Il diamante – Andrea Pusateri

Con un gesto di estremo coraggio una madre si lancia sotto un treno sacrificando la propria vita per salvare quella del figlio. Grazie a questo, quel bambino perderà una gamba ma continuerà a vivere… Classe 1993 si avvicina al paraciclismo nel 2008 ottenendo da subito grandi vittorie. Nel 2014 vince la Coppa Europa a Schenkon in Svizzera e l’anno seguente in Italia, a Magnago, la Coppa del Mondo. In esclusiva su Ability Channel, Andrea Pusateri.

Il diamante

“Il diamante lo utilizzavano nel XV secolo solo i Re ed era un simbolo di forza, coraggio e invincibilità -spiega Andrea Pusateri – Mi raffiguro nel diamante perché io sono forte, cerco di essere invincibile, anche se non lo sono…è un simbolo importante per me…”

“Questo ragazzino – sottolinea il Commissario Tecnico della nazionale Mario Valentini – ha avuto un brutto incidente con la mamma, in un binario con un treno, e ha avuto la forza e la fortuna di avere due nonni eccezionali…”

I tatuaggi di Andrea Pusateri

“Un tatuaggio penso che sia una cosa che rimane per tutta la vita, non ne ho tanti, ne ho due o tre… ho qui un drago, ho delle scritte, un diamante, una gru…una Ida… Il tatuaggio per me è qualcosa di importante perché quello che ho raffigurato addosso per me sono cose importanti, dalla scritta, dal drago che è il simbolo nello zodiaco cinese, giapponese, dell’animale più forte che c’è, dalla gru che mi è stata regalata da Marco Berry, che è simbolo di mille anni di vita…”

Il secondo incidente

“Poi ebbe un altro incidente, dietro una macchina – racconta Mario Valentini – è volato per aria, ha battuto la testa, è stato in coma…dopo 20 giorni si è svegliato ed è stata veramente una delle cose più belle da quando sto in mezzo a questi ragazzi…”

“Il 6 marzo del 2015 – prosegue Andrea Pusateri – durante un allenamento ho fatto un incidente, sono caduto, ho picchiato la testa ho avuto un po’ di problemi cerebrali…due ematomi nella testa, sono stato in coma farmacologico per sette giorni. Sembra strano però per me è stata un’esperienza positiva, a me è servito l’incidente perché mi ha fatto rinascere un’altra volta, sono ancora più forte e mi è servito a capire tante cose…io sono contento che mi sia capitato l’incidente il 6 marzo…”

“Arrivò la notizia che aveva sotto il cervello due ematomi…poi dopo una settimana sono scomparsi, io credo ai miracoli…e dopo 20 giorni alla Coppa del Mondo a Maniago ha battuto tutti in volata…

“Il destino penso che sia qualcosa che si può cambiare…è difficile da spiegare cos’è il destino, penso che tutti noi abbiamo un percorso che dobbiamo fare, che è già scritto, però sono convinto che possiamo anche modificarlo il nostro percorso nella vita in base ai nostri atteggiamenti, ai nostri comportamenti…”

Il ciclismo

“Pusateri ha un’arma incredibile nello sprint e nella facilità e nella giovialità che ha nel guidare la bici – dichiara il tecnico Fabrizio Di Somma – Presumo che con un lavoro attento anche da parte di noi tecnici veramente possa essere il futuro per questa categoria…”

“Ho iniziato a fare bicicletta nel 2008 – continua Andrea Pusateri – Con la bicicletta ho scoperto tanti posti, ho provato tante emozioni nuove che non avevo provato prima…adesso come adesso il ciclismo per me è fondamentale”.

Marianna

“Adesso ha perso la nonna ed è stata una botta…però ha una compagna, una ragazza che veramente credo importante per lui…”

“Marianna è la mia ragazza da più di tre anni – conclude Andrea Pusateri – per me è tutto…una moglie, una mamma, una fidanzata, un’amica…è tutto! E’ la persona che mi completa ad oggi…e penso per sempre…”

Il futuro in Nazionale

“Oggi è qui con noi, è cresciuto moltissimo, crescerà moltissimo…sarà una delle colonne di questa nazionale negli anni a venire… dichiara Mario Valentini…”