Federica Fornasiero – la nuova organizzazione della FINP

Federica Fornasiero è la coordinatrice federale degli atleti di interesse nazionale. Riccarda Ambrosi di Ability Channel l’ha intervistata in occasione dei Campionati Giovanili che si sono svolti a Cantù il 27 Aprile 2014.

Federica Fornasiero e la nuova struttura della Finp

Federica Fornasiero“Da quest’anno – spiega Federica Fornasiero – lo staff tecnico nazionale ha seguito l’evoluzione del nuoto italiano e internazionale e ha superato la precedente suddivisione tra gli atleti della nazionale in base alla disabilità ma ha preferito dividere le attività in base al livello degli atleti; da quest’anno lo staff tecnico si presenta con il coordinatore tecnico Riccardo Vernole e con il referente per i top level, che sono glòi atleti che hanno vinto le medaglie in Canada l’anno scorso e vincitori di medaglie alle Paralimpiadi di Londra, seguiti da Enzo Allocco, mentre c’è tutto un gruppo tra atleti nuovi e già conosciuti, che sono gli atleti di interesse nazionale di fascia A e B, che vengono seguiti da me più tutta la parte promozionale giovanile seguite da Enrico Testa  perchè è sicuramente il serbatoio che serve per creare nuovi atleti, per dare ricambio alla Nazionale e anche per stare allineati alla tendenza che stiamo osservando all’estero che è quella di un ringiovanimento continuo delle Nazionali, e di un’esperienza notevole a livello di meeting internazionali di nuovi atleti di età molto bassa”.

Il seminario organizzato dalla Finp

“La presentazione è stata fatta sia agli atleti che ai tecnici – continua Federica Fornasiero – per la prima volta sono stati coinvolti gli atleti, perchè di solito questo tipo di incontri è riservato agli allenatori, però per avere un maggiore coinvolgimento, l’idea è stata anche dell’organizzatore della Briantea84 e di Alessandro Pezzani, quella di coinvolgere gli atleti per renderli più consapevoli, perchè alla fine sono loro che nuotano, che sono in vasca e che quindi devono acquisire una maggiore consapevolezza, ed era per coinvolgerli su questa novità che è quella di cercare di maturare, di portare avanti la loro determinazione, di coinvolgerli con più motivazione negli allenamenti, in modo che non stiano troppo lontani dai livelli che stanno raggiungendo all’estero, soprattutto gli inglesi, i tedeschi, gli olandesi, che stanno portando ragazzi nati nel ’99 nel 2000, quindi ragazzi molto giovani, a livelli importanti, e già in questi giorni li stiamo vedendo al meeting che si sta svolgendo a Berlino”.

L’età media della nazionale e delle società

Finp“La Nazionale Italiana – afferma Federica Fornasiero –  in realtà, è stata sempre molto giovane, perchè Cecilia Camellini è giovanissima, Federico Morlacchi è del ’93 è giovanissimo, Fabrizio Sottile è del ’93, Arianna Talamona, Giulia Ghiretti sono giovanissime, però abbiamo sempre avuto anche degli atleti di esperienza come Bensi, come Morelli, come Stefania Chiarioni, e quindi abbiamo composto sempre delle Nazionali non esclusivamente in base all’età ma proprio alle capacità in acqua, quindi la nostra età media, in realtà, non rispecchia proprio la media dell’età degli atleti ma le due parti, la parte d’esperienza e la parte nuova fresca. Altre Nazionali invece sono composte da atleti tutti abbastanza giovani, con qualche punta, chiaramente non vengono esclusi gli atleti di esperienza o gli atleti che hanno una storia, che hanno fatto anche la storia del nuoto paralimpico, loro sono però in questo momento più veloci di noi a ringiovanirsi, noi in questo momento stiamo sui 25 anni di età media e altre Nazioni sono in questo momento intorno ai 20-21 anni, non siamo tra i più vecchi, anche perchè l’Europa è comunque il Continente che è più competitivo dal punto di vista di nuoto paralimpico, l’America, l’Australia, tra virgolette, sono più facili come Continenti, però ci stiamo anche noi portando nella stessa direzione, sono le gare stesse che ci danno questi risultati, la Federazione anche con il Trofeo Futuri Campioni, con il Campionato Giovanile come quello che si è svolto oggi, cerca di valorizzare le prestazioni dei giovani, però sono le Società stesse che si stanno impegnando molto e stanno raccogliendo molti atleti giovani, è vero però che è faticoso, perchè un atleta giovane arriva, non sa nuotare, ha necessità magari di lezioni individuali all’inizio, assorbe molte energie per l’allenamento quotidiano e anche durante le manifestazioni, in più altri sport stanno calamitando molto l’attenzione dei più piccoli perchè mettersi in costume è più difficile che non indossare una divisa e magari giocare a basket”.

Buoni risultati ai campionati giovanili

“Si sono visti molti atleti, in altre occasioni in passato si vedevano pochi atleti forti ed il resto degli atleti ad un livello intermedio. Oggi si sono visti molti atleti forti, addirittura alcune gare sono state vinte per pochi centesimi da atleti che avevano le stesse classi e si sono scontrati proprio all’arrivo, e ci sono Società come la Polisportiva Bresciana, la Dhea Sport di Napoli, il PHB di Bergamo, l’Aspea di Padova, la Polha Varese, che stanno raccogliendo molti giovanissimi, stanno lavorando tanto, i frutti – conclude Federica Fornasiero – si vedranno sicuramente nei prossimi anni”.