FRANCESCA PORCELLATO, CAMPIONESSA PARALIMPICA A VANCOUVER 2010

La campionessa paralimpica di sci ed atletica leggera in carrozzina Francesca Porcellato ha raccontato ad Ability Channel la storia della sua vita, dal suo incidente ai successi negli sport disabili, dal rapporto con i suoi compagni di scuola alla vita di coppia.

L´intervista realizzata in Val Ridanna, paradiso per lo sci di fondo in Alto Adige, comincia con l´origine del disegno sulla medaglia d´oro vinta nello sci di fondo in carrozzina alle paralimpiadi di Vancouver 2010.

Le medaglie di Vancouver infatti hanno tutte un disegno diverso, ripreso da un totem indiano. Quindi ogni medaglia è diversa dall´altra poiché, questa è la morale, la storia di ogni atleta è diversa da quella dei suoi avversari.

francesca porcellato

Francesca Porcellato: Il sogno dello sport

Francesca Porcellato ricorda come fin dall´età di sei anni sognava di fare sport, di far volare la sua carrozzina, di quanto si allenasse tutti i giorni in attesa della prima grande occasione per confrontarsi con altri atleti.

Francesca Porcellato: L´Incidente

iI 21 Marzo di molti anni fa il destino sembrava aver riservato a Francesca Porcellato una vita tutta in salita. Un camion, una manovra sbagliata e una bambina di 18 mesi si ritrovava su una sedia a rotelle per una lesione midollare.

Una famiglia coraggiosa e intelligente, che, una volta capito che ormai c´era poco da fare ha cominciato ad educare la figlia alla “normalità” abituandola a condividere la vita con gli altri bambini come se nulla fosse mai accaduto.

Francesca Porcellato: Lo Sport

Il giorno in cui disputava la prima gara a Francesca Porcellato sembrava di avere il mondo tra le braccia. A Seul poi, nel 1988, l´esordio nella prima Paralimpiade con una vittoria tanto incredibile quanto inaspettata. Venti anni dopo Francesca viene scelta per essere la portabandiera della Nazionale alle Paralimpiadi di Pechino. Un grande onore per le di rappresentare una nazione intera e tutti i suoi compagni.

Francesca Porcellato impara come lo sport possa essere una scuola di vita, ci insegna che non esistono ostacoli, che tutto si può fare che nulla è impossibile.

Ma a Francesca Porcellato non basta: decide di provare lo sci nordico; conciliare due discipline così impegnative è una scelta molto difficile ma, grazie alla sua grande determinazione, la sfida si è rivela ancora una volta vincente.

Francesca commenta le sensazioni della gara dello sci di fondo e ci dice: “mentre nell´atletica la tua avversaria è li vicino a te, quindi puoi fare la gare su di lei, nello sci di fondo durante la gara sei sola, devi stare molto concentrata, devi trovare l´agonista in te stessa”. Infine Francesca sottolinea l´importanza della tecnologia, che contribuisce in modo importante al superamento della disabilità.

francesca porcellato

Francesca Porcellato: La Vita Privata

Grazie allo sport avviene un tecnico della nazionale di atletica si innamora di lei. Dopo anni di amicizia nasce l´amore che non impedisce però di proseguire l´attività agonistica. Sarà questa presenza ad aiutare Francesca Porcellato a superare gli ostacoli, a convincersi che si possono abbattere tutte le barriere.

Francesca Porcellato: Il Futuro

Francesca non è più un atleta giovanissima. I risultati continuano ad arrivare, ma bisogna ormai programmare obiettivi a breve scadenza.