Nuovi talenti nel ciclismo paralimpico

La nazionale di ciclismo paralimpico è in continua evoluzione: progetti, volti nuovi e sempre tanto allenamento. In vista dei prossimi mondiali di fine Agosto Riccarda Ambrosi ha incontrato il Commissario Tecnico della nazionale Mario Valentini. Guarda la bella intervista

Rovere, la palestra ideale

Si stanno preparando per i mondiali in Sud Carolina del 28 Agosto in questo posto splendido…siamo a Rovere in Abruzzo con il grande coach e grande amico Mario Valentini che sta facendo allenare i ragazzi della nazionale di ciclismo paralimpico… Mario, che cosa fai con questi ragazzi in questo posto meraviglioso con un sole splendido?

“L’Italia è bella tutta ma per lavorare nel ciclismo qui è fantastico perché abbiamo un circuito di 13 km, un circuito di 28 km, un circuito, sempre in altura, di 110 km, possiamo lavorare dietro la moto su un’altura da 1500/1600 mt, anche lì su 11 km e per noi è importantissimo – dichiara Mario Valentini”.

L’allenamento

Questi ragazzi fanno tantissimi chilomteri al giorno perché come dicevi prima è importante e fondamentale l’allenamento…

“Chi resiste alla quantità di lavoro in tutti i campi emerge – sottolinea Mario Valentini – io sono convinto che il gruppo è importante perché c’è agonismo, io creo rivalità, perché secondo me uno tira fuori tutto quando il rivale è più forte… E’ una squadra fantastica, che ha già qualificato sette corridori per le paralimpiadi di Rio De Janeiro e questo è un grande merito perché i sacrifici che fanno questi ragazzi non li fanno i normodotati…

I volti nuovi e il progetto Inail/Cip

Ho visto oltre ai ragazzi soliti e bravi che conosciamo anche tanti nuovi arrivi…

“C’è Botosso, vent’anni, che ha vinto già una prova di coppa del mondo, cè Anobile, ventuno anni, anche lui ha vinto una prova della coppa del mondo a Segovia, poi c’è Andrea Pusateri, un ragazzino di vent’anni, c’è Masini, un ragazzo che viene dal motocross che ha avuto un incidente e ha una grinta eccezionale, e credo che il suo modo di gestirsi e di gestire fa bene alla squadra essendo stato un corridore professionista in quel campo…”

Quindi tante nuove leve, nuove speranze…sicuramente farete il botto!

“E’ stato fatto un progetto dall’Inail e dal Cip per la ricerca di nuovi talenti – spiega Mario Valentini –  siamo andati in giro, li abbiamo trovati, c’è molta difficoltà però io credo che se noi lavoriamo…secondo me bisogna lavorare per il dopo Rio… Io ho 72 anni, ne avrò 74 e non so che farò, però se noi creaiamo oggi i presupposti per poter poi avere una squadra giovane e competitiva…ci sarà un futuro…”

I mondiali

Il primo impegno importante da seguire sono i mondiali….

“Bisogna vivere alla giornata, i mondiali qualificano…si prendono punti per qualificare i ragazzi alle paralimpiadi, pertanto determinazione, volontà, grinta…tutto quello che fa parte di un cocktail per arrivare al risultato… Il mio motto rimane – conclude Mario Valentini – è tutto scritto!”