Capire le donne sessualità disabili

Capire le donne sessualità disabili. In Italia il tema dell’affettività e del sesso disabili è oggetto di riflessione e di studio a partire dagli anni ’70. Ancora oggi, molte persone disabili trovano parecchi ostacoli nella costruzione di una propria identità sessuale e nell’espressione della stessa.

Affrontiamo alcuni aspetti per capire le donne nella sessualità disabili in modo più approfondito.

Conoscere e capire le donne, è possibile?

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Capire le donne sessualità disabili sessualità speciale

Capire le donne: non esiste una sessualità speciale delle persone disabili.

Capire le donne dove c’è una possibile tentazione di pensare alla loro sessualità come a una realtà speciale e diversa a cui accedere con codici specifici per comprenderla. Spesso questo si può interpretare come il segno evidente della fatica di rimanere in relazione, di mettersi in gioco, di mettere in discussione le proprie idee ed esperienze sui temi della sessualità e affettività, da parte di chi si condivide con una persona disabile la vita di tutti i giorni.

Capire le donne dove se la si pensa come speciale, di chi ha una disabilità, non riguarda tutti noi, non ci tocca direttamente, non include, soprattutto non ha significati analoghi, analoghe richieste, stessi eventuali aspetti di piacere, di conoscenza, di evoluzione anche con l’inevitabile quota di dolore e di senso del limite con cui ognuno di noi si deve confrontare.

Capire le donne dove se invece riconosciamo una matrice comune di umanità e dignità, ci accorgiamo di avere molti elementi non solo di similitudine da cui partire pwer approfondire la sessualità disabili e ci rendiamo conto di quanto credito di conoscenze già possono essere a nostra disposizione per non negare un diritto fondamentale.

Capire le donne significa pensare ad una sessualità diversa e speciale: è un modo illusorio ed inefficace per difenderci dalle infinite domande, paure e complicazioni che si affacciano alla nostra mente. Questo diventa ancora più forte se si entra in contatto anche con la presenza di deficit e patologie di vario ordine e gravità.

 

Capire le donne sessualità disabili le varie espressioni delle donne

sessualità disabiliCapire le donne sessualità disabili ha una matrice di aspetti comuni, alcuni visibili altri più nascosti. Se siamo dunque aiutati a dargli spazio questi significati ci permettono di comprendere davvero di cosa ci occupiamo quando parliamo di capire le donne sessualità disabili e da quali elementi avviare una lettura dei bisogni in gioco e delle difficoltà che quella situazione può portare con sè. Ci permette di riconoscere e separare la propria esperienza da quella della persona disabile che abbiamo di fronte, le proprie convinzioni da quelle che riguardano la realtà dell’altro, con il risultato di non travasare incondizionatamente la propria realtà nel mondo spesso più vulnerabile dell’altro.

Nel tema capire le donne sessualità disabili, se riconosciamo maggiormente le peculiarità e le differenze di ciascuno si promuove conoscenza e vicinanza ed è più difficile costruire segregazioni, siano esse attuate concretamente o in termini simbolici. Il senso è quello di aiutarci tutti ad includere il capire le donne sessualità disabili e le sue espressioni all’interno di ogni persona. E di includere questa realtà legata al mondo degli affetti, del piacere, della conoscenza di sè e degli altri, all’interno di una condizione di comune vicinanza che non esclude il deficit, ma non per questo trasfigura in qualcosa di completamente altro da sè la persona con disabilità.

 

Capire le donne sessualità disabili la società e le donne

L’esperienza dell’integrazione del capire le donne sessualità disabili con la chiusura delle scuole speciali e delle istituzioni totali per chi aveva una disabilità ha imposto cambiamenti impareggiabili, anche se ci troviamo ancora di fronte a differenze legate alle caratteristiche del territorio considerato, dei servizi offerti, e delle influenze culturali e sociali che riguardano le diverse realtà. Ci sono esperienze molto avanzate e insieme situazioni che sembrano ancora dell’anno zero.

Capire le donne sessualità disabili dove si dovrebbe riflettere rispetto alla svalutazione diretta e indiretta che sta riducendo le risorse che permettono l’applicazione di un modello di cura dei bambini e bambine con disabilità.

Capire le donne sessualità disabili dove questa lunga convivenza ha inevitabilmente comportato una nuova realtà nella sessualità disabili e la necessità di dover fare i conti anche con la dimensione sessuale e affettiva, di ciascuna persona e figura coinvolta.

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Capire le donne sessualità disabili atteggiamenti diversi

Nel campo capire le donne sessualità disabili esistono atteggiamenti differenti rispetto all’appartenenza al genere femminile o maschile, e tale differenza dovrebbe essere in teoria proprio una garanzia di vero riconoscimento delle specificità che riguardano le donne e gli uomini. Questo però avviene prevalentemente nel senso di una cancellazione dell’identità femminile delle bambine e delle donne disabili. In realtà è un modo per non guardare in faccia i tanti abusi, le negazioni di diritti e dignità, i bisogni specifici che le donne disabili ancora aspettano di vedersi riconosciuti e che con fatica cominciano ad affacciarsi in un panorama più attento, proprio a partire dalle riflessioni e dagli stimoli di tutte le donne.

Nel capire le donne sessualità disabili le categorie con cui si cerca di comprendere e stimare una determinata condizione (sociale, culturale, ecc.) non prevedono quasi mai una valutazione che distingue i dati considerando anche le differenze di genere.

Proprio il tema della affettività e del capire le donne sessualità disabili ci richiama alla strana dimenticanza così a lungo praticata che mostra inequivocabilmente come le persone disabili sono state considerate a lungo asessuate e come si è a lungo operato per tenere sotto silenzio questi aspetti.

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Capire le donne sessualità disabili il corpo

Nel capire le donne sessualità disabili ciascuna e ciascuno di noi ha modelli di riferimento rispetto al corpo, all’estetica, alla seduzione. Questi modelli sono fatti di innumerevoli elementi: reali, ideali, più o meno consapevoli, vicini o lontani al nostro comportamento e al modo di essere nel rapporto con gli altri. Desiderare di essere attraenti e seducenti non ha nè una valenza positiva, nè negativa. Questo desiderio porta con sè un conflitto in ogni momento della nostra vita. Ci si trova ad affrontare una realtà personale che continuamente deve fare i conti con il limite in senso lato. Così il rapporto con il corpo si inscrive pienamente in questa evoluzione continua e contrastata. La disabilità e le differenze esplicitano in modo inevitabile il dolore di queste elaborazioni e la incertezza delle conseguenze: un aiuto per vivere al meglio questo dialogo che coinvolge anche il capire le donne nella sessualità disabili può venire dal confronto con le altre persone e le altre donne e nel moltiplicare tutte le possibili occasioni di relazione, di legami possbili, di condivisione del quotidiano.

Nel capire le donne sessualità disabili pensando alla realtà femminile uno dei problemi più rilevanti riguarda la difficile accoglienza della disabilità femminile nel contesto culturale e sociale delle riflessioni sulle differenze di genere. Tra le tante specificità, quelle legate alla disabilità sono tralasciate e passate sotto silenzio. La riflessione delle donne ha bisogno di questa apertura all’esperienza che la disabilità rappresenta e le donne disabili hanno bisogno di essere ricordate e incluse in questo reciproco rispecchiamento.

Nel capire le donne sessualità disabili l’invisibilità delle donne ha un grande nemico proprio nella dimenticanza che il mondo culturale femminile opera verso l’esistenza delle donne disabili, senza esserne nemmeno consapevole. Sono per prime le donne che non sanno offrirsi a questo dialogo sulla sessualità disabili praticando la negazione di un’appartenenza comune che con la presenza della disabilità, non può eludere i temi della dipendenza, della vulnerabilità, della violenza, dei bisogni irrinunciabili, della cura da offrire, ma anche da ricevere come diritto irrinunciabile.

sessualità disabiliCapire le donne sessualità disabili la madre

Nel capire le donne sessualità disabili  la presenza di una disabilità influisce su un rapporto tanto significativo come quello tra madre e figlia. Il riconoscimento reciproco, l’accoglienza e insieme il dolore della diversità, il contatto corporeo che permette di crescere insieme, la vicinanza e il processo di separazione che il tempo che scorre ci impone di accettare e promuovere, sono tutti aspetti che sono toccati dalla presenza della disabilità. Il modo con cui questo avviene è unico per ogni storia, ma il confronto e lo scambio delle esperienze con chi ha vissuto situazioni simili, può essere di grande aiuto e stimolo nella costruzione dell’identità di genere.

Se la madre, riguardo il capire le donne sessualità disabili riesce in modo sufficientemente buono a offrirsi come specchio amorevole nei confronti della propria bambina, per quanto complesso, il percorso di costruzione della propria persona da parte della figlia con disabilità e viceversa, potrà contare su una capacità di comprendere se stessa e di sentire integrate dentro di sè anche quelle parti che hanno a che fare con il deficit e la diversità, senza che queste impediscano di sentirsi fiera del proprio modo di essere.

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Capire le donne sessualità disabili il riconoscimento delle donne

Tutte le condizioni di vita pensate per il processo di integrazione del capire le donne sessualità disabili hanno bisogno di supporto e operatori competenti per essere riconosciute e sostenute: i servizi per la salute e la prevenzione, con la specificità di quelli dedicati alle donne, la scuola, gli aiuti per la vita indipendente, la mediazione di figure competenti durante la gravidanza e la cura dei figli per svolgere con tranquillità i propri compiti di madre nonostante la disabilità.

Capire le donne sessualità disabili vuole prima di tutto il riconoscimento del diritto di persona con la propria appartenenza di genere, con il legame autentico e profondo con il mondo femminile,  quel senso di comune appartenenza che può unire le donne.

I movimenti femminili da anni affrontano il tema del capire le donne sessualità disabili e ricercano una specificità che possa costruire un linguaggio originale. La ricerca di qualcosa di specifico sulla sessualità disabili e l’identità di genere è ai primi passi di un interessante approfondimento di cui potrebbe avantaggiarsi tutto il possibile dialogo della cultura femminile. Forse sono le donne le prime chiamate a non sottrarsi al confronto sulla sessualità disabili, al riconoscimento di cosa ci vede simili e di cosa la disabilità provoca in tutte noi di contradditorio e nuovo.

 

 

Capire le donne sessualità disabili: come potete notare molti pregiudizi sono radicati nel sentire comune, altri invece sono frutto dell’insicurezza personale. Tuttavia ciò offre molti spunti per pensare che vi sia ancora molta strada da fare per far capire ai cosiddetti normodotati che le donne con disabilità hanno pari diritti e doveri delle donne considerate “normali”.