarotto: Siamo qui con un atleta di altissimo livello, Martina Caironi, ciao Martina!

Martina Caironi: Ciao

Laura Chiarotto: Partiamo subito con una domanda inevitabile dopo il record italiano ed europeo che hai ottenuto qui durante i Campionati Italiani di Atletica Leggera FISPES di Torino, come sei messa con l’inglese?

Martina Caironi: Quite well! Abbastanza bene!

Laura Chiarotto: Brava, perché penso che dovrai darti da fare?

Martina Caironi: Spero

MARTINA CAIRONI E LE PARALIMPIADI

Laura Chiarotto: Parlando dell’inglese, cosa rappresenta per te Londra e le Paralimpiadi?

Martina Caironi: Rappresenta un sogno che finalmente si fa sempre più possibile, si avvicina ad essere concreto, un esperienza importantissima, nuova, che non mi sarei mai immaginata di poter fare nella mia vira, di poter raggiungere, e poi vedremo quello che ho da rappresentare, un po’ di timore, e anche voglia di fare questa gara d’alto livello con le più forti.

Laura Chiarotto: Sicuramente sarà un incentivo!

Martina Caironi: Sicuramente si, il doppio dell’adrenalina di sicuro ci sarà.

Laura Chiarotto: So che per scaramanzia gli atleti tendono a non parlare dei propri obiettivi, ma con te è inevitabile non parlare di una possibile convocazione a Londra, ti prefiggi qualche risultato particolare?

Martina Caironi: Si!

Laura Chiarotto: Hai un obiettivo un tempo che sogni di raggiungere?

Martina Caironi: Io voglio scendere sotto i 16 secondi, perché so che posso farlo, e quindi, quello che voglio fare è riuscire a farlo in gara, perché magari in allenamento è un’altra cosa, però in gara con la pressione, con le misurazioni elettroniche, rilevarlo questo tempo sarebbe bellissimo.

Laura Chiarotto: Quindi vederlo scritto sul maxi schermo, sarebbe veramente una cosa bellissima. Mancano poco più di tre mesi alle Paralimpiadi, sta cambiando qualcosa nelle tue abitudini nel tuo modo di allenarti?

Martina Caironi: Mi sento, e posso dire, sono diventata un atleta a livello professionistico, quindi di conseguenza mi sto abituando all’idea, e questo mi comporta di stare un po’ più attenta alla dieta per esempio, nonostante io sia golosa. Anche con gli allenamenti, avere una costanza nelle cose che faccio, adesso sarò sempre più seguita dalla mia società, dalle fiamme gialle e grazie a questa novità, grazie anche a loro potrò avere un aiuto, un sussidio anche a livello pratico, sia economico e ad anche esempio per le visite, qualora avessi bisogno per qualsiasi dolore, qualsiasi cosa posso tranquillamente andare a farmi controllare e questo mi fa sentire, più tutelata.

Laura Chiarotto: In questa veste di Finanziera come ti vedi?

Martina Caironi: Mi sento con più responsabilità, poi per il resto non cambia niente, perché io continuo a correre con la stessa passione, sto conoscendo nuove persone, va tutto veramente bene.

Laura Chiarotto: Come riesci a conciliare tutti i tuoi impegni sociali? Mi sembri una ragazza molto positiva, l’università, il grande impegno che richiede essere un atleta ad alti livelli?

Martina Caironi: Mi sto organizzando per questo.

Laura Chiarotto: Riesci a gestire tutte le cose insieme?

Martina Caironi: Quest’anno che è l’anno di Londra, purtroppo magari qualche esamino non riuscirò a darlo.

Laura Chiarotto: La vita è fatta di obiettivi, magari dopo quello ci sarà qualcos’altro. Cosa hai provato la prima volta che grazie alle protesi sei ritornata a correre?

Martina Caironi: Una bellissima sensazione, non è facile da spiegare, perché per chi perde l’uso delle gambe o di una gamba e quindi non può correre, dopo tornare a correre, tornare proprio a riuscire ad andare veloce, a sentire l’aria sul viso è bellissimo, è una bellissima emozione.

Laura Chiarotto: Cosa ti senti di consigliare ai ragazzi giovani che come te che si trovano ad affrontare la disabilità? Lo sport può aiutarli?

Martina Caironi: Sicuramente lo sport li può aiutare, perché ti aiuta un’altra volta a cercare di superare i tuoi limiti, perché il disabile ha un limite fisico per definizione e a volte si siede tra virgolette e si limita a commiserarsi per questa cosa, però di fatto siamo persone come tutti gli altri, quindi il fatto di avere uno stimoli in più, che è quello dello sport, che ti dà l’opportunità di misurarti, di migliorare, di crescere, è importantissimo, è una spinta e ti aiuta tantissimo.

Laura Chiarotto: Tu come gli altri sei un po’ diversa, nel senso che sei la numero uno in Italia, hai una bellissima personalità, hai una grinta eccezionale, non mi resta che augurarti un grandissimo imbocca a lupo per il futuro e ti ringrazio per averci concesso questa intervista.

Martina Caironi: Grazie a te!

Laura Chiarotto: Grazie.