Un economista in canoa – Federico Mancarella

Affetto da spina bifida, è un ragazzo giovanissimo che avrà un futuro brillante dal punto di vista sportivo nella paracanoa. E’ un ragazzo intelligente, si è laureato quest’anno, è un ragazzo caparbio che se si fissa un obiettivo lo raggiunge con qualsiasi mezzo. Tesserato per il Canoa Club Bologna, si è avvicinato alla paracanoa nel 2010 vincendo numerose gare, soprattutto nella velocità, riuscendo così a qualificare la sua barca per le Paralimpiadi di Rio 2016, la prima edizione dei giochi estivi in cui si svolgeranno le gare di paracanoa. Della spina bifida dice che non deve essere un problema che ti crea limiti quotidiani ma deve essere uno stimolo per andare avanti. Ti presento Federico Mancarella

La scoperta della Canoa

“La canoa per me è stata una scoperta, una scommessa – afferma Federico Mancarella – probabilmente una cosa che è venuta per caso e dal giorno che l’ho scoperta non la ho più lasciata! Ho provato varie discipline tra lo slalom, la polo e l’olimpica, e adesso mi sono fissato su questa disciplina che è l’olimpica…”

“Caratteristiche positive di Federico…ne ha diverse – racconta il CT Stefano Porcu – intanto la voglia di fare, di crescere e di portare avanti un progetto che ha sposato seriamente ed è quasi riuscito a raggiungere il risultato che ci eravamo prefissati…”

“Determinato, atleticamente e fisicamente predisposto all’attività – spiega il tecnico Matteo Tontodonati – ha delle doti naturali e fisiologiche che sono esplosività e predisposizione per questo sport che lo hanno sicuramente aiutato a raggiungere questi risultati…”

“Usciamo in barca insieme – sottolinea il compagno di squadra Gianni De Simone – anche la vita quotidiana la trascorriamo sempre insieme, nell’allenamento sono lì per spronare Federico a fare sempre meglio e cercare di tirare fuori il meglio di sé…”

“L’ultima di Mosca a me è piaciuta molto come gara – continua Federico Mancarella – è stato praticamente un punta a punta con il vice campione del mondo che è andato via negli ultimi 50 mt, però mi è piaciuta come gara perché è stato il mio miglior tempo di sempre e per me è un ricordo positivo”.

Le caratteristiche di Federico Mancarella

“Un’altra caratteristica di Federico – prosegue Stefano Porcu – è che si sa adeguare e sa trattare con tutte le persone che si pongono a fianco a lui. E’ una persona a modo, molto educata, è una persona capace di interpretare bene ciò che gli viene proposto…”

“Stefano Porcu è un ragazzo di Cagliari – racconta Federico – abbiamo pasato un lungo periodo insieme a Cagliari da gennaio a giugno, dove mi sono trovato molto bene sia con lui che con la sua famiglia che è stata molto ospitale…”

“Federico intanto è un buongustaio, non ha dei cibi preferiti ma ha saputo apprezzare un po’ di tutto…sia il cibo nazionale che quello tradizionale sardo, ma prevalentemente pesce e crostacei…”

“La fatica è quella sensazione in cui sei lì lì per mollare – confessa Federico Mancarella – la senti perché la fatica la senti, però hai sempre qualche riserva di energie per riuscire a sconfiggerla e andare avanti ed arrivare alla fine”.

“Bolognese…parla con la “S” così…mio compagno di squadra – dice divertita la compagna di squadra Veronica Yoko Plebani – devo sopportarlo come lui deve sopportare me…ne ha di critiche per me, tranquilli! Se fate la stessa domanda a lui tira fuori dalla tasca la lista…”

Economia & Amore

“La mia passione per l’economia è iniziata con mio padre, che si è sempre interessato ai titoli di borsa e alla finanza, e quindi lui ma l’ha trasmessa anno dopo anno, e così ho iniziato dopo l’Università a mettermici anche io in mezzo e l’anno scorso ho ottenuto la laurea trimestrale in Economia di base alla facoltà di Ferrara e poi quest’anno mi sono dedicato alla canoa e magari il prossimo anno potrò riprendere gli studi magari con un corso di master in finanza, adesso vedrò cosa mi offre il mercato…”

“Quando non sono in barca e non studio sono con la mia ragazza… la vedo poco ma quando riesco a dedicarle un po’ di tempo vado da lei… Diciamo che non è proprio napoletana ma mezzo sangue come me, non è 100% Napoli, è Altavilla, verso Avellino, però è stata una fortuna trovarla, quindi me la tengo stretta, molto stretta… L’amore – conclude Federico Mancarella – è comunque condividere qualcosa di importante, è comunque supportarsi, nonostante le difficoltà, nonostante le distanze, è comunque un pensiero fisso verso una persona che ti vuole bene…”