IL CENTRO ARGOS E LA PLURIDISABILITA´

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Il Centro Argos è una struttura specializzata nella pluridisabilità con riferimento particolare a problemi connessi alla vista da 0 a 18 anni. Il 90% dei pazienti sono bambini prematuri. Daniele Carollo introduce il Dott. Enrico Bisante, dirigente sanitario del Centro.

Le malattie della prematurità – Oggi, grazie alle nuove tecniche di terapia nei reparti di neonatologia intensiva si è alzato notevolmente il livello di sopravvivenza dei bambini nati prematuramente. Questo però può talvolta danneggiare il sistema nervoso centrale provocando disturbi neuromotori e neurovisivi.

Due patologie oculari - i bambini prematuri possono avere essenzialmente due tipi di patologie oculari: la retinopatia del pretermine e la CVI, cerebral visual impairment. Quando la retina non si è sviluppata – in genere si sviluppa intorno a 7 mese di gravidanza – possiamo parlare di retinopatia del pretermine; i rischi sono il distacco della retina e la cataratta, per cui nei centri di neonatologia intensiva è sempre presente un oculista pronto ad intervenire chirurgicamente; ciò nonostante il residuo visivo è comunque molto basso perché la struttura anatomica dell´occhio è poco sviluppata. La Cvi è la patologia più diffusa in tutti i paesi industrializzati e colpisce il sistema nervoso centrale, in particolare nella zona occipitale, quella parte del cervello dove si “raccolgono” le immagini. L´occhio in questo caso è sviluppato anatomicamente bene ma manca la connessione cerebrale che darebbe la giusta funzionalità al nervo ottico.

Altre patologie dei bambini prematuri – Il centro Argos assiste anche bambini prematuri che hanno subito un danno ischemico, l´arresto della circolazione a livello cerebrale oppure all´opposto, una emorragia, con diffusione del sangue nel cervello; inoltre disturbi di tipo infettivo come la meningite che da inizio alla distruzione di alcune zone del cervello; essendo colpite anche altre parti del cervello si parla quindi di pluridisabilità che può provocare ritardo mentale e motorio

Un ambiente informale, familiare – I bambini che arrivano al Centro Argos hanno una carriera ospedaliera invidiabile, sono spesso stati ricoverati per tantissimi mesi, possono aver subito diversi interventi chirurgici. Quando vedono un camice piangono o addirittura non parlano, quindi bisogna interagire con loro in modo molto dolce, l´attività riabilitativa viene impostata come se fosse un gioco perché è l´unico modo per catturare la loro attenzione e avere la loro collaborazione; per questo al Centro Argos trovano un ambiente colorato, allegro e questo facilita l´approccio sia da parte del bambino sia da parte dell´operatore. Infine l´obiettivo del Centro Argos è quello di “ricaricare le batterie” ai genitori.

L´equipe del Centro Argos – Ci sono tantissime figure professionali, fisioterapisti, neuropscicomotricisti, logopedisti, ortottisti e c´è un´interazione sia tra le varie figure sia con lo psicologo che ha una funzione di mediatore tra queste figure, il bambino e i genitori.