Il mago – Giorgio Farroni

Giorgio Farroni si muove in modo gagliardo, è un perito cartario di Fabriano ed è soprannominato “Il Mago”. In stanza fa coppia fissa con Alex Zanardi ed usa il triciclo. 
Ha una disabilità causata dall’uso del forcipe alla nascita infatti usa dire che è entrato in Nazionale fin da quando è nato. Dal 2001 ha vinto 18 Campionati Italiani su strada, pista e cronometro, ha partecipato a numerose gare di Coppa Europa ed ai Mondiali del 2006 e del 2007; in pista detiene il record di 1″24 nel chilometro da fermo.
Ha sposato una donna thailandese e spesso dice che il triciclo può essere pericoloso fin dalla prima curva ma è una lotta dura fino alla fine. 

Ha detto io sono entrato in Nazionale nel momento in cui sono uscito dalla pancia di mia madre – racconta il CT della Nazionale Mario Valentini perché con il forcipe gli hanno arrecato dei danni. In quel periodo il parto cesareo era un qualcosa di negativo…

Pronti…via!

“Adesso non so quanti secondi dopo esser nato, ma comunque pochi, già facevo parte del mondo paralimpico e poi dopo aver incontrato Mario Valentini ho iniziato ad andare in bicicletta”.

“Con Mario Valentini ho fatto una carriera al contrario, perché come tutti i bambini prima si inizia con il triciclo, poi con la bici e poi il resto…mentre io ho fatto prima mountain bike, poi la bici da corsa ed ora mi ritrovo a correre con il triciclo. Ho rimesso le rotelle dopo diversi anni!”

Il triciclo

“Il triciclo è un affare strano perché standoci sopra sembra di partecipare ad una corsa di bambini grandi. E’ molto instabile, secondo me anche molto pericoloso…ma quelli matti corrono con il triciclo, me compreso.”

E’ una categoria che raggruppa gli atleti che non hanno equilibrio, anche se qualcuno più o meno ce l’ha, e sinceramente per me è come vedere una gara di Formula Uno perché la prima curva è decisiva: se non stai davanti senti il crash del carbonio, della gente che “se ‘ntruppa in giro” …e poi è guerra! Perché comunque son gare corte e fino all’ultimo istante devi dare tutto e dare quell’1% in più rispetto agli avversari per fregarli sull’arrivo.”

Lo chiamano “Il Mago”– continua Mario Valentiniil ragazzetto che scopre sempre tutto, che è attento a tutto, secondo me è una grande persona. La sua è una famiglia di eroi, e lui è il primo. Il papà con un tumore, la mamma uguale, la sorella lo stesso… Ma tutti si sono rialzati, e Giorgio è un caposaldo di quella famiglia.”

Il mago e la follia

“Mi hanno messo questo soprannome perché bene o male in tutte le situazioni riesco a cavarmela spesso, quasi sempre. Riesco sempre a trovare l’escamotage per venir fuori da qualche pasticcio.”

“La follia ci vuole sempre, sennò se tiri i freni gli altri ti fregano in corsa. Nella vita vale lo stesso perché altrimenti non faresti delle scelte che magari potrebbero essere azzardate, ma fortunatamente a volte scopri che azzardate non sono…e quindi credo che la follia debba far parte della vita dell’uomo.”

E’ andato in ferie in Thailandia – dice Mario Valentinipensava di fare il gran viveur…E invece ha conosciuto una ragazza, si è sposato ed ora ha due bellissimi bambini.”

La Thailandia

“La Thailandia è una grande storia perché prima ci sono andato per divertirmi, e poi praticamente ci ho trovato mia moglie. Si chiama Wendy, si è trasferita da quattro anni qui in Italia e per adesso abbiamo “riprodotto” due italo-thailandesi…cioè per adesso, per adesso basta poi! Adesso ‘stamo apposto!”

“Giorgio papà praticamente è più piccolo dei figli suoi perché comunque quando stiamo insieme faccio più casino io di loro. Se vogliono fare qualcosa non gli impedisco di far nulla anzi, lo facciamo insieme e poi gli dico di star zitti perché sennò la madre prima sgrida me e poi loro…!

Il ciclismo

E’ uno che ha vinto tanto e secondo me vincerà ancora – commenta Mario Valentiniin Nazionale è indispensabile anche per tutti i suoi compagni. Alex Zanardi lo vuole sempre in stanza con lui!

“Il ciclismo per me è vita perché appunto ti insegna a vivere. E’ uno sport dove vince il singolo ma comunque senza la squadra non si vince veramente…Come nella vita si deve pensare ai risultati essendo però circondati da persone importanti che riescono a supportarti nel modo giusto per ottenere ottimi risultati.”

“La passione comunque c’è perché altrimenti il ciclismo non lo pratichi, quindi continuo tranquillamente ad un alto livello finché posso, il “basta” saranno i risultati a dirmelo perché comunque la volontà di faticare c’è e quindi andiamo avanti tranquillamente per adesso.”

Gli inseparabili compagni di stanza

“Con Alex Zanardi viviamo in armonia tutti i giorni, lui mette a posto la bicicletta tutte le sere, ci si incontra la sera in stanza, si guarda la tv in tranquillità, ci confrontiamo, facciamo due chiacchiere.”

“I fagioli sono motivo di guerre scatenate in camera con il mio compagno Alex, ma è più una cosa censurabile che una cosa che si può raccontare…Non è una cosa che si può render pubblica!”