Believe To Be Alive: Diario di un’avventura straordinaria

Schermata 2014-10-10 a 15.29.02“Le parole di un piccolo uomo come sono non possono esprimere il senso di gratitudine che ciascuno di noi quest’oggi vuole esprimere, dell’affetto che proviamo nei suoi confronti. di fronte a Lei il mondo dello sport paralimpico che ha come testimoni atlete e atleti disabili, siano essi ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale che disabilità fisiche o sensoriali…i più autentici testimoni di quell’amore per lo sport e per la vita di cui il mondo paralimpico vuole essere messaggero e comunicatore. Con loro le loro famiglie, le società sportive, i dirigenti, i presidento federali…tutti testimoni di una grande famiglia che crede nei valori dello sport, lo sport come strumento di inclusione e integrazione, lo sport non soltanto come strumento di una sfida educativa ma come strumento riabilitatore della società e della cultura. Noi, Santo Padre, tentiamo di cambiare la cultura dei paesi con questo messaggio sportivo. Gli atleti abili sono contraddistinti dai cerchi olimpici, noi non abbiamo i cerchi olimpici…il movimento paralimpico italiano e il movimento paralimpico internazionale è contraddistino da tre agytos, che rappresentano il corpo, la mente, lo spirito…la forza di chi è caduto ed è riuscito a rialzarsi e trova in se stesso la voglia, attraverso lo sport, di riprendersi la vita. Sono sue parole Santo Padre, non lasciatevi rubare la speranza; noi la coltiviamo attraverso lo sport. Ho letto che un vincitore è soltanto l’uomo che non smette mai di sognare e noi tutti continuiamo a sognare attraverso lo sport…”

Luca Pancalli – Incontro con Papa Francesco del 4 ottobre 2014

L’Idea e la nascita di Believe To Be Alive

In Italia purtroppo sono solo trentamila le persone disabili che praticamo attività sportiva rispetto ad un numero potenziale che può arrivare al milione. Per promuovere e diffondere ulteriormente lo sport tra i disabili il Comitato Italiano Paralimpico in collaborazione con il Vaticano da vita a Believe To Be Alive, il primo Gala paralimpico con la partecipazione di Papa Francesco. A fine marzo, dopo le paralimpiadi invernali di Sochi, in una conferenza stampa proprio in Vaticano viene presentata la manifestazione: dal 3 al 5 ottobre Roma, e in particolare San Pietro, diventano il cuore degli sport paralimpici, ma sentiamo le testimonianze di alcuni promotori:

I valori dello Sport e i valori della Chiesa

Schermata 2014-03-25 a 16.03.01“Credere per essere vivi io lo interpreto – afferma Luca Pancalli – sia pur da cristiano e cattolico… sia pur da pessimo praticante, nel credere in se stessi, aver fiducia nelle proprie capacità, aver fiducia nel fatto che la vita non è finita, che nella vita anche attraverso lo sport si possa avere un’occasione per essere re-inclusi e reintegrati… In fondo io credo che la dimensione valoriale del mondo paralimpico si sposi appieno con quella che è la dimensione valoriale della Chiesa cattolica, di quella strordinaria normalità che ci sta comunicando il Santo Padre. In fondo il Santo Padre, non voglio essere irriverente, per me è stato come uno tsunami nella  mia riconciliazione con la Chiesa e in questa sua normalità travolgente ci sta il concetto che io vorrei che il mondo paralimpico potesse comunicare alla società civile”.

Un evento mondiale

Schermata 2014-03-25 a 16.02.22“Parliamo di un evento mondiale – dichiara Franco Sciannimanico –  un evento internazionale che coinvolgerà atleti paralimpici di tutto il mondo che verrano qui a Roma proprio per dare una vetrina particolare al mondo paralimpico. Abbiamo coniugato i valori dello sport e in modo particolare di quello paralimpico con i valori che il Papa sta divulgando in tutto il mondo portando la sua parola, la sua semplicità e la sua grande fede; credo questo sarà importantissimo per far si che il nostro mondo paralimpico abbia una visibilità diversa… Quindi noi abbiamo focalizzato in queste due giornate un evento il 4 ottobre dove nella Sala Nervi avremo la possibilità di dialogare con il Papa, alcuni atleti diranno la loro storia…questo è un aspetto fondamentale per sensibilizzare ancora di più i giornali e i media. Un altro aspetto fondamentale…anche il Papa ci dirà quello che ha sentito, quello che ha provato il 28 febbraio scorso quando l’abbiamo incontrato e ha già mostrato grande sensibilità verso il mondo paralimpico. Il 5 avremo la possibilità in Via della Conciliazione e in Piazza Pio XII rappresentare tutti gli sport attraverso l’esibizione dei campioni del mondo, dei campioni olimpici e della gente che vorrà provare a cimentarsi con i nostri atleti”.

Matteo Cavagnini testimonial del video ufficiale

Schermata 2014-10-10 a 15.29.28Matteo Cavagnini, il capitano della nazionale di basket in carrozzina, è scelto come testimonial per il video ufficiale di Believe To Be Alive. In un caldo pomeriggio di fine luglio viene realizzato questo filmato che vuole sottolineare e ribadire l’importanza che lo sport riveste per il recupero e l’integrazione di una persona disabile. Guardiamo Matteo Cavagnini in azione con la sua carrozzina in Via della Conciliazione a San Pietro.

“Nella vita ho dovuto affrontare sfide impossibili… Lo sport mi ha dato la forza e il coraggio per vincerle…

Ho incontrato maestri che mi hanno insegnato ad essere prima un uomo e poi un buon giocatore, imparando ad andare oltre le mie possibilità…

Sono cresciuto con i miei compagni e con loro ho compreso il valore di far parte di una squadra…insieme abbiamo capito che anche nella sconfitta ci sono i semi della vittoria…

Ho inseguito la maglia azzurra con costanza e devozione, quanto l’ho desiderata…

Ho condotto i miei compagni in tante sfide…con coraggio, rispetto e lealtà…

Credere nello sport mi ha cambiato la vita…ora tocca a te!”

La partnership della Rai con il Comitato Paralimpico

il 30 settembre è il giorno della Rai, che per bocca del suo presidente, Anna Maria Tarantola, annuncia un importantissimo accordo di partnership con il Comitato Italiano Paralimpico, per dare maggior visibilità e dignità agli sport paralimpici. Ascoltiamo leparole proprio del presidente della Rai Anna Maria Tarantola, del direttore di Rai Sport Carlo Paris, del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e del segretario Generale Marco Giunio De Sanctis:

“Noi abbiamo seguito una serie di manifestazioni vostre, le olimpiadi di Londra ma anche altre, questo ha consentito di aprire un dialogo, di conoscersi, di capire il valore – ha dichiarato il Presidente Anna Maria Tarantola –  l’importanza e la potenza degli sport paralimpici e quindi l’opportunità per il servizio pubblico di poter dare una grande visibilità a questo tipo di sport e a questo tipo di atleti che hanno veramente una carica di vita e di coraggio che meritano veramente di essere seguiti e diffusi.

L’impegno di Carlo Paris di Rai Sport

“Il mio sogno – racconta il neo direttore di Rai Sport Carlo Paris – era quello di far si che gli sport paralimpici uscissero, con tutto il rispetto per i nostri canali, lo dirigo io, dal canale tematico per arrivare sulle grandi trasmissioni sportive e non, perchè ci sono delle storie che io nel corso degli anni qualche volta ho avuto anche la fortuna di raccontare. Ci sono delle storie che meritano di essere raccontate, che meritano di essere portate al grandissimo pubblico e di fronte a milioni di telespettatori…io quello lo sognavo e adesso, da direttore, mi impegno a farlo…”

Il Cip come ente pubblico

“La mia idea è quella di ente pubblico – spiega Luca Pancalli –  acquisizione di forza, solidità, dignità, dopo di che aprire il tavolo affinchè in maniera paritetica si arrivi non alla cancellazione di un ente che viene assorbito ma alla creazione di un unico grande ente che, come ha detto Giovanni Malagò, abbia nel brand, nelle bandiere, nei simbolismi i due mondi e i due pezzi di storia”.

“Intanto incrociamo le dita – prosegue Marco Giunio De Sanctis – meglio non parlarne finchè non arriva il risultato…ci speriamo moltissimo perchè quel 10% (tanto manca al riconoscimento come ente pubblico del Comitato Paralimpico) è la parte di pubblico, ovvero sia il completo scorporo dal Coni per diventare a tutti gli effetti come il Coni per lo sport paralimpico…allora in quel caso la fusione è molto più semplice, molto più leggittima e a livello culturale il risultato è straordinario”.

Gli Italian Paralympic Awards

Siamo alla vigilia di Bielieve To Be Alive il primo Gala Paralimpico…è venerdì 3 ottobre e all’Hotel Cavalieri Hilton di Roma ci sarà l’assegnazione degli italian paralympic awards, il più alto riconoscimento per tutti coloro che si sono distinti nei vari campi per la diffusione e promozione degli sport paralimpici…

Sono stati premiati tanti volti noti dello sport e della comunicazione ma anche due giovani promesse, due giovani leve del tennistavolo e del tiro con l’arco, Lorenzo Cordua e Marco Coluccini, sentiamo cosa ci hanno detto:

Gli awards per due esordienti

“E’ la mia prima esperienza internazionale – ha dichiarato Lorenzo Cordua – mi sono sentito molto emozionato perchè gioco da poco tempo, ringrazio soprattutto Alessandro Cilli che mi ha convocato nella nazionale paralimpica e ha creduto in me…ho vinto un campionato internazionale a Stoke Mandeville, vicino a Londra, oro individuale e argento a squadre con Francesco Lorenzini…”

“E’ stato amore a prima vista – prosegue Marco Coluccini – siccome io non sapevo bene che sport fare, ho provato nuoto ma mi stancavo, equitazione son caduto da cavallo, poi ho incontrato il tiro con l’arco che era uno sport dedicato per le scuole…e quindi a scuole, in terza elementare, mi son detto perchè non proviamo, dai! E da lì è nata questa passione, son contentissimo…”

L’incontro con Papa Francesco

Schermata 2014-10-10 a 15.28.48Siamo finalmente al grande giorno, l’incontro con Papa Francesco in Aula Nervi. E’ il 4 ottobre e sin dalla mattina presto centinaia e centinaia di atleti disabili aspettano l’apertura dei cancelli. Prima dell’udienza con il Santo Padre ci sono varie manifestazioni, cìè l’esibizione della sportiva e cantante Annalisa Minetti, la ballerina Simona Atzori e il musicista Max Tagliata oltre a vari interventi di atleti come Oscar De Pellegrin e Assunta Legnante, e l’intervento del Tenente Colonnello della Difesa Roberto Punzo.

Guardiamo ora le immagini dell’ingresso di Papa Francesco in Aula Nervi e il suo incontro con il mondo paralimpico.

Le parole del Santo Padre

“Lo sport promuove contatti e relazioni con persone che provengono da culture e ambienti diversi, ci abitua a vivere accogliendo le differenze, a fare di esse un’occasione preziosa di reciproco arricchimento e scoperta, soprattutto lo sport diventa un’occasione preziosa per riconoscersi con i fratelli e le sorelle in cammino…per favorire la cultura dell’iclusione e a respingere quella dello scarto…”

Gli sport paralimpici a San Pietro

Schermata 2014-10-10 a 15.28.29Non poteva esserci giornata migliore per la trasformazione di Via della Conciliazione in una palestra a cielo aperto. Giornata ricca di tante manifestazioni sportive paralimpiche coordinate dalla varie federazioni. Ma sentiamo che cosa ci ha detto il Presidente di Believe To Be Alive Franco Sciannimanico, il Tenente Colonnello della Difesa Roberto Punzo e, soprattutto, il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, che non poteva mancare a questa manifestazione:

Franco Sciannimanico

“Lo sport non ha lingua, la razza, il colore, l’età…l’importante è che possiamo parlare di questo anche nel futuro. Tutti coloro che si sono avvicinati a questa manifestazione, chi ha fatto poco, chi ha fatto tanto, credo che sia importante che sia stato fatto con il cuore…si è visto, si sente, si nota e traspare alla gente…

Ieri nell’incontro che abbiamo avuto con Papa Francesco…è stata una cosa eccezionale, io non ho mai visto tanta gente commuoversi così spontaneamente, senza nulla di particolare, credo che i valori del Papa e la comunicazione che a lui siano diretti e immediati”.

Roberto Punzo

“Un’esperienza meravigliosa, un’esaltazione delle differenze e delle diversità, un’antidoto all’omologazione, la possibilità di essere singolarmente umani…”

Ignazio Marino

Che cosa significa questa manifestazione per lei e per la città Sindaco Marino?

“Significa l’impegno quotidiano che la città sta mettendo nonostante le gravi difficoltà economiche che abbiamo trovato un anno fà, abbiamo cercato un rigore amministrativo, abbiamo intrapreso una strada nuova e in questa strada nuova sicuramente uno dei punti, una delle attenzioni centrali dei nostri investimenti sarà quello di abbattere le barriere architettoniche e poi di cercare di avere in ogni quartiere dei luoghi dove le persone possano praticare degli sport così importanti per la qualità della vita così come è importante stare lontano da tutte quelle sostanze, dall’alcool, la droga, il fumo, che davvero danneggiano il nostro fisico…”

Si chiude così questa meravigliosa esperienza ricca di vitalità e speranza…volevo ringraziare il Comitato organizzatore di Believe To Be Alive e il suo presidente Franco Sciannimanico e il Comitato Italiano Paralimpico con le figure del presidente Luca Pancalli e del Segretario Generale Marco Giunio De Sanctis per averci offerto la possibilità di raccontare e documentare questa meravigliosa iniziativa ed esperienza…