In Cammino verso San Pietro – Quarta tappa

001Quarta tappa de “Il Cammino verso San Pietro”, il viaggio in carrozzina di Riccarda Ambrosi da Iseo a Roma per partecipare a “Believe To Be Alive”, la prima giornata mondiale paralimpica che si svolgerà a Roma a inizio Ottobre. In questa puntata sosta ad Orvieto, Norcia e Montefalco, attraverso gli splendidi scenari di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

L’Umbria e il cristianesimo

Con l’avvento del cristianesimo l’Umbria diventa il punto di riferimento della spiritualità cristiana: lo testimonia una gemma dell’architettura gotica italiana che è il Duomo di Orvieto che vedete alle mie spalle, impreziosito dagli affreschi di Luca Signorelli sul Giudizio Universale…

Voliamo ora sopra i luoghi sacri legati a figure come San Francesco d’Assisi, Santa Rita da Cascia e San Benedetto da Norcia, per arrivare a Montefalco…per incontrare uno dei personaggi più vincenti e più simpatici della storia degli sport paralimpici italiani…

In cammino verso san pietro

San Benedetto e i Norcini

Ora et Labora era la cosiddetta regola benedettina, il codice della vita monastica frutto delle riflessioni e del pensiero di San Benedetto da Norcia, suggestiva cittadina nel cuore dell’Umbria, famosa anche per l’abilità dei norcini nella macellazione e lavorazione delle carni. Nel medioevo questa capacità aveva reso i norcini anche idonei per gli interventi chirurgici quali ernia, cataratta sino ai tumori, ma erano anche molto richiesti per la castrazione dei bambini da avviare alla carriera lirica e teatrale, ma oggi, per fortuna, la storia è molto diversa…vediamo il perchè…

Questo è salame di cinghiale…questo è il coglione, detto anche mortadella di Campo Tosto…queste sono le goccine al prosciutto di maiale…spiega il norcino Patrizio Franchi

Siamo a Montefalco, città dell’olio e del vino, detta anche “Ringhiera dell’Umbria” perchè domina la valle che si estende da Perugia a Spoleto. Originario di Montefalco è il vulcanico Mario Valentini, commissario tecnico della nazionale di ciclismo paralimpico, che in tanti anni ha regalato allo sport italiano grandissime soddisfazioni…ora andiamo a trovarlo!

Mario Valentini

004Ma lo sapevi che anche Papa Francesco va in bicicletta? Oltre ad avere una bicicletta di servizio gli è stata regalata una “Papabike” realizzata da un gruppo di ragazzi autistici di Godega, un paese vicino a Treviso; questa Papabike è ovviamente bianca, è un tandem che permette a chi guida di abbracciare il passeggero. Ma sicuramente di cosa è un tandem nel mondo paralimpico ce lo racconta Mario Valentini…

Il tandem nel settore paralimpico è una specialità bellissima; ci sono a livello mondiale tanti partenti, l’Italia è campione del  mondo, campione olimpica, con i fratelli Pizzi…e poi è una specialità che mi piace in quanto l’ho fatta da ragazzo, quando correvo, dove c’è amalgama, dove c’è un lavoro insieme…poi una differenza tra il tandem dei ragazzi normali, che adesso non si fa più, e quello paralimpico è che il ragazzo non vedente, quando la guida si alza sui pedali non dice mai alè, ma lo segue in un modo perfetto…questa è veramente una bella cosa, cioè questi ragazzi non vedenti hanno una sensibilità da far paura!

Ma tu Mario che sei sempre spiritoso e vulcanico non è che hai un aneddoto, una barzelletta, anche su Papa Francesco?

Dicono che quando è tornato da Reggio Calabria ha fatto una domanda all’autista…senti, siccome sono vent’anni che non guido la macchina, me la fai guidare? No Sua Santità, io non posso! Scusi, ma chi comanda qua dentro, io o lei? Comanda lei! Allora cambiamo! Il papa va alla guida e puoi capire dopo vent’anni come guidava… Ha cominciato a serepggiare, dietro una curva ha trovato la polizia, l’ha fermato e…gli dice al collega: adesso a questo gli levo la patente, gliene faccio di tutti i colori! Come vede il Papa gli fa il saluo e… Prego, se ne vada! Il collega gli dice…chi era la dentro? Io non so chi era…ma come autista aveva il Papa!!!…

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