RICCARDO VERNOLE: NUOTARE AL SANTA LUCIA

Il Santa Lucia di Roma è una delle società sportive più importanti nel panorama degli sport disabili. Al 3° Meeting Internazionale di Nuoto Paralimpico 2012 che si è svolto a Brescia, Riccardo Vernole, Commissario Tecnico della nazionale di nuoto paralimpico, ha fatto il punto della situazione sulla sua società, il Santa Lucia di Roma.

SANTA LUCIA – VENT’ANNI DI SUCCESSI

“La nostra società – racconta Riccardo Vernole – da quando è nata dal punto di vista del nuoto, soprattutto nell’ultimo ventennio, ha sempre puntato su un discorso di squadra… Abbiamo conquistato tutti e tre i titoli per società, il campionato italiano con il quattordicesimo scudetto, la coppa Italia maschile e femminile…”

santa lucia

SANTA LUCIA – UN TEAM DI 22 ATLETI

“Oggi abbiamo tredici atleti anche se in realtà la squadra è composta da ventidue persone – spiega Riccardo Vernole – siamo la realtà storica romana…La cosa che più ci fa dispiacere è che in una città grande come Roma, in una regiona come il Lazio che è una delle più popolose, ci siano dal punto di vista della Finp due o tre società sportive, noi e il Gruppo Sportivo del Circolo Canottieri Aniene. Però onestamente chi fa il lavoro sul territorio attualmente siamo soltanto noi…”

“Negli ultimi dieci anni – prossegue il tecnico del Santa Lucia – abbiamo vinto quasi sempre i campionati di società, ma ogni anno ha la sua storia, questa la viviamo soltanto noi, la conosco io… i mesi passati ad allenare i ragazzi, i vari infortuni, i ragazzi che rinunciavano all’attività agonistica…ogni anno ha il suo valore, poi il risultato visto dal di fuori potrebbe sembrare scontato, ma questo non lo è perchè le squadre avversarie, soprattutto in Lombardia, si stanno rafforzando moltissimo…”

DAL SANTA LUCIA UN AIUTO AL SSN

riccardo vernoleIl lavoro che viene svolto al Santa Lucia è noto a tutti: molte persone che fanno riabilitazione nel nostro ospedale – continua Riccardo Vernole – gli viene proposta anche un’attività di avviamento allo sport, nelle varie discipline come nuoto, tiro con l’arco, basket in carrozzina, minibasket…è ovvio che questo però è un messaggio che viene da un privato, cosa che secondo me dovrebbe venire anche dalla Regione Lazio e dalle Istituzioni. Un atleta disabile è un atleta sano, un disabile che non è atleta ha nel suo percorso di vita molte più problematiche, quindi noi contribuiamo ancor di più a far risparmiare, se dobbiamo parlare soltanto di soldi, il sistema sanitario nazionale”.

“Per ora andiamo avanti così…speriamo che si possa continuare perchè è un momento di grande crisi finanziaria…ovviamente ringraziare il nostro presidente che ha una passione unica, è uno sportivo a 360°…finchè lui ha questa passione e anche la possibilità di mantenere tutte queste discipline – conclude il tecnico del Santa Lucia – ben per i ragazzi, ben per tutti!”