Assunta e Oney…compagni di banco!

Assunta LegnanteUna grande donna. Grandi spalle, grandi mani, alta, un sorriso spontaneo. Appare sicura, ma non troppo. Non è spavalda, né saccente. E’ semplicemente sé stessa e cammina fiera di esserlo.
A testa alta, con la sua guida, il suo compagno, i suoi occhi. Lui è lì, Paolo, accanto a lei.
Escono dall’ascensore, inattesi. Come quando sei a scuola scarabocchiando sovrappensiero il tuo quaderno, ti giri per guardare alla finestra e fuori nevica.
Sono a cena con una campionessa di vita che è diventata campionessa mondiale di getto del peso. Una persona, innanzitutto. Una donna che non ha paura di mostrarsi per come è e che decide di fare ad una giovane ragazza della quale non vedrà mai il volto il regalo di conoscerla.
Ride, scherza, con sé stessa e con gli altri, con la consapevolezza propria solo di chi sa chi è e cosa vuole. Racconta dei suoi aneddoti, i suoi viaggi, le persone che ha incontrato. E’ bello starla ad ascoltare, mi sento improvvisamente arricchita. E mi diverto.
Mi soffermo su un dettaglio della tavola, forse una briciola che anarchica e intraprendente ha deciso di staccarsi dalla fetta di pane a cui apparteneva ed è finita proprio lì, nel mio campo visivo, accanto al bicchiere. Sono imbambolata, ma penso. Continuo a chiedermi come avrei fatto al posto suo, come avrei gesticolato, cosa sarei stata in grado di imparare, come sarei diventata, senza avere più il dono della vista. Mi domando se avrei avuto la ferrea memoria che è rimasta a Lei, se sarei stata in grado di descrivere Sydney così bene da farmi immaginare la strada in cui camminava nel suo racconto pur non essendoci mai stata.

Mi rendo conto che probabilmente non avrei avuto la forza di fare la storia. Ma io non sono lei, e lei non è una donna qualunque. Lei è Assunta Legnante.

Insieme ad Oney Tapia, il forte lanciatore azzurro non vedente come lei, ha deciso di venire a Grosseto come testimonial di “A scuola con il campione paralimpico” per poter raccontare qualcosa a dei giovani ragazzi, forse per fare un regalo a sé stessa, forse per mostrare a chi crede di aver capito tutto di lei che ha solo peccato di presunzione, forse per nessuno di questi motivi. Ma Assunta oggi era presente all’Istituto Superiore L. Bianciardi, e ce ne siamo accorti tutti.

A scuola con il campioneMormorii, sorrisi, sguardi attenti, volti curiosi… tecnici e atleti prendono posto sul palco…ed inizia lo spettacolo

A scuola con il campione paralimpico

L’iniziativa ideata dalla Fispes in occasione degli Europei di Atletica Leggera Paralimpica 2016 che si svolgeranno a giugno presso lo Stadio Olimpico Carlo Zecchini, in collaborazione con l’Atletica Grosseto Banca della Maremma, si è svolta presso l’Istituto Istruzione Superiore Polo “L. Bianciardi” ed ha visto come protagonisti due grandi rappresentanti del mondo paralimpico, entrambi lanciatori e non vedenti (categoria F11): la campionessa mondiale e paralimpica di lancio del peso Assunta Legnante ed il primatista tricolore di peso e disco Oney Tapia.

 

 Grosseto capitale paralimpica 

La città di Grosseto ha investito molte risorse e mezzi per avere la possibilità di ospitare iniziative importanti come queste, – così introduce la manifestazione Paolo Borghi, il Vicesindaco -.
Ora che ci siamo riusciti il nostro impegno è diretto a rendere la città il più accessibile possibile, così da consentire lo svolgimento di tutte le attività che in queste manifestazioni prenderanno vita.

Due giovani distratti chiacchierano, le lori voci arrivano lente, dal fondo. Shhhh!

volontari@grosseto2016.it  Il battesimo della campagna A World of Athletics  Questo incontro, finalizzato in modo particolare al reclutamento di volontari in vista del Grand Prix e poi degli Europei, ha battezzato inoltre la campagna A World of Athletics (Un Mondo di Atletica), nata con l'intenzione di promuovere gli Europei paralimpici di Atletica Leggera 2016 che si svolgeranno a Grosseto dal 10 al 16 giugno. Da oggi è attiva anche la pagina ufficiale degli europei che puoi visitare andando su www.grosseto2016.it  A World of Athletics è un progetto che vuole sottolineare l'immenso potere di inclusione che possiede l'Atletica, uno sport accessibile a tutti, senza distinzioni di a scuola con il campione

Mancano quattro mesi e pochi giorni agli Europei e due mesi ai nostri Open, afferma Francesco Carboni, Direttore degli Europei di Grosseto
Ci prepariamo a queste due importanti manifestazioni contando sul sostegno della città di Grosseto e dei suoi cittadini, che sicuramente parteciperanno numerosi, con l’obiettivo di creare una squadra forte e compatta. E soprattutto, con la voglia di innamorarci sempre di più di uno sport meraviglioso quale è l’atletica leggera.”

La testimonianza di Assunta e Oney

volontari@grosseto2016.it  Il battesimo della campagna A World of Athletics  Questo incontro, finalizzato in modo particolare al reclutamento di volontari in vista del Grand Prix e poi degli Europei, ha battezzato inoltre la campagna A World of Athletics (Un Mondo di Atletica), nata con l'intenzione di promuovere gli Europei paralimpici di Atletica Leggera 2016 che si svolgeranno a Grosseto dal 10 al 16 giugno. Da oggi è attiva anche la pagina ufficiale degli europei che puoi visitare andando su www.grosseto2016.it  A World of Athletics è un progetto che vuole sottolineare l'immenso potere di inclusione che possiede l'Atletica, uno sport accessibile a tutti, senza distinzioni di a scuola con il campione

Orecchie che ascoltano, sono i loro occhi. Attente al tono della voce, ad una piccola incertezza, una parola tremolante. Applausi.

Sono seduta in prima fila (la sala è piena di persone), accanto a me la nostra Riccarda Ambrosi e Giuliana Grillo dell’ufficio stampa FISPES. E’ l’ora delle domande, il momento di conoscere due grandi personalità.

Il momento più bello da atleta?

Londra, perché per me è stato un’occasione che ha segnato l’inizio di una seconda vita, come se avessi fatto il primo gradino di una lunga scala che mi ha condotta verso la persona che sono oggi, un’atleta che ha voglia di fare e che vuole arrivare sempre più in alto.

La vittoria delle Olimpiadi di Londra. La sua grandezza in un video che viene proiettato.
Lacrime, le mie. Commovente vedere tanta forza, tenacia, grandezza. Brividi.

Peso o disco?

Il peso è un gesto tecnico che mi è rimasto in memoria, mi viene automatico. Nel disco anche a livello atletico è diverso,non avendolo mai fatto da vedente conosco poco il gesto nei movimenti, anche se so come si fa. Spero quest’anno di riuscire ad impegnarmi più nel disco, così da arrivare sul podio di Rio.

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Il 13 ottobre 2013 ho partecipato ad un campionato di lancio che si svolgeva a Siracusa – racconta Oney Tapia – .
Ho lanciato il disco senza nemmeno sapere cosa fosse, non avendolo mai fatto prima, ed ho fatto il record italiano. Ero incredulo, mi sono sentito importante, capace, e da quel giorno ho iniziato ad allenarmi e a dedicarmi seriamente a questa disciplina. E’ stata un’occasione unica che ha cambiato la mia nuova vita perché mi ha dato qualcosa su cui lavorare e soprattutto mi ha insegnato una cosa importante: non bisogna mai mollare nella vita, perché se molli significa che ti sei rassegnato, ed automaticamente hai perso. Nulla è facile, se vuoi una cosa devi faticare ed lottare per ottenerla, impegnandoti al massimo delle tue capacità.

Oney come è stata la prima esperienza in nazionale a Doha, cosa hai provato e cosa hai imparato?

E’ stata un’esperienza che mi ha insegnato tantissimo. I risultati parlano da soli, l’emozione gioca un ruolo fondamentale..e le sconfitte servono per crescere sotto tutti i punti di vista, soprattutto nell’aspetto professionale.  di vista professionale.

Un ragazzo timido si fa coraggio e fa la sua domanda:

Oney, perché ti chiamano “il guerriero”?

Perché sono stato sempre uno pieno di grinta, con la voglia di fare, ho sempre sostenuto i miei compagni. E’ questa mia forza che mi aiuta a vincere e a superare gli ostacoli.

Qual è il messaggio che due atleti come voi vogliono mandare a questi ragazzi?

AssuntaL’atletica è una disciplina che mi ha aiutata nei momenti più difficili, sostenendomi e dandomi la forza di reagire. E’ uno sport unico perché anche se in pedana o in corsia sei da solo senti di far parte di una squadra, di avere dei compagni, tecnici e allenatori che ti sostengono e credono in te.

A voi ragazzi consiglio di tenervi per mano, perché nella vita potrete sempre avere bisogno di qualcuno o, al contrario, qualcuno potrebbe avere bisogno di voi.

OneyVorrei che i ragazzi ricordassero che nella vita non bisogna mai mollare perché nulla succede per nulla, bisogna sempre prendere la vita con filosofia ed andare avanti, anche quando si pensa di non farcela.

Risate, allegria..ora si balla la salsa! Oney ed un’intrepida ragazza liceale (più che invidiata da una vergognosa come me) danno il via alle danze.

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Il battesimo della campagna “A World of Athletics”

Questo incontro, finalizzato in modo particolare al reclutamento di volontari in vista del Grand Prix e poi degli Europei, ha battezzato inoltre la campagna A World of Athletics (Un Mondo di Atletica), nata con l’intenzione di promuovere gli Europei paralimpici di Atletica Leggera 2016 che si svolgeranno a Grosseto dal 10 al 16 giugno.
Da oggi è attiva anche la pagina ufficiale degli europei che puoi visitare andando su www.grosseto2016.it

Se vuoi vivere un’esperienza unica ed essere un volontario a Grosseto 2016, puoi scrivere a questa mail volontari@grosseto2016.it

A World of Athletics è un progetto che vuole sottolineare l’immenso potere di inclusione che possiede l’Atletica, uno sport accessibile a tutti, senza distinzioni di età, forma fisica o intellettiva.

Foto, con tutti i ragazzi, sullo sfondo uno striscione con uno slogan: “A world of Athletics”.

Una mattinata piena, di tutto. Un momento di condivisione, un insieme di colori, persone, sogni. Perché lo sport fortifica, lo sport unisce.

Elena Sartori.