Non autosufficienza azzerato il fondo, colpa di Monti?

Non autosufficienza azzerato il fondo. Non solo. Ridotta anche la spesa per le politiche sociali. Colpa del governo Monti? Oppure ci sono anche altre responsabilità?

Non autosufficienza , la nascita e la fine del Fondo

Il fondo per la non autosufficienza fu fortemente voluto dal governo Prodi per poi venire praticamente azzerato dal governo Berlusconi travolto dalla crisi finanziaria del nostro paese. C’era chi sperava che il governo Monti mettesse nella sua agenda il ripristino del fondo per la non autosufficienza ma non è stato così.

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Non autosufficienza , oltre 4 milioni di disabili e non autosufficienti

In Italia ci sono 4 milioni di persone disabili molti dei quali avrebbero bisogno di essere assistiti e aiutati proprio attraverso il fondo per la non autosufficienza adeguatamente finanziato. Ma al di là di questo, ti rendi conto di che numeri stiamo parlando? 4 milioni di persone, a cui andrebbero aggiunti anche familiari e, perchè no, operatori del settore. Sono numeri con i quali qualsiasi partito vincerebbe le elezioni.

La crisi italiana e la non autosufficienza

Il governo Monti ha dovuto affrontare una crisi senza precedenti, una crisi che rischiava di far sprofondare l’Italia ai livelli di un paese del terzo mondo. Quindi terapia d’urto con la mannaia. Colpisce tutti. Ovviamente le fasce più deboli, come sempre, sono quelle che ne risentono di più. Ogni categoria e organizzazione si mobilita, ognuno cerca di ridurre l’impatto su se stesso. C’è chi ci riesce di più e chi di meno. Ma c’è anche chi non ci riesce per niente. Più sei forte, più ti difendi. Più sei debole, più te la prendi in quel posto. Eticamente e filosoficamente è sbagliato, discutibile, contestabile. Ma, secondo il mio modestissimo parere poco importa.

Non autosufficienza chi ha detto che i disabili sono deboli?

4 milioni di persone sono forza o debolezza? Sono forza se sono uniti. Sono debolezza se ognuno pensa per se. Immagina un unico movimento di quattro milioni di persone che va a Montecitorio a rivendicare i suoi diritti: quale politico non lo ascolterebbe? Immagina quanti rappresentanti potrebbe eleggere in Parlamento un movimento di queste dimensioni… Immagina come il fondo per la non autosufficienza potrebbe essere sostenuto

Non autosufficienza , le responsabilità delle associazioni

La debolezza delle persone disabili è da ricercare nell’associazionismo egoista, tipico italiano. Ma hai mai provato a contare quante sono le associazioni che si occupano di difendere i diritti dei disabili? Hai mai provato a scriverti tutti in nomi dei loro rappresentanti? Sicuramente no, anche perchè sono tanti, troppi. Quante associazioni sono nate e sono state create per difendere i diritti, sacrosanti, di un figlio o un parente? Mi permetto di dire la maggior parte. E risolto il proprio problema…che importa degli altri? Questa è la vera colpa, la vera responsabilità, la vera causa se i diritti delle persone disabili vengono regolarmente calpestati.

Non autosufficienza , un unico movimento

La soluzione, la scoperta dell’acqua calda, è la creazione di un unico movimento forte, come forti possono essere quattro milioni di persone. Un movimento che la faccia finita di piangere e lamentarsi, un movimento autorevole e credibile che impari a imporsi forte del suo numerosissimo seguito, un movimento che impari a farsi rispettare e far valere i suoi diritti come nel caso del fondo per la non autosufficienza . Si è persone prima di tutto, o no? Altrimenti imparati a memoria tutte le sigle delle associazioni attualmente in circolazione…e buona fortuna!