LUCA BUCCHI, DA PARA’ AD ARTISTA SURREALISTA

L´artista disabile il pittore Luca Bucchi ripercorre le fasi più importanti della sua vita, dalla passione per il volo, all´incidente con la conseguente riabilitazione, fino alla scoperta delle sue doti artistiche.

LUCA BUCCHI: LA PASSIONE PER IL VOLO

Fin da bambino Luca Bucchi ha la passione per il volo e uno dei suoi obiettivi primari è di diventare pilota, motivo per il quale decide di effettuare il servizio militare nel corpo dei paracadutisti sia per rimanere a contatto con gli aeroplani sia per avere un brevetto da parà che qualcosa poteva comunque valere…

Luca Bucchi

LUCA BUCCHI: L´INCIDENTE

Ma non sono i lanci con il paracadute a cambiare la vita di Luca Bucchi: nel luglio 1985 un incidente tanto banale quanto grave che lo renderà tetraplegico. Una domenica come tante, al mare con gli amici, un attimo di distrazione, un tuffo nel posto sbagliato… Comincia un calvario fatto di visite, ricoveri, complicazioni fino alla decisione presa nel gennaio del 1986 con i medici militari di andare a curarsi in Germania, perchè sembraca che in Italia non esistessero le condizioni per venir fuori da questa situazione.

LUCA BUCCHI: LA RIABILITAZIONE

Accompagnato da tutta la famiglia Luca Bucchi parte per il centro specializzato per la riabilitazione della paratetraplegia di Heidelberg. Nei sei mesi trascorsi in Germania a Luca Bucchi viene insegnato a credere in se stesso, a sentirsi parte della società ad imparare a non essere visto con pietismo. La madre lo assisterà costantemente per tutto il periodo con grande coraggio.

LUCA BUCCHI: IL RIENTRO A ROMA

All´epoca Roma non era certamente una città a misura di disabile. Luca Bucchi si chiude in casa e solo pochi amici con la stessa passione per il volo ed il modellismo vanno a trovarlo. Luca Bucchi impiega diversi anni prima di riprendere una vita sociale normale e mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti in Germania.

Luca Bucchi

ARTISTA DISABILE: DIPINGERE CON LA BOCCA

Luca Bucchi è anche appassionato di disegno e pittura tanto che si diploma Maestro d´Arte. Sa che ci sono molti artisti disabili di valore. Non avendo l´uso delle dita delle mani apprende la tecnica di dipingere con la bocca diventando anche membro di un associazione di pittori che dipingono con la bocca e con i piedi. L´arte diventa la sua professione ma è anche un momento di libertà, libertà di pensiero. Il Surrealismo  e la Metafisica sono l´interesso primario di Luca Bucchi che riesce così a mettere sulla tela liberamente i suoi sogni. Si ispira a Magritte, Dalì e De Chirico. Ma il maestro che ha insegnato a Luca Bucchi le tecniche è Riccardo Fiore Pittari. Luca Bucchi sottolinea la grande capacità del nostro cervello nel sapersi adattare alle circostanze aiutandoci ad imparare, per esempio, piedi e bocca al posto delle mani. E´ infatti molto più difficile imparare le tecniche e gli equilibri stilistici piuttosto che usare la bocca al posto delle mani.

LUCA BUCCHI: IL FUTURO, RITORNO ALLE ORIGINI…

Luca Bucchi ora si esercita con il simulatore di volo che ha in casa. Ogni tanto, insieme al suo istruttore, compie dei voli sull´aliante. Il sogno di domani è poter tornare a pilotare un aereo.