Scie di Passione – lo sci per tutti i disabili

Stefano CarboneIo sono uno dei maestri della scuola Scie di Passione – afferma Stefano Carbone – siamo un gruppo di giovani maestri di sci che da quattro anni opera sul territorio di Folgaria. Grazie ai maestri di Scie si può vivere la neve in ogni forma, provando sia lo sci alpino che lo snowboard che lo sci di fondo grazie alle bellissime piste che si trovano a Passo Coe. Siamo partiti quattro anni fa con questa avventura, è una scuola di sci per tutti ed in particolar modo ci siamo aperti al mondo della disabilità. Soprattutto grazie alla competenza di tutti i maestri è possibile veramente per tutti i ragazzi con qualsiasi caratteristica provare le emozioni che solo la neve e la montagna sanno regalare. Abbiamo l’attrezzatura specifica per tutte le discipline e soprattutto i maestri preparati e specializzati ad accogliere veramente tutti. Un grande appoggio ci è stato fornito subito dal Comprensorio, attivandosi con le strutture alberghiere e con infrastrutture come parcheggi ed impianti ha reso veramente possibile la realizzazione di questo sogno…la neve si può vivere veramente con la massima sicurezza e con il massimo divertimento…

Scie di Passione: dall’accoglienza all’attrezzatura

Luca Bologna“Accogliamo i disabili fin dal parcheggio, prepariamo tutta l’attrezzatura prima della lezione in modo di andare incontro alle esigenze dell’allievo. L’attrezzatura si divide in due tipologie – spiega Luca Bologna – ci sono i monosci, che hanno uno sci solo e i dual sci, che ne hanno due. Abbiamo quattro dual sci e tre monosci con tutte le sedute e tutte le taglie per andare incontro alle vare stature e stazze degli allievi. Esistono due tipi di accompagnamento: c’è uno sci totalmente accompagnato, quindi l’allievo viene accompagnato sempre dal maestro sia sull’impianto che durante la discesa, e uno sci dove l’allievo pian piano impara e diventa autonomo sotto ogni punto di vista, durante la discesa, la risalita…”

Scie di Passione e la lezione tipo con il disabile

“Un disabile che vuole imparare a sciare e vuole diventare autonomo inizia innanzitutto con l’approccio all’attrezzo perché è una cosa nuova e quindi si deve un po’ abituare alla posizione e allo scivolamento sulla neve; dopo di che si inizia con i concetti tecnici, si inizia ad approcciare il pendio, la discesa, il controllo della velocità per poi proseguire con le curve e poi come prendere gli impianti di risalita, anche lì è tutto una questione di tecnica… Nello sci accompagnato ci si affida totalmente al maestro, c’è bisogno di fiducia, tanta fiducia…è il maestro a portare l’allievo allo skilift, alla seggiovia, al tapirulan, e durante la discesa gli fa provare le emozioni di tutte le tipologie di curve che si possono fare con gli sci…”

Io so che c’è una cosa a cui tu non rinunci mai a fine lezione, cos’è?

Beh…dopo la lezione, quattro e mezza, si va tutti al bar a bere una birretta…

Disabili motori e disabili mentali

Michele Bernardi“Di che tipo di disabili stiamo parlando…se di disabili mentali, di tipo motorio – dichiara Michele Bernardi – ci sono comunque diverse tecniche di insegnamento che sfruttano anche attrezzature idonee e moderne che permettono ai disabili di poter affrontare in assoluta sicurezza quasi tutte le piste, anche le più impegnative, quelle di tipo agonistico”.

Come sono fatti gli strumenti che utilizzate per i disabili?

“Sono di diversa natura a seconda del tipo di disabilità dell’allievo che ci troviamo di fronte; qua a Passo Coe, prevalentemente per la nostra clientela, usiamo uno slittino dove l’allievo viene posto a sedere con le gambe distese parallele agli sci posti sulla neve e da qui si inizia con delle lezioni di ambientamento per poi lanciarlo alla scoperta dello scivolamento per poi proseguire con la sciata in autonomia”.

Quante lezioni ci vogliono per un disabile per iniziare a sciare da solo?

“E’ molto soggettivo. Ci sono stati dei disabili che dopo la prima lezione avevano già la voglia di andare da soli, in altre circostanze…uno magari ha un po’ di timore…tre quattro lezioni al massimo”!

Parasnowboard

Francesco RuggieroApparentemente lo snowboard è uno sport non accessibile ai disabili, invece lo è e ce lo facciamo spiegare da Francesco che proprio ai disabili insegna come utilizzare questo strumento

“Questo è un passboard, una normale tavola da snowboard al quale è semplicemente attaccata una struttura che permette al maestro di controllare gli spostamenti della tavola – spiega Francesco Ruggiero – di farlo in sicurezza e correggendo gli errori che possono essere dovuti anche auna disabilità. E’ accessibile quasi ad ogni tipo di disabilità, anche se è stato pensato più per le disabilità cognitive, ma fino ad una paraplegia è possibile praticarlo con un imbrago da scalata…”

Tu che sei il maestro stai in piedi sul tuo snowboard…

“…mentre l’allievo monterebbe esattamente su uno snowboard normale sostenendosi al palo con le braccia, anche senza l’ausilio delle gambe e con poco tono muscolare nell’addominale o nelle braccia può spostarsi quel che basta a contribuire nelle sensazioni di snowboardare effettivamente, poi tutto il resto posso controllarlo io…”

Scie di Passione – Info utili

Prova anche tu a sciare a Passo Coe – Folgaria (TN) – contatta  Scie di Passione

Via Caduti di Malga Zonta, 10
38064 Loc. Passo Coe – Folgaria (TN)

Tel: +39 0464 723007
Cel: +39 346 0033926 

Per chi arriva da Rovereto – Trento:

Seguire le indicazioni per Altopiano di Folgaria, Calliano, Folgaria. Arrivati alla rotonda centrale di Folgaria seguire Passo Coe – 8 Km –

Per chi arriva da Vicenza:

Seguire le indicazioni per Thiene e seguire sempre per Trento. Arrivati ad Arsiero potete scegliere la strada per Tonezza del Cimone oppure procedere per Valdastico, Lastebasse, Carbonare, Folgaria. Arrivati alla rotonda centrale di Folgaria seguire Passo Coe – 8 Km