IL FUTURO DELLO SCI PARALIMPICO

Qual’è il futuro dello sci paralimpico? E dello sci per disabili più in generale? Ne parliamo con Tiziana Nasi, presidente della FISIP, la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, che Riccarda Ambrosi di Ability Channel ha incontrato in un “chiassoso” alberghetto di montagna a Tarvisio, in occasione della Coppa Europa di Sci Alpino Paralimpico a circa un anno dalle Paralimpiadi di Sochi.

LA SITUAZIONE DELLO SCI PER DISABILI IN ITALIA

Tiziana Nasi“Direi che sto scoprendo che l’Italia è quasi altrettanto larga che lunga – afferma Tiziana Nasi – per cui l’arco alpino è veramente difficile da raggiungere, è lungo, e le stazioni sciistiche sono tante. Ma per fortuna sono anche tante le stazioni sciistiche che hanno voglisa di impegnarsi con lo sci paralimpico. Certamente è evidente che al nord è tutto più facile, tutto più agibile…però ci sono delle stazioni anche in centro Italia dove si pratica sport e anche sport per atleti con disabilità. C’è una società in Abruzzo che è molto molto attiva e poi quest’anno, con grande sorpresa, i campionati italiani di sci alpino saranno nel Lazio. Ed è molto importante perchè dobbiamo far conoscere la nostra realtà un pò ovunque. Non esiste una legge che renda uguali i costi per la stazioni sciistiche – continua Tiziana Nasi – è lasciato alla libertà degli imprenditori decidere come e quanto far pagare alle persone con disabilità, anche se generalmente tutte le stazioni fanno dei prezzi agevolati per le persone con disabilità e per il loro accompagnatore”.

CON QUALE DISABILITA’ SI PUO’ SCIARE

“Possono sciare anche persone con gravissima disabilità, anche per lo sci turistico – spiega Tiziana Nasi. Ci sono comunque società sia in Piemonte che in Lombardia e in Trentino…ma anche in Abruzzo…dove accompagnano a sciare persone che forse in totale autonomia non potrebbero mai sciare. Le disabilità sappiamo quali sono…i tre grandi gruppi…i non vedenti…coloro che sciano da seduti…e coloro che sciano in piedi ma che hanno subito un’amputazione o hanno la mancanza di un arto…”

META’ PERCORSO PER LA FISIP

“Una metà percorso abbastanza gravosa perchè manca poco più di un anno ai giochi paralimpici di Sochi 2014, purtroppo il movimento non è molto cresciuto – confessa Tiziana Nasi – però abbiamo degli atleti nuovi in tutti e tre gli sport, lo sci alpino, lo sci nordico e lo snowboard, che ci sta dando delle soddisfazioni. Ci sono dei ragazzini che stanno cominciando ma che non saranno ancora maturi per le prossime paralimpiadi, abbiamo comunque una buona continuità con le vecchie glorie. Quest’anno purtroppo abbiamo cominciato la stagione con tre incidenti: un ragazzino torinese che si è rotto tibia e perone, Flavia Rosso tibia e perone anche lei, e Melania Corradini che ha un ginocchio che la fa veramente tribolare”.

il futuro dello sci paralimpico

NUOVE LEVE E VECCHIE GLORIE

“Dal Maistro è passato dalla parte organizzativa e politica, vive in Piemonte da quasi tre anni ed è stato eletto nel Consiglio regionale piemontese del Comitato Italiano Paralimpico…quindi a Sochi nello sci alpino avremo Alessandro Daldoss, ipovedente, un B2, Melania Corradini, Hans Jorg Lantacher che potrebbe fare bene, il sempre presente e sempre bravissimo Christian Lanthaler, che tra l’altro comincia ad avere più simpatia per le discipline tecniche e non solo per quelle veloci e…speriamo in Andrea Valenti…che si sia rimesso a posto dopo la sua frattura e Flavia Rosso…”

LO SNOWBOARD

Tiziana Nasi“Grande novità è lo snowboard – racconta Tiziana Nasi – anche se per il Comitato Paralimpico Internazionale è considerato solo una disciplina e non uno sport, abbiamo tantissimi atleti che stanno andando molto bene, atleti giovani, atleti appassionati, due allenatori molto bravi che si equilibrano molto bene, una ragazza e un ragazzo che ringrazio ancora tantissimo. Purtroppo per Sochi paralimpica c’è ancora un’incognita…perchè potrebbero gareggiare solo atleti con problemi agli arti inferiori e questo per noi sarebbe molto penalizzante perchè noi abbiamo quattro atleti tra i primi dieci del ranking mondiale, con problemi agli arti superiori. Ora è così ma tutto il mondo si sta battendo per far entrare anche atleti con problemi agli arti superiori…speriamo di farcela. Abbiamo anche una ragazza bravissima, Sara Doriatti, che tra l’altro ha degli ottimi risultati. Non sono tantissime le ragazze che praticano lo snowboard ma comunque i risultati li ha e le medaglie le prende…e abbiamo anche due atleti siciliani…”

ALEX ZANARDI E LO SCI

“Quando l’ho sentito dopo Londra…su questo argomento glissa un pò…però recentemente ad un incontro con la popolazione di Sestriere ha detto che aveva trascorso le vacanze di natale facendo sci di fondo su uno slittino che credo abbia già modificato, e ha potuto sciare anche con suo figlio e anche a lui piace…questo è importante…”

“Certamente per una persona che ha fatto handbike a quel livello non credo che lasci l’handbike, ma siccome c’è la doppia stagionalità…sarebbe sicuramente avvantaggiato perchè ha un fisico eccezionale, è uno che sa studiare bene quale potrebbe essere la sua posizione migliore – conclude Tiziana Nasi – speriamo che faccia tutto di nascosto ma che lo stia facendo…”