Inail: Non potevano mancare a Reatech Italia!

La presenza istituzionale dell’INAIL alla prima fiera in Italia dedicata interamente al mondo della disabilità.

Michelangelo Gratton: A Reatech Italia non poteva mancare l’INAIL, siamo qui con il Direttore Centrale della Riabilitazione e Protesi dell’INAIL il Prof. Mario Carletti, al quale chiediamo che cosa ha pensato e cosa ha realizzto l’INAIL in occasione di questa prima importante manifestazione che si svolge alla Fiera di Milano.

Mario Carletti: Non potevamo mancare, come non possiamo mancare a tutti gli eventi che servono a comunicare tutto ciò che l’INAIL fa nel mondo della lavoro, l’INAIL adesso è a 360° nel Polo Salute e Sicurezza ha una presenza molto importante, lo è ancora di più con l’inserimento di Ispes che ha portato in INAIL tutta l’attività di ricerca, con l’inserimento di Ipsema, tutto il comparto del personale navigante, per noi è una opportunità, una opportunità di comunicazione che utilizziamo con uno stand a mio avviso molto bello in condivisione con il Comitato Paralimpico Nazionale con il quale saremo insieme alle Paralimpiadi di Londra 2012 e con degli eventi formativi di cui uno molto importante al quale tengo non solo io personalmente ma l’intera direzione che è quello rivolto ai nostri assistenti sociali per l’applicazione del nuovo regolamento protesico, sono anche molto orgoglioso e felice che questo avvenimento avviene in una sala intitolata a Marco Fabio Sartori che è stato nostro Presidente, che per primo ha voluto in modo intenso e determinato che INAIL facesse parte di tutte queste attività.

Michelangelo Gratton: Ringraziamo il Prof. Mario Carletti, vi invitiamo a visitare lo stand dell’INAIL con delle cose veramente interessanti da vedere a cominciare dall’esoscheletro, perché è interessante l’esoscheletro?

Mario Carletti: La tecnologia e soprattutto la ricerca è sempre affascinante, direi che è il punto di partenza non solo della produzione, ma dello sviluppo della mente umana, noi abbiamo la fortuna a Budrio di avere una struttura che fa sperimentazione da anni, e tutto ciò di tecnologico può servire per facilitare la vita agli infortunati sul lavoro o alle persone con disabilità in generale, chiaramente, noi lo coltiviamo e lo seguiamo con molta attenzione, l’esoscheletro è una sperimentazione avvenieristica per favorire la deambulazione di persone che abbiano avuto lesioni agli arti inferiori, ma non c’è solo quello, venite a vedere lo stand.

Michelangelo Gratton: Professore grazie ancora e in bocca al lupo per tutte le vostre iniziative future.

Mario Carletti:Grazie a voi e altrettanto e buon lavoro.