Patria e famiglia – Vincenzo Boni

Vincenzo Boni racconta in questa intervista esclusiva le emozioni di salire sul podio dopo una vittoria nel nuoto paralimpico, di vedere sventolare la bandiera tricolore e di cantare l’inno di Mameli. Ma va oltre: insieme a sua sorella Connie e a sua mamma Letizia ci apre le porte della sua straordinaria famiglia…

L’inno e il tricolore

Vincenzo Boni“Il tricolore è stato l’ultimo tatuaggio che ho fatto – esordisce Vincenzo Boni – Dopo i successi di Dublino ho voluto tatuare la scritta “l’Italia chiamò” con la piccola bandierina tricolore.

Il nuoto è orse uno dei pochi sport dove il tricolore devi meritartelo, l’inno devi meritartelo… per esempio in una partita importante di calcio l’inno viene suonato prima della partita, invece per ascoltare l’inno del nuoto devi meritartelo, devi guadagnare l’oro così vedi alzare il tricolore e cantare l’inno. E’ capitato durante gli Europei di Dublino dove sono stato più volte intervistato e mi dicevano che mi vedevano cantare l’inno a squarciagola…ma l’inno va cantato a squarciagola, l’inno te lo sei meritato…soltanto i più forti hanno la fortuna di cantarlo e in quel caso sono stato io il più forte, sentivo ancor di più il mio essere italiano…quindi fa niente se la gente rideva di me ma io lo cantavo a squarciagola!”

“L’emozione è quando vedi tuo fratello gareggiare in acqua – spiega Connie Boni – quando lo vedi soprattutto salire sul podio, sia al primo che al secondo o al terzo posto…è sempre un’emozione…”

“Vedendo adesso mio figlio fare nuoto a livello agonistico e partecipare per la prima volta ad una gara è stata un’emozione troppo, troppo forte – racconta mamma Letizia – e vedere tutti quei ragazzi che danno tutta l’anima per vincere, per gareggiare…a dispetto di tutto quello che gli altri possono pensare perché per me sono dei grandi, non perché adesso ho un figlio disabile, ma sono sempre stati speciali, ragazzi con tanta volontà e tanta forza e tutti noi dovremmo ammirare questi ragazzi”.

“L’oro è un metallo pregiato che rappresenta il punto d’arrivo dopo tanti sacrifici e tante rinunce, tanta dedizione e tanto lavoro insieme a chi ha creduto in te…quindi arrivare a conquistare quel metallo pregiato vuol dire che si è fatto qualcosa di buono in quel momento ma soprattutto in quell’anno…”

La famiglia Boni

“La vita di una sorella è sacrificante – confessa Connie – perché nella sua situazione non può stare mai solo, ha sempre bisogno di aiuto per qualsiasi cosa da poter fare…”

“La famiglia è qualcosa che va tatuato! – prosegue Vincenzo – Sul braccio c’è l’equazione della mia famiglia (A + L + C al quadrato tutto elevato alla B) le iniziali dei componenti della famiglia Boni…

La famiglia è qualcosa che c’è sempre, è qualcosa di importante, se la paragoniamo ad un albero con tutti i valori a cui bisogna far riferimento nella vita quello della famiglia è di certo il ramo principale”.

“Si sono stata gelosa ma fino all’età dell’adolescenza – prosegue Connie – perché i miei genitori davano più attenzione a lui. Però poi crescendo, con il passare degli anni, ho capito che le attenzioni non erano tutte per lui. Noi siamo tre figli e ci sono stati periodi in cui ognuno di noi ha avuto bisogno dei genitori e loro ci sono sempre stati!”

“Per me sono tutti e tre uguali – sottolinea Mamma Letizia – per me non c’è mai stata diversità tra i due fratelli e Vincenzo. A volte litigavano, in effetti hanno pochi anni di differenza tutti e tre, la sorellina lo spingeva…non ho mai detto Connie non spingere Enzo! Ho sempre chiesto: chi ha iniziato? E Vincenzo diceva: ho iniziato io! Allora tu hai sbagliato…non ho mai fatto preferenza perché uno aveva un problema e l’altro no…”

L’amore di una madre

“L’amore è indescrivibile…ci sono tre tipi di amore…genitori, figli e madre. E il legame con la madre è un passo avanti, è una sola cosa…quello è l’amore…se un figlio sta male…sta male anche la mamma…come se fosse un sesto senso…”

“Il suo futuro me lo immagino come il suo presente: campione!Spero al più presto Dottore perché si deve laureare…che si fidanzi…si sposi…con una famiglia bella come la nostra e ovviamente sempre io al suo fianco…”