Le cellule staminali mesenchimali – Dottor Marcello Villanova

Le cellule staminali sono cellule primitive importanti soprattutto per due aspetti fondamentali: possono riprodursi molto rapidamente ed hanno la capacità di differenziarsi, ovvero di trasformarsi in cellule specializzate con delle funzioni specifiche. Il Dottor Marcello Villanova, Responsabile dell’Unità delle Malattie Neuromuscolari dell’Ospedale Nigrisoli di Bologna ci ha parlato, in occasione del XV Convegno ASAMSI, dell’importanza che le cellule staminali mesenchimali ricoprono nell’ambito della ricerca su alcune patologie neuromuscolari, dalla Sclerosi Multipla alla SMA, per la quale però al momento i dati forniti sono ancora limitati. 

Cellule che sanno dove devono andare

Ormai ci sono diversi studi che ci dicono che le cellule staminali, in questo caso le cellule staminali mesenchimali, sono cellule anche intelligenti, nel senso che riescono a capire una volta infuse dove devono andare a riparare eventuali danni. Hanno diverse funzioni per cui sì, è vero, le tipologie di cellule studiate e documentate hanno questa possibilità di andare nei luoghi dove di loro c’è necessità.

Un importante segnale per il futuro

Ormai queste cellule sono oggetto di studio in trial dove c’è già un coinvolgimento dei pazienti. Nella SMA per il momento i dati sono pochi e limitati, ma in altre malattie neurodegenerative come il Parkinson, la Sclerosi Multipla o i danni da trauma midollari gli studi sono già andati abbastanza avanti con i pazienti ed ora si aspettano i risultati finali.

Tutelare i bambini è la cosa più importante

Noi siamo clinici, e alla fine il nostro ruolo è tutelare i bambini e le famiglie, generalmente non lavoriamo mai per nessuno. Il nostro ruolo è quello di salvaguardare la dignità di questi bambini e nel mio caso specifico quello di tutelarli, nel senso che quando noi abbiamo dei dati e questi dati nella nostra mente, nella nostra coscienza, ci dicono che sono interessanti e possono magari cambiare anche un po’ la qualità di vita ed il futuro di questi bimbi noi andiamo in giro a raccontarlo.

Noi lanciamo il messaggio e aspettiamo poi che questi piccoli spunti vengano sviluppati. Occorrono studi seri, occorre che la scienza entri in campo con delle metodiche prestabilite.
Quello che ho osservato è estremamente importante e quello che faccio è raccontare la storia di questi bambini anche con dei video che possono esprimere in maniera del tutto chiara quello che io ho visto.