Exposanità 2014 – Il futuro delle protesi, Ottobock

Tutti voi sapete che Martina Caironi è venuta con noi alle Paralimpiadi di Sochi. Ma Martina insieme a me correva, saliva le scale, mi spingeva perché non avevo il Ruotino in quell’occasione e quindi lei faceva di tutto di più.

Quindi, come fa Martina a fare tutte queste cose?

Lo chiediamo a Corrado Polzoni che è Direttore della Sezione Protesi della Ottobock.

“Buonasera. Beh Martina innanzitutto fa tutte quelle cose perché è molto brava ed estremamente motivata e direi che quello è l’ingrediente principale per raggiungere qualunque tipo di obiettivo in qualsivoglia settore in più certo, riceve anche un notevole contributo dalla tecnologia più moderna: utilizza un ginocchio bionico che si chiama Ginium X3 ed è un ginocchio che, grazie a dei particolari sistemi di sensoristica integrata, accelerometri, giroscopi, un po’ di tutti quegli strumenti che oggi sono entrati nel quotidiano di tutti noi grazie anche a vari strumenti quali i telefoni cellulari o altri dispositivi di questo tipo, permettono al dispositivo e di conseguenza al suo utilizzatore di avere un controllo totale del movimento in rapporto all’ambiente che lo circonda quindi essere pronti a prevedere quello che sarà il gesto dinamico successivo. Quindi possiamo dire quasi per scherzare che sono dei prodotti che quasi predigono il futuro dal punto di vista dinamico del lor utilizzatore”

“Infatti proprio riguardo a questo anche prima era di là con me ed ha provato a giocare a ping pong e l’ha messo sulla funzionalità ping pong, poi mi faceva vedere la funzione pattinaggio sul ghiaccio, tutte queste cose bellissime che come dici tu predigono cosa andrai a fare.”

“Certo, in particolare questi oggetti di ultima generazione sono stati sviluppati non solo per quelli che sonno i gesti più comuni della quotidianità di chi ha perso un arto tipo la deambulazione o anche semplicemente lo spostamento in ambienti piuttosto regolari. Con questi prodotti siamo in grado di restituire anche la possibilità di fare sport praticamente a tutti i livelli, e poi Martina lo dimostra con i suoi risultati veramente di pregio, ma anche in tutte le situazioni, in tutti gli ambienti. Con il ginocchio X3 Genium che usa Martina si può andare anche in acqua, ma non solamente per un attimo ma si può andare anche in immersione fino a 3 metri di profondità e rimanerci anche per molto tempo. Il ginocchio riesce anche a gestire la deambulazione anche in acqua. Quindi la ricerca è un progressivo abbattimento di tutti gli ostacoli e le barriere che fino ad oggi i dispositivi avevano imposto ai loro utilizzatori.”

“Ottimo lavoro, grazie Corrado”

“Grazie a voi”

Per maggiori informazioni potete andare sul sito www.ottobock.it